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Alle_Uhr.
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AutorePost
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23 Gennaio 2018 alle 20:00 #21812
almeno con lui perdo solo qualche litro di latte e non più ettolitri di birra
Dario nei tuoi racconti c’è un termine che si ripete non a tuo favore, evidenziata in neretto sopra…… 
E’ la triste realtà
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 3 mesi fa da
ASDGolfPinerolo.
24 Gennaio 2018 alle 10:28 #21844
AnonimoInattivo- Offline
- Messaggi:194
- Bogey
Punti: 0Giocherei di più perché avrei più flessibilità per andare in campo nel weekend.
24 Gennaio 2018 alle 11:05 #21853A parte il discorso giocare di più se ci sono meno gare per chi non ha voglia di farle, che rappresenta una minoranza in base ai dati scritti nei topic precedenti.
La domanda è leggermente diversa se senza “tornei” giocheresti ancora a golf?
Del torneo in sè sinceramente non me ne frega nulla, la vittoria netta è di poco valore perché è pieno di hcp più o meno fasulli, anche senza alcuna malizia sia chiaro, la vittoria reale sarebbe il lordo che effettivamente premia chi ha giocato meglio quel giorno, ma purtroppo non ho un gioco tale per poterci sperare, allora mi chiedo perché comunque partecipo ?
Perché essenzialmente è una sfida tra me e il campo con in ballo il mio hcp e l’unico modo che ho per farlo è quello di partecipare ad un “trofeo”. penso che come me ci siano molti giocatori visto il numero di partecipanti a molte gare infrasettimanali dove in palio non c’è alcun premio …
Come hanno scritto prima i circoli sono costretti a fare gare sia per motivi economici che per motivi di richieste dei giocatori. Se nonci fossero motivi economici di base probabilmente avrebbero aperto agli eds .
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 3 mesi fa da
Bludiscus.
24 Gennaio 2018 alle 11:28 #21856salve.
gioco con l’intento di divertirmi e migliorarmi.
mi diverto di più quando gioco meglio e il mio hcp ne è la spia.
quindi faccio gare per divertirmi e dare una paternità certa al mio hcp.
farei molto volentieri giornate con EDS , ma ……Il sistema EGA
Handicap ritiene validi ai fini dell’handicap anche score ottenuti in giornate non
di gara i cosiddetti EDS. Come ben noto nella maggior parte dei paesi
aderenti al sistema EGA si gioca un numero assai limitato di gare di Circolo, per cui al
fine di ottenere un numero sufficiente di risultati validi, si considerano
anche risultati ottenuti fuori gara purchè giocati su un campo in condizioni di validità.
Dal momento che in Italia si gioca un numero elevatissimo di gare di Circolo su 9 o
18 buche questa clausola non è necessaria, tenuto anche conto che molti
Circoli non sarebbero in condizione di garantire ogni giorno condizioni di campo in linea con i requisiti per la
validità del risultato.
Con l’avvento della categoria 6 (EGA Handicap da 37 a 54) si è però ritenuto che per questi giocatori potrebbe essere più difficile riportare risultati validi rispetto a tutti gli altri per via di eventuali limitazioni nell’accesso alle gare che icircoli possono imporre autonomamente.
La FIG ha pertanto stabilito di permettere
esclusivamente a questa categoria di giocatori di riportare Extra Day Scores.
I Circoli affiliati che abbiano al loro interno un Comitato Handicap regolarmente
formato ed operativo, possono gestire gli EDS per tutti i giocatoridi categoria 6tesserati alla FIG
assicurando che il percorso sia in condizioni di validità e che gli
scores siano consegnati e firmati dal giocatore e da un marcatore autorizzato; i
Circoli e i loro Comitati Handicap sonoresponsabili e garanti della regolarità degli EDS che si
devono svolgere nel pieno rispetto delle regole del golf.
Il giocatore deve registrareil proprio nome nell’elenco degli iscritti EDS prima di iniziare il giro.
Non è possibile per un giocatore riportare più di 1
EDS al giorno e più di 10 EDS in un anno
(su 9 o 18buche).
Si ricorda che agli EDS non si applica la correzione del CBA e
che essendo riservati ai giocatori di categoria 6, eventuali abbassamenti
per effetto di un EDS non potranno mai andare oltre il limite inferiore di suddetta categoriada “EGA ” 2016-2019.
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Questa risposta è stata modificata 8 anni, 3 mesi fa da
ELFRER.
