- Questo topic ha 40 risposte, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 9 mesi fa da
bigpitch.
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10 Luglio 2017 alle 11:26 #14951
ho pensato di studiare un minimo di strategia per il mio campo e ho utilizzato la vista satellitare di Google earth.
ho disegnato per tutte le buche le distanze dei colpi che potrei fare, oviamente in base alle mie distanze.. e mi sono accorto che su molte buche non devo utilizzare il driver dal tee ma meglio un ibrido o addirittura un ferro…. dopo questo disegno vedo molte buche in modo completamente diverso.
10 Luglio 2017 alle 11:59 #14954salve bigpitch.
il tuo approccio scentifico ( sei ingegnere mi pare ) non
potrà dare che ottimi frutti.questa analisi del campo ti farà
percepire anche i tuoi progressi nel momento in cui dovrai
usare bastoni più corti per ottenere gli stessi risultati.10 Luglio 2017 alle 12:10 #14955L’ideale per fare queste cose sarebbe usare le mappette delle buche che certi golf hanno sul loro sito web (alcune sono fatte veramente bene)
10 Luglio 2017 alle 15:00 #14969quelle del campo dove gioco non sono precise, ma il satellite è perfetto, messo in scala nel CAD e il gioco è fatto…. quasi sempre mi è sembrato conveniente arrivare a 35m dal centro green e approcciare con la speranza di arrivare cosi vicino alla buca da fare 1 solo put…. e arrivare così al par…
12 Luglio 2017 alle 8:00 #15136provo ad allegare il risultato del mio lavoro, è davvero interessante studiare buca per buca e capire quale strategia adottare….
nei par 4 non ho indicato nulla, mentre nei 5 e 3 ho indicato in piccolo vicino al numero della buca…..cambiereste qualcosa?
12 Luglio 2017 alle 8:33 #15138Io ho fatto una cosa simile, ma non così, mi sono sempre segnato la distanza da centro green (me magari fai bene tu a gestirti le tua strategia in questo modo)
12 Luglio 2017 alle 8:56 #15140La strategia è molto influenzata dal proprio livello di gioco, ma non capisco perché giocare tutti i par 3 in due colpi.
Posso comprendere, in gara, di non rischiare quelli con acqua (fuori gara ci proverei tranquillamente anche in quelli, magari prendendo un bastone in più per sicurezza), ma quelli senza acqua perché non provare ad attaccare il green dal tee shot?
12 Luglio 2017 alle 9:49 #15143Big, sono un po’ tranchant, ma per me non serve a un casso (cit. MT14). Pur avendo fatto lo stesso in passato innumerevoli volte.
O meglio, serve se sei uno che gioca bene con uno swing consolidato – e nemmeno così, anche i pro cambiano strategia da un giorno al’altro per la stessa buca al variare del tee usato, della posizione dell’asta, del meteo, della posizione in classifica – , altrimenti è inutile. O meglio, è giusto pensare a come affrontare la buca, che strategia utilizzare etc, ma non puoi ridurre la cosa ad uno schema fisso.
Un giorno il campo è in un modo, il giorno dopo è diverso: bagnato, asciutto, secco, con rough alto, basso,, tu puoi tirarla dritta, storta, trovarti meglio con un bastone piuttosto che con un altro, avere periodi buoni o pessimi.
E’ giusto conoscere il campo, ma la strategia la fai sul tee della buca, ogni volta che ti ci ritrovi, e poi la adatti man mano che va avanti la buca, non a casa con autocad, maps, earth etc.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 9 mesi fa da
Leroi.
