salve.
forzando la mia natura , cercherò di essere serio.
è intervenuto nel dibattito mignuz , che tutti sappiamo , qui sul forum ,quanto valga come golfista.
io che ho avuto la fortuna di giocarci insieme ho capito che il golf assomiglia alla funzione
della tangente: la difficoltà ( del golf intendo) tende all’infinito avvicinandosi alla perfezione, i 90 gradi. per gradi appunto
cresce l’abilità del più nobile dei giochi.ogni grado che saliamo nella nostra abilità , proietta sull’ordinata un valore
di difficoltà sempre più incrementale.diciamo che da zero a 45° ci stiamo più o meno tutti , il nostro raggio di base è
esattamente proiettato sull’ordinata , la nostra abilità è diventata ,o meglio si è moltiplicata , per la radice del nostro gioco ( radice di due esattamente ). ma da lì , ragazzi , le cose cambiano . ogni grado di miglioramento comporta una proiezione sempre più alta
e spietata della cura e precisione del gioco, che perdona sempre meno gli errori , pena perdere velocemente gradi e tornare
in quell’aurea mediocrità dove la maggior parte di noi vivacchia.
mignuz conferma questa teoria , asserendo che il calo della resa del driver ( attenzione : al suo livello ) gli rende arduo
il raggiungimento dei risultati migliori.uno dei vantaggi di essere brocchi ( come la maggior parte di noi che qua scriviamo ) è
che il giorno che il driver non ti funziona , invece di fare i soliti 28/29 punti ne fai 22/23 ( e qua ho ricominciato a scherzare ,
ma non più di tanto ).ciao.
P.S.
oggisti gioite ! le colorate lettere son rifiorite! grande wedge!
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