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Alle_Uhr.
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3 Maggio 2018 alle 23:17 #24136
Brutta storia. Come state ora? Ed il buon Igor? È ancora presto, forse, per sapere se i medici ci hanno azzeccato. Vi auguro il più rapido recupero possibile.
4 Maggio 2018 alle 8:13 #24137Ciao Frer leggo anche io solo oggi.
mi spiace tentissimo. in bocca al lupo a tutti e spero tutto vada per il meglio.
4 Maggio 2018 alle 9:16 #24138Per quanto può valere, ti siamo vicini. Speriamo di tornare a leggere presto le tue poesie da fairway.
4 Maggio 2018 alle 18:01 #24142Elfrer, noi non ci conosciamo (spero “ancora”) ma ti faccio lo stesso il migliore “in bocca al lupo” per quanto accaduto.
Dopo i primi miglioramenti del braccio del tuo dipendente e dopo che si sarà attenuata quella sensazione di… smarrimento ogni volta che passerai in officina sul luogo dell’incidente (è umano e naturale), ricomincerà ad intravedersi la luce in fondo al tunnel.
a presto
5 Maggio 2018 alle 10:24 #24147Mi spiace Paolo, capisco quanto possa essere dura e complicata una disavventura simile.
Un saluto e un abbraccio
14 Maggio 2018 alle 13:17 #24248Leggo solo ora a distanza di tempo, mi spiace molto quanto ti sia capitato, spero che il tutto si possa risolvere nel migliore dei modi per ritornare a lavorare voi in modo piacevole in azienda, per tornare tu sul campo con tutta la tua passione per questo gioco, per tornare su questo forum a farci compagnia….
14 Maggio 2018 alle 13:26 #24252Paolo, non ci hai dato più notizie. Spero che stia procedendo per il meglio.
14 Maggio 2018 alle 13:41 #24258Mi hai preceduto Pigi, stavo pensando la stessa cosa oggi.
16 Maggio 2018 alle 13:11 #24334Leggo solo ora, in bocca al lupo per tutto anche da parte mia Frer , ti aspettiamo presto.
20 Maggio 2018 alle 18:54 #24405salve.
se giocare e scrivere di golf sono le cose che ti fanno
lieve il vivere , rinunciarci è una brutta cosa.
invecchiare non mi ha dato problemi ; ci sono arrivato
bene ai miei 66 anni : un fisico relativamente integro al
netto di occhiali per leggere , ginocchia un poco logore ,
un piccolo ictus en passant , la schiena che si lamenta per
qualche ton. di lamiera sollevata ogni giorno e di qualche swing
fuori controllo , ma tutto normale nel fluire dell’esistenza.
ma una cosa nuova si è insinuata nell’inevitabile trascorrere
del tempo : la PAURA.
paura di aver sbagliato , di aver compromesso il futuro
dell’azienda e con questa quello dei tuoi figli.
la paura del potere che si insinua nel tuo quotidiano ( lo
sbaglio di aver letto ” il processo “di kafka ) mettendo in dubbio
la tua buona fede , nel lavoro , nel rispetto dei tuo collaboratori ,
della tua moralità di piccolo artigiano.
la paura non è come la fame o la sete che basta mangiare
o bere e passa.
oh no! la paura lavora 24 ore al giorno , ti scava , rode , consuma , ti
toglie sorriso e gioia , rende il cibo sapido , il respiro rotto , l’orecchio
allarmato dai forti rumori , la lacrima in agguato quando il pensiero torna , e
ci torna spesso , all’evento scatenante .
trovi consolante il fatto che il dottore ti dica :
“non ti do psicofarmaci perché so che lavori tutto il
giorno su macchine utensili ” alleluia e sti cazzi!
conosco la depressione poiché ne ho avuto drammatiche
esperienze in ambito familiare e so per aver letto alcuni testi che la prima medicina è parlarne ,
non nascondersi.
questo sto facendo con voi nel mio diario
grazie per la pazienza che mi dimostrate leggendomi.
P.S.
ad igor leveranno i punti il 24 , il 26 è
già prenotato per la visita del percorso riabilitativo.
speriamo bene.20 Maggio 2018 alle 23:14 #24411un abbraccio forte.
20 Maggio 2018 alle 23:41 #24412Ciao Paolo. Non voglio tentare di darti conforto. Non saprei farlo. Ma voglio che tu sappia che (come tanti altri qui dentro, ne son certo) ti sono sinceramente vicino. A presto, spero.
21 Maggio 2018 alle 13:22 #24432Ciao capitano.
Dal tuo racconto sembra che per Juri il peggio sia passato, ora occorre molta pazienza per la riabilitazione, non sarà semplice ma in cambio sul fondo si vede l’arrivo.
Quello che devi cominciare a curare ,ora, é il tuo spirito, da un carattere forte come il tuo non posso credere che sprofondi in depressione. Fatti forte rimetti i panni del coraggioso capo azienda e riporta la nave fuori dalla burrasca.
Ritirare qualche colpo ti farà bene, ti aiuterà a scaricare quel certo non so che, e poi presto rivogliamo il ma. Capitano.
Un abbraccio e e…… a presto.
21 Maggio 2018 alle 13:48 #24434Caro Frer, Paolo,
sono felice di vedere che hai scritto nel tuo diario, in primis per il motivo a cui tu stesso accenni; parlarne e relazionarsi è il primo passo per evitare che le pareti del pozzo appiano più alte ed oscure di quanto in realtà non siano, a causa delle ombre che aleggiano nella mente e davanti agli occhi, e poi anche per il piacere egoistico che provo nel leggerti, a prescindere dalle circostanze.
Hai definito il concetto di paura, ma sai anche bene quanto la tua serenità, ora da ritrovare, sia necessaria a te stesso come a chi ti sta accanto: la tua famiglia sia vicina che allargata a coloro che lavorano con te o che hanno la fortuna di frequentarti.
Bada a te stesso per esser ancor più utile agli altri. Ci si cura a vicenda e si instaura un circolo virtuoso.
Quanto al più nobile dei giochi, in fondo non è che un modo per allontanare pensieri e generare energie, sublimandole… spero che vorrai tornarci al più presto, quando vorrai e quando sarà il momento.
Una luce accesa su noi stessi, con attenzioni e passioni, genera luce anche per chi ci sta accanto.
Ero indeciso se scriverti in privato o in pubblico, ma penso che qui vada bene. Nel tuo diario. Sempre per i motivi di cui sopra. Confido di non aver sbagliato.
23 Maggio 2018 alle 8:05 #24464Frer la paura di sbagliare è li nascosta in ognuno di noi, ma io la guarderei da un’altro lato se NON FAI NON SBAGLI…
Quindi ben venga che ogni tanto capitino degli “errori” ovviamente non voluti, fanno parte della nostra vita.
Che un errore possa aver rovinato tutto quanto di buono hai costruito ? Assolutamente no, il lavoro fatto con passione, amore e credo ripaga sempre e scaccia la paura nell’angolino dove deve stare…
Il dottore avrebbe dovuto dirti
“non ti do psicofarmaci perché so che
vai a giocare a golf e non vorrei peggiorare la tua media score”
DAJEEEE
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