Rispondi a: A proposito di promozione del Golf…

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Quale sia la formula per far decollare il golf in Italia è sicuramente una questione molto difficile che richiede soluzioni articolate e tanto tempo, anche semplificare eccessivamente questo tema non è giusto.

Completamente diverso è invece sapere cosa NON bisogna fare: rimango sempre sbalordito di come si continuano a non vedere alcuni aspetti macroscopici. Se vuoi avvicinare persone ad una attività (complessa aggiungo) le barriere vanno ridotte e non aumentate, le procedure semplificate, i costi ridotti… non è scienza ma buon senso da scuola elementare. Esami, abilitazioni, tessere obbligatorie (pure care) affiliazioni obbligatorie dei circoli, regole sugli anni che devono passare per tornare tesserati liberi… sono cose totalmente assurde ed anacronistiche….bisogna fare (quasi) tabula rasa di tutto ciò. Tutti gli argomenti a difesa dello status quo li trovo inconsistenti, senza offesa per i sostenitori. Non trovo un senso ad essere obbligato a tesserarmi per andare farmi 9 buche ogni 15 giorni, non trovo un senso per sostenere un esame solo quando un maestro dice che posso, non trovo un senso nel dover fare un esame (la maleducazione non si cancella con un esame, dammi un opuscolo su quello che posso o non posso fare in campo e poi vigila di più sul percorso…se voglio fare una gara ok l’esame ma altrimenti a che serve??), ecc…

E sempre per usare il buon senso della nonna…se dirigi un’azienda che da 10 anni fa ogni anno peggio di quello prima come puoi pensare di avere l’energia per invertire la rotta? I vertici del golf vanno completamente ricambiati, quelli attuali hanno dimostrato nei fatti di non essere in grado di migliorare la situazione: non è un’opinione discutibile, sono i fatti che parlano. Si facciano da parte e lascino provare qualcun altro: non so cosa potrà fare ma se sarà diverso da quello fatto fin’ora almeno non potrà essere peggio.