Domenica 30/4 gara “di lusso”, grazie all’invito di uno degli sponsor, nientepopòdimenoche al GC Villa d’Este, vicino al lago di Como.
Partiamo dal circolo: gran lusso, che nemmeno al Milano o al Torino…. a partire dal parcheggio, dove le auto che non siano Porsche, Audi, Bmw, Maserati, con la chicca di Ferrari e Bugatti si contano sulle dita delle mani, per arrivare al Caddie master, che mentre mi registro in segreteria mi porta sacca e carrello al piano -1 verso il driving range, o che alla fine della gara mentre controllo lo score coi compagni prende le sacche e lava i ferri a tutti. In segreteria gentilissimi, e stra-gentilissima anche Giorgia del golf Asolo (organizzatore) che mi raggiunge sul tee della 1 per darmi il benvenuto di persona (Mignuz, se ti capita ringraziala e salutala ancora da parte mia!)
Siamo in 4, io, due soci delle Fronde ospiti anche loro, e un hcp 54 svizzero alla sua seconda gara abbastanza simpatico, e che mi permette di togliere un po’ di ruggine al mio inglese.
Il campo è molto bello, con un disegno molto mosso, buche in pendenza dx-sx o sx dx, dogleg, saliscendi (a volte veri toboga, con le buche che sembrano tratti di piste di motocross), ma corto, e quindi giocabilissimo per i dilettanti (anzi, secondo me i pro qua si stufano in fretta). Qui si gioca, imho, vecchia maniera: tutti i tee shot sono stretti tra gli alberi (avete presente la 18 di Augusta?), i green sono mediamente piccoli, e tutti difesi da bunker più o meno profondi. Il terreno non è però nelle condizioni perfette che mi attendevo qui: i green ancora presentano tracce di sabbia della recente carotatura, in alcuni punti sono irregolari (saltelli), alcuni fairway sono in tratti in riparazione o spelacchiati (alcuni piccole zone).
b1 par 5 – si parte dall’alto con dogleg leggero a sx e pendenza dx sx. Insomma, bisogna stare a dx. W5 dritto verso il bordo dx, vola, vola ,vola… troppo, e raggiunge gli alberi cui puntavo. Fortunatamente la pendenza accentuata riporta la pallina in secondo rough. Pista quasi libera, tranne per alcune fronde che colpisco: il f5 fa 120-130 mt, ma è in primo rough. 175 all’asta, decido per un layup davanti al green, ma il mio f5 perfetto ci arriva. C’è aria a a favore, che dal tee attaccato alla villa non si sentiva affatto. Sono a 20 metri, e mi servono 3 putt, sbagliando il par da 1 metro.
b2 par 4 – pull a sx col w5, fronde e perdo distanza. Bel f6 50 metri sotto il green (buca in salita), approccio in green a 3 metri, 2 putt e bogey.
b3 par 3 – lungo, green in salita, slice con l’ibrido che batte a dx su un ramo, attraversa la pista e va in rough a sx a 60 mt dal green. Approccio fantastico a 1.5 mt, ma sbaglio il putt del par.
b 4 par 4 – ancora dall’alto, corta (meno di 300 mt) ma strettissima partenza, infatti siamo tutti e 4 o in out o ingiocabili. Io droppo, ma sono comunque ancora tra i rovi, e in breve metto X.
b. 5 par 3 – corto, in salita, il mio f8 batte sul bordo del green a panettone e rotola fuori. Approccino e due putt per il bogey
b 6 par 4 – 283mt ma in salita sembrano 50 in più. W5 in centro pista, poi f9 in mezzo top ma dritto, appena corto al green, approccio, sbaglio il putt del par, tap in e bogey.
b7 par 3 – schiaffeggio il mio f4 in push slice. Sono in rough tra gli alberi, ma ho vista libera verso il green, anche se non posso attaccare l’asta direttamente. Bel sw a volare il bunker tra me e il green, poi due putt e bogey.
b8 par 4 – lunga 400 mt, in salita, è hcp 2, pur essendo forse l’unica buca che ha tee shot libero non tra alberi…. che rattono pesantemente col mini. Ri rattono con l’ibrido, poi incaxxato sbadello un colpone con l’ibrido lungo nel rough di sx sull’esterno del dogleg. Insomma, a spizzichi e bocconi arrivo in green, ma finisco i colpi prima di imbucare.
buca 9 par 4 – torniamo ad un consueto tee a tunnel, e il mio w5 aganciato e diretto in FL nel campo pratica a sx. F5 capolavoro in centro fwy, poi f5 ancora a 20 mt da inizio green. Toppo l’approccio che corre lungo in fringe (bandiera in fondo) il putt da fuori batte in centro buca ma è troppo forte…. forse avessi lasciato l’asta…. X.
