Rispondi a: My Golf: diario di Alby

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AlbyAlby
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Mese di maggio in cui riesco a giocare poco, l’unica settimana totalmente libera è quella appena conclusa. Domenica scorsa decido che voglio fare almeno una gara (magari infrasettimanale). Le possibilità non sono tantissime e per un motivo o per l’altro (sostanzialmente pigrizia…..) arrivo a sabato senza aver ancora deciso che fare/dove andare quando (sono le 11:30 :) ) mi arriva un messaggio da un amico che mi aveva proposto di giocare quassù ma io avevo declinato perché volevo, per una volta, fare una gara su un campo “vero”
Alla fine mi decido e mando un messaggio ai Girasoli per chiedere se riusciva ancora a trovarmi un posto, mi propone le 10 salvo poi chiedermi dopo un attimo se potevo anticipare alle 9:20. E’ un po’ presto ma essendomi decisoall’ultimo minuto non posso fare il difficile e prendo quello che c’è. Un’ora dopo escono le partenze e vedo che nell’ultimo match c’è iscritto Fausto64, sto per mandargli un messaggio quando mi squilla il telefono: è lui che mi dice che si è iscritto anche lui all’ultimo e mi chiede se fosse per caso possibile una variazione. Provo a mandare un messaggio ma mi risponde che ormai gli orari sono chiusi e non si può fare alcun cambiamento.

Domenica mattina alle 8.20 sono al campo (non ho considerato che alla domenica mattina il traffico in tangenziale è praticamente nullo). Passo a ritirare lo score prendo un gettone e vado verso il putting green di pratica. Primo impatto… veloce. Faccio un po’ di pratica poi vado verso il driving range per tirare il mio gettone di riscaldamento. Provo i ferri e non vanno male, provo l’ibrido e… insomma… non granché ma quasi accettabile. Lascio perdere il legno 5 (il drive invece non è nemmeno uscito dal bagagliaio) finisco veloce le ultime palline (sono le 9.16 e parto alle 9.20) e mi avvio sul tee della 1 li di fianco.

Siamo il primo gruppo da 4 con oltre 20 minuti di distanza dal match precedente (in 3 e supermattinieri, probabilmente hanno le chiavi del campo :D ). Un socio del circolo che ha iniziato da poco e gioca 35, e due esterni, uno gioca 12 l’altro 22

Partiamo: buca 1 par 5, senza grandi pericoli (fl a destra e a sinistra, ma il fw è largo) parto con un ferro 5 in centro fairway. Altro ferro 5 preso bene che mi porta avanti quando uno dei compagni di gioco (contravvenendo a tutte le regole del golf mi dice “stai giocando bene” :D ) alla fine chiudo in 8 colpi perché sbaglio il colpo al putting green andando lungo e pasticcio poi un pochino con il putt. Vabbé… mi dico, è la prima buca, le altre due volte che l’ho giocata non ne ho mai tirati meno di 15/20 quindi va bene.

Buca 2, par 3, prendo male il ferro e la palla finisce a metà della salita, approccio e due putt per un bogey che fa bene al morale
Va tutto bene, tra bogey e doppi (con l’unica parentesi di un triplo alla 6 dove ho voluto provare ad usare l’ibrido dal tee) fino alla 7, poi alla 8, (par 3 in salita) rimango leggermente corto a sinistra, approccio (con il putt) che con una gran botta di c… finisce dato chiudo con un tap in per il primo par.
Mi replico alla 9, par 4 dove metto un PW a meno di un metro, lasciandomi un’altra possibilità per il par che riesco in effetti a sfruttare.
Alla 10 pasticcio un pochino (finisco anche nel vigneto a destra) ma riesco a salvare il doppio bogey.

Nel risalire verso la 11 faccio i conti e scopro di essere passato +13 alla 9 (che equivalgono a 23 punti). Comincio a pensare che forse questa volta scendo di qualcosina…

Le buche successive continuano con lo stesso andazzo, da ricordare alla 13 (par 3 in salita) dove dopo aver agganciato il primo tiro faccio una provvisoria fantastica che batte in green a pochi cm dalla buca (colpo inutile, avendo trovato l’originaria).
Primo vero problema alla 14, il secondo colpo è un po’ aperto, i miei compagni mi dicono di averla vista passare tra due piante, andiamo a cercarla ma non si trova, potrebbe essere in acqua, ma non ne sono sicuro (in effetti c’è un rough tagliato corto che digrada verso l’OAL, ma la distanza è tanta, la palla potrebbe essere finita altrove) non avendo voglia di tornare indietro, metto X e via. Alla 15 un nuovo doppio mi porta a 36 punti. A questo punto, mi rendo conto che da qui in avanti è tutto buono :) comincio anche a pensare che forse potrei pure vincere. Faccio un doppio bogey alla 16 solo grazie ad un buon putt, dopo aver sbagliato il tee shot e pure il terzo colpo. Alla 17 faccio un po’ di pasticci (troppi… tanto che penso che l’aver accarezzato sogni di vittoria mi abbia un pochetto rovinato il gioco). Mi riprendo alla 18 (par 3 quasi completamente con acqua da volare, dove infatti 2 su 3 dei miei compagni di gioco hanno lasciato la loro pallina…) in cui vado lungo (paura dell’acqua!!) ma un buon approccio di ritorno mi lascia un facile putt per chiudere in bellezza con un par, che vale 43 punti per la vittoria (avrei vinto anche con una x, il secondo ne ha fatti 37) e l’accesso alla finale al Torino (purtroppo in un periodo in cui quasi sicuramente non potrò andare :(  ). Il tutto giocando senza mai forzare: a parte la 6 e la 18 dove ho usato l’ibrido, ho usato al massimo il ferro 5, putt anche da fuori PG, se possibile approcci a correre.