Rispondi a: come valutare le distanze

#12907
LeroiLeroi
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alleuhr, a sintesi (sul vecchio forum c’erano già varie discussioni in merito)

  • sui campi che conosci, puoi fare anche ad occhio. Dopo qualche volta che giochi impari le distanze dai riferimenti naturali (alberi, cespugli, OA, pali)
  • se non conosci il campo, sono caxxi. I riferimenti standard (paletti, placche) sono tutto sommato sufficienti, ma ci va tempo a misurare coi passi.
  • il gps è molto veloce (purchè abbia segnale…. ma quale usi? io con un garmin S2 da polso non ho mai avuto problemi), funziona anche con condizioni climatiche particolari (nebbia, foschia), ma ti dà solo distanza da inizio/centro/fine green, alcuni modelli anche gli ostacoli principali. Ha anche il vantaggio che hai le misure anche se non vedi la buca (magari sei tra gli alberi, o c’è un dogleg che chiude la vista)
  • il telemetro è abbastanza veloce (10 secondi tra prenderlo dalla sacca, misurare, riporlo), è preciso al metro, ci misuri tutto quello che vuoi (magari vuoi fare un lay up sull’esterno di un dogleg ma non vuoi finire lungo tra gli alberi, per dire), ma patisce nebbia/foschia: se c’è troppa umidità nell’aria il laser si riflette sulle goccioline di acqua sospese nell’aria, e allora misura quello che gli pare.

Per darti dei casi reali (io ho sia gps che telemetro): nei 2-3 campi in cui gioco più spesso uso gli occhi, o il gps (più per conferma della distanza stimata, o come gesto automatico, che per reale necessità). Sapendo dove sono le bandiere e conoscendo i green, è facile anche fare a mente le compensazioni necessarie. Nei campi che conosco ma che gioco più raramente uso il gps con frequenza, il telemetro raramente, soprattutto sui tee shot dei par 3, e nei colpi ai green difesi da bunker davanti (misuo il bordo del bunker per capire la distanza che devo assolutamente volare e scegliere il bastone che me lo garantisce). Nei campi che non conosco o gioco quasi mai, uso praticamente solo il telemetro.

Per il vento… dipende: io da ragazzino ho fatto un po’ di vela, quindi so capire da dove viene e stimarlo abbastanza bene, ma mi rendo conto che molti non riescono nemmeno a sentire quale sia la direzione. Di base, se ce l’hai in faccia considera 1 bastone in più, se dietro almeno 1 bastone in meno, anche 2 a volte (brezzolina, vento normale). Quello laterale è poco influente, a meno di vento forte, e comunque meno dei ganci e slice che facciamo da soli.