Passo in 14 punti (avevo doppio su 1, 2 e 8, sulle seconde su 11, 14 e 15), scipunado il bell’inizio.
b. 10 par 3 – canno le distanze col telemetro (misuro dietro) e decido per la tattica in due colpi con f7 e approccio… in realtà sarei arrivato con un f5 in asta; comunque due putt e bogey.
b. 11 par 4 – 377 mt, in salita, con partenza stretta, e con cespugli per 100 mt che mangiano qualsiasi tiro corto/errore dal tee. Opto per un prudente f5 in fwy, i miei compagni aggressivi sono tutti per funghi. Rattono però il secondo, in salita, poi f6, approccio corto al green, chip lungo, putt che sborda e tap in per il triplo da 1 punto.
b 12 par 4 – 330. ancora in salita. Ibrido discreto, ma batte sulla stradina dei cart a dx e scivola in una conca erbosa sulla dx. F6 bello lungo all’asta, in fringe. Texas wedge, poi sbaglio ancora il putt del par da 1 metro.
b 13 par 5 – dogleg a sx dopo il tee, non si può tirare troppo lungo (oppure si sa far girare la palla da dx a sx, e non è il mio caso) toppo il f4 dal tee, e faccio 100 mt. F6 sul bordo dx del rough. F5 a correre in centro pista (ho palla quasi ad altezza vita…), poi pitch stampato a 2 metri. Putt del par? fuori! bogey.
b 14 par 3 – lungo 194 mt, con vento contro, ma in discesa. Forzo l’ibrido, ed è slice: persa. La seconda è in push dietro un albero. Ributto in fwy, ma è X.
b 15 par 4 – oltre 400 mt, hcp 1. Ancora rattono l’ibrido, poi mi metto a giocare. Recupero con due ferri sono in avant green, approccio a 3 metri, due putt e doppio.
b 16 par 3 – dall’alto, 150 metri ma 15 di dislivello, bunker profondissimi a protezione. Tiro un f8 tenuto, e sono prima del bunker. Trovo la palla in un buco nel terreno (non si piazza) il mio sw la tira fuori, ma non abbastanza da evitare la sabbia. uscita troppo lunga, flappo il primo approccio, il chip successivo sborda. X
b 17 par 5 – non lungo, tee dall’alto, dogleg dx. Mi parte un w5 ottimo e lunghissimo, sono sull’esterno del dogleg. Decido di piazzare un f6 in pista prima dei numerosi bunker che precedono il green, prendo pesante e sono corto, ma dritto. 117 all’asta, ed f9 in bandiera, due mt a sx. Birdie? nooooo, il putt sborda, ed è par.
b 18 par 4 – 300 mt, dall’alto ma si risale (è la buca in home page, che finisce sotto la villa). F5 in centro pista, poi f7 al green, ma a dx, e finisce in un piccolo bunker nascosto (non si vede nemmeno sul sito, tra la scarpata d’erba e il green). uscita capolavoro a 1 metro e mezzo, e finalmente mi entra un putt. Par.
Che dire? male dal tee, e male il putt, che sono le due cose che servono su questo campo. Per assurdo, però, non l’ho trovato difficile, ed è un campo che, a conoscerlo, permette secondo me di fare anche dei begli score, giocandolo con un po’ di accortezza.
In ogni caso inizio ad avere sensazioni buone, quando riesco a non perdermi il gioco è sicuramente più solido. vediamo venerdì prox al Torino (altro invito…) che però secondo me è ben più difficile, sia sul blu che sul giallo.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 11 mesi fa da
Leroi.
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