Taggato: italian open 2018, open italia 2018, rolex series
- Questo topic ha 40 risposte, 13 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 5 mesi fa da
wedge60.
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16 Ottobre 2017 alle 13:54 #17832
Tutta pubblicità. Diceva un grande nostro scscrittore, parlate di me nel bene o nel male, basta che ne parliate.
16 Ottobre 2017 alle 13:57 #17834Con il monte premi salito a 7 milioni di dollari l’Open d’Italia si giocherà dove la FIG riuscirà a reperire i soldi per poter coprire l’evento!
Intanto leggetevi quest’altro bellissimo “spot pubblicitario” per il golf italiano:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/un-pozzo-di-soldi-pubblici-per-il-golf/ Avanti così
, come un treno lanciato contro un muro!
16 Ottobre 2017 alle 13:57 #17835
Finche i commenti saranno questi la Federazione per la promozione del golf non avrà fatto nulla…
16 Ottobre 2017 alle 15:26 #17836Credo che in federazione sia il caso di dare un bel calcio nel culo a qualcuno: un buco di bilancio spaventoso e il nulla a livello di promozione incremento (sono curioso di vedere i dati dei tesserati 2017). Forse sarebbe il caso di ripensare certi ruoli e affidarli a gente capace
16 Ottobre 2017 alle 15:34 #17837wedge60 ha scritto:
Finche i commenti saranno questi la Federazione per la promozione del golf non avrà fatto nulla…
Finché si continuerà a non far nulla per far cambiare l’opinione, purtroppo sempre più diffusa, che il golf è uno sport per ricchi e vecchi pensionati ricchi e più o meno rinc…..niti il risultato sarà sempre questo se non peggio.
Il fatto, poi, che salti sempre fuori che la federazione e il governo cerchino di infilare contributi per il golf in ogni anfratto di norme, leggine, commi, voci di bilancio in cui il golf non c’entra nulla e quant’altro non aiuta di certo. Anzi, non fa altro che rafforzare sempre più l’idea che il golf sia uno sport “per ricchi” e, peggio del peggio, che venga “foraggiato” con i soldi dei contribuenti in un momento, oltretutto, in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese!
Non mi sembra che la federazione finora abbia fatto alcunché, tranne assumere Montali che non capisco ancora bene cosa abbia fatto. E non mi pare che il numero dei tesserati stia aumentando…….
16 Ottobre 2017 alle 15:42 #17839E dire che ci sono stati 73.000 spettatori alla 74.ma edizione dell’Open non sposta, a mio avviso, la questione di una virgola.
Oltretutto non paganti. Sarei curioso di sapere quanti sarebbero andati se ci fosse stato da pagare un ingresso di 5 o 10 euro cosa, peraltro, a mio parere abbastanza sensata.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 6 mesi fa da
Roberto Russo.
16 Ottobre 2017 alle 17:22 #17849Condivido in pieno.
L’ottimo successo di pubblico è positivo ovviamente, ma prima di vederne gli effetti (se mai ci saranno) passerà del tempo.
16 Ottobre 2017 alle 17:52 #17852Concordo che un conto è andare a vedere un torneo di golf in modo gratuito e un conto è iniziare a giocare, certo è che magari vedere stuzzica la voglia e la fantasia….
Detto questo la federazione non può pensare i avere l’Open come fulcro di tutta la comunicazione e poi non generare nuovi tesserati, perché i tesserati non li fai a Monza!!!
16 Ottobre 2017 alle 18:09 #17853Sono anni, mi sembra, che l’ingresso all’Open d’Italia è gratuito. Ma questo non mi pare abbia fatto “moltiplicare” il numero di giocatori e, quindi, di tesserati…….anzi…….
16 Ottobre 2017 alle 18:32 #17855Se non ho capito male da alcuni commenti nel forum mi è sembrato di intendere che non fossero tutti e 75 mila golfisti. Chissà quanti erano”non golfisti” al 100% (ossia non mi porta il marito, l’amico o il fidanzato golfista ma sono andato a curiosare perché non conosco il pianeta golf), quelli possono essere potenziali new entries.
17 Ottobre 2017 alle 11:10 #17903Se fossero stati 75.000 golfisti vorrebbe dire che all’Open d’Italia sarebbero andati tutti i tesserati FIG italiani…..o quasi…..