12 Luglio 2017 alle 10:07 #15145Si, ma se non hai un GPS e ti serve qualche idea della distanza, aiuta! No?
12 Luglio 2017 alle 10:37 #15147perché non provare ad attaccare il green dal tee shot?
175m della 5 dovrei usare il legno 5 che mi ffunziona 1 volta su 3…. la buca 8 ha un green molto piccolo, quindi finisco in bunker 3 volte su 4…..
questa è la cosa che ho pensato, se attacco il green da lontano ho una bassa probabilità di arrivarci bene, addirittura posso andare in bunker o peggio in acqua…..poi probabilmente mi servono 2 o 3 put per imbucare e quindi alla fine ho fatto 3-4 tiri…
invece se mi avvicino ho un tiro più corto e quindi lo sbaglio sicuramente meno, con il secondo tiro posso ragionevolmente arrivare vicino alla buca e quindi aumento le possibilità di imbucare in 3 tiri…. e fare il PAR…. oviamente per me che l’ultima volta ho girato 34 sopra il par… fare un PAR è un ottimo risultato…. stesso discorso vale anche per tutte le altre buche…. in caso di distanza superiore ai 120 ho pensato di avvicinarmi ed usare un approccio corto con un put solo….
E’ giusto conoscere il campo, ma la strategia la fai sul tee della buca, ogni volta che ti ci ritrovi, e poi la adatti man mano che va avanti la buca, non a casa con autocad, maps, earth etc
sono convinto che tu abbia ragione, ma io non avevo mai pensato alla strategia, il disegno mi aiuta a capire la buca e come si possano utilizzare le distanze in diversi modi per evitare di avvicinarsi agli ostacoli mantenendo lo stesso numero di colpi….. oppure quali sono i possibili approcci al green per aumentare le probabilità di fare il PAR…. non so se servirà, di sicuro mi sono divertito un sacco a farla e mi ha aiuterà ad elaborare le strategie sul campo in tutte le situazioni che si presenteranno. poi dalla strategia alla pratica spesso c’è un mare… anzi un lago!!
12 Luglio 2017 alle 10:44 #15149ma per me non serve a un casso (cit. MT14
lo stavo per scrivere….. mi hai anticipato e non volevo esprimermi con il mio solito aplomb
nel post di Leroi c’è esattamente quello che avrei scritto. con i ns hcp le prime 9 la tiri quasi dritta e le seconde 9 non la prendi neanche bestemmiando in turco. quindi la strategia preventiva se ne va a fossi. e non sono ipotesi. per me le ultime gare 42 le prime 9 e 54 nelle seconde o viceversa senza soluzione di continuità. CHE PALLE
12 Luglio 2017 alle 10:47 #15150ma io non avevo mai pensato alla strategia, il disegno mi aiuta a capire la buca e come si possano utilizzare le distanze in diversi modi per evitare di avvicinarsi agli ostacoli mantenendo lo stesso numero di colpi…
questo sicuro e hai ragione….. POI bisogna vedere SE il primo colpo…. lo fai giusto
di sicuro mi sono divertito un sacco a farla
questo è importantissimo e quindi hai fatto bene
12 Luglio 2017 alle 10:55 #15151Big, io dico solo che non serve uno schema fisso.
Magari esci bene dai bunker, allora attaccare la 8 anche rischiandolo è un’opzione con premio (prendi il green) e basso rischio (dal bunker sai uscire). magari i bunker sono attorno al green, quindi se la piazzi prima poi li devi volare con un approccino, e che sia facile o meno metterla vicina per il par dipende molto da dov’è la bandiera. Magari quella settimana i bunker sono di cemento, allora cambia approccio. Magari alla 5 quel giorno hai vento a favore, e invece del legno 5 ti basta un ferro 5.
Ok uno schema mentale (io ad ex preferisco l’approccio al green da 40-50 mt, oppure il colpo pieno da 100-120mt, quello che sta in mezzo mi dà fastidio) ma non fossilizzarti.
12 Luglio 2017 alle 11:02 #15152Si, ma se non hai un GPS e ti serve qualche idea della distanza, aiuta! No?
io uso il GPS, ma credo che una mappa fatta bene possa aiutare comunque, ad esempio a capire con più precisione dove sono gli ostacoli e quindi sapere quali sono le zone da evitare….
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 9 mesi fa da
bigpitch.
12 Luglio 2017 alle 11:10 #15154Manca un dato fondamentale: l’altimetria.
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