17 Ottobre 2017 alle 11:43 #17907Il GC Milano è nel parco di Monza che è pubblico. Vicino alle buche, oltre alla pista dell’autodromo, ci sono stradine, sentieri, ect etc dove la gente va in bici, corre, porta il cane. Nella gara del 22/9 sul tee della 2 abbiamo dovut aspettare che un signore richiamasse il cagnolino che voleva rubarsi una pallina, in non ricordo che buca c’erano bimbi e papà in bici che ci guardavono tirare (“papà, è il golf, possiamo provare?” forse serve più questo che la Ryder, ma poi se il papà va in segreteria del Milano a chiedere i costi cambia subito idea). Una parte degli spettatori arriva sicuramente da lì, ed è andata a curiosare. Che poi ci fosse un torneo di golf, di beach volley o una gara di equitazione era probabilmente irrilevante.
Sull’articolo: il FQ cavalca una certa ondata di risentimento, ma su questo punto inizio a pensare che abbiano proprio ragione.
Innanzi tutto il governo e la FIG hanno fatto di tutto per dare la sensazione che stessero fregandosi i soldi dei contribuenti, questo è indubbio.
Poi credo che l’investimento solo sui grandi eventi sia un’idiozia; il problema non è investire sul golf, come dice il commento del FQ postato, piuttosto che sul nuoto o altro (Il FQ e i suoi lettori hanno ferocemente criticato anche il tentativo di portare i mondiali di nuoto a Roma, e gli sprechi collegati), ma di non investire sulla base. Vale a dire open day, finanziamenti ai circoli per attività con le scuole, micro eventi (ad ex lo street golf) etc etc.
A margine, il golf è uno sport per vecchi e ricchi, o almeno benestanti (che nell’immaginario popolare ormai sono ricchi, basta avvicinarsi ai 2000 al mese per essere affamatori del popolo). E lo dico da 43enne socio nel cp meno caro d’Italia o quasi. Possiamo raccontarcela, ma vedendo l’età media, i lavori svolti dalle persone che giocano, le auto nei parcheggi, i fee, certe quote d’associazione, questa è una verità incontrovertibile. Ci sono eccezioni, naturalmente, ma rare.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 6 mesi fa da
Leroi.
17 Ottobre 2017 alle 12:20 #17909Concordo con Leroi.
L’investimento solo sull’evento ha poco senso se non viene creato un infrastruttura che permette poi a chi è interessato di scoprire il golf di non svenarsi. Compito anche della Federazione sarebbe anche la distribuzione sul territorio. Mi sembra evidente che certe regione italiane sono sacrificate rispetto ad altre. Se si aspetta che sia il privato ad offrire il servizio, è ovvio che sarà fatta solo nei centri più popolati.
In Francia , insieme all’organizzazione per la Ryder 2018 è stato avviato un progetto di costruzione di 100 percorsi publici di prossimità in 10 anni (Plan 100)
L’idea era di costruire 100 struttire di tipo executive o pitch&putt aperto a tutti, distribuiti sul territorio e vicino a centri urbani.
Non come concorrenti ai golf classici, ma più come passarelle verso i percorsi a 18 buche.
A fine 2016, 91 strutture erano state realizzate.
17 Ottobre 2017 alle 15:55 #17926E lo dico da 43enne socio nel cp meno caro d’Italia o quasi.
Anche tu socio al cp di Druento?
Possiamo raccontarcela, ma vedendo l’età media, i lavori svolti dalle persone che giocano, le auto nei parcheggi, i fee, certe quote d’associazione, questa è una verità incontrovertibile. Ci sono eccezioni, naturalmente, ma rare.
Parole sante.
E secondo me manca poco che la tessera federale rincarerà arrivando a 100€ dagli attuali 75€. Che poi non ho mai capito quali servizi vengano offerti con questi 75€, a parte l’assicurazione obbligatoria. Certo, paragonato al green fee dei club più esclusivi è un costo risibile, ma per chi invece va poco in campo (e bazzicando spesso in campo pratica vi posso assicurare che questo genere di giocatore è molto più diffuso di quanto si creda) è un costo tutt’altro che trascurabile, a fronte di quale servizio offerto di preciso?
Ogni gara/giro in campo io pago il fee: oltretutto per le gare c’è anche la tassa gara, quindi? a cosa servono di preciso le quote associative?
Io fossi nella federazione farei mooooooolta attenzione ad essere trasparente ed inattaccabile sotto questo punto di vista, perché in un momento in cui i tesserati sono in FORTE calo, il costo associativo è un punto cruciale, a maggior ragione se la previsione è di aumentarlo.
17 Ottobre 2017 alle 16:09 #17937Colonnetti.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 6 mesi fa da
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