24 Gennaio 2018 alle 11:31 #21857La domanda alla fine è sempre quella (a Wedge non piacciono le gare, quindi…) così come la mia risposta, potendo preferisco giocare in gara, c’è più attenzione e concentrazione, l’ufficialità che da valore all’handicap… di contro c’è che sta diventando un problema per i tempi, 5 ore sono tante mentre 6 (che stanno, purtroppo, diventando quasi la consuetudine) sono troppe…
24 Gennaio 2018 alle 11:39 #21860La domanda è sempre quella per evidenziare che IN ITALIA il golfista è garofilo, tutto qua….
Molti senza gara non giocherebbero, Zolla ad esempio ha detto che forse non si sarebbe nemmeno avvicinato, anche il commento di Dario del Golf Pinerolo/Pragelato mi sembra propenso verso quella direzione, perchè giustamente la domanda da parte dei giocatori è VOGLIO FARE GARA, TORNEO chiamatela come volete…
A me personalmente che ci siano più o meno gare cambia poco, gioco di settimana e i tornei non mi toccano mai, quindi per quel poco che gioco scelgo io se giocare in gara o meno…
Penso invece alla maggior parte di persone che è obbligata a giocare nel weekend e spesso è obbligata a giocare in gara, chissà quanti che la pensano in modo opposto a Zolla magari non si sono avvicinati al nostro sport perchè vedono come passaggio “semi obbligato” la partecipazione alle gare pur di giocare…
24 Gennaio 2018 alle 13:22 #21870Wedge, ne citi 2 che hanno detto che vogliono fare gara, ma tutti gli altri ti hanno detto che fanno gara per misurarsi ufficialmente, e che se avessero alternative potrebbero tranquillamente non farla. Quidi che in Italia il golfista è garofilo lo dici tu; per me non è garofilo (amante delle gare), semplicemente non ha alternative. Sempre generalizzando, sia chairo.
@ e frer (ma anche MT, Alby): mi fisso su “purchè giocati su un campo in condizioni di validità”.
Che significa? se escludiamo i periodi invernali (green provvisori) io non trovo nessuna differenza visibile nei campi in cui gioco tra i giri occasionali e il giro in gara (ok, magari il taglio dell’erba, ma non penso sia un parametro di validità del campo)
24 Gennaio 2018 alle 13:53 #21871Che significa? se escludiamo i periodi invernali (green provvisori) io non trovo nessuna differenza visibile nei campi in cui gioco tra i giri occasionali e il giro in gara (ok, magari il taglio dell’erba, ma non penso sia un parametro di validità del campo)
Penso più che altro la posizione dei marcatori quasi sempre avanzata, che cambia la lunghezza del percorso e quindi l’handicap delle buche etc etc
24 Gennaio 2018 alle 13:58 #21873Che significa? se escludiamo i periodi invernali (green provvisori) io non trovo nessuna differenza visibile nei campi in cui gioco tra i giri occasionali e il giro in gara (ok, magari il taglio dell’erba, ma non penso sia un parametro di validità del campo)
Lunghezza delle buche e del campo. Se il campo varia di oltre 100 metri non è più valido (per l’handicap). Lo stesso se la lunghezza delle varie buche cambia di oltre 10 metri (è concessa una deroga speciale fino a 40 o 50 metri per lavori o comprovati motivi su una buca ogni 9)
24 Gennaio 2018 alle 13:59 #21874Penso più che altro la posizione dei marcatori quasi sempre avanzata, che cambia la lunghezza del percorso e quindi l’handicap delle buche etc etc
Incredibile Wedge ne ha azzeccata una!!!!
24 Gennaio 2018 alle 14:00 #21875Le ”Condizioni per la validità di una gara ai fini dell’handicap” rappresentano le condizioni necessarie per la registrazione di punteggi validi ai fini della gestione dell’handicap.
Le Condizioni per la validità di una gara ai fini dell’handicap sussistono quando:
– il giro viene giocato su un percorso misurato con una lunghezza non inferiore a 2750 metri su 18 buche o 1375 metri su 9 buche;
– il percorso giocato è stato valutato da una Federazione nazionale o da un’autorità locale in base al Sistema di Course Rating della USGA;
– la lunghezza del percorso giocato non varia in misura maggiore di 100 metri su 18 buche, o 50 metri su 9 buche, rispetto alla lunghezza del campo misurato;
– gli indicatori di partenza utilizzati per indicare l’area di partenza (vedere le Regole del Golf, Definizioni) sono posizionati sui tee in conformità alla clausola 2.7.5;
– il giro viene giocato in base alle Regole del Golf (comprese le Condizioni di Gara) approvate da R&A Rules Limited;
– la formula di gioco è medal, contro Bogey/Par o Stableford, purché le gare contro Bogey/Par e Stableford vengano giocate con la piena assegnazione dell’handicap (= 100% dell’handicap di gioco); e,
– il punteggio viene registrato da un idoneo marcatore.24 Gennaio 2018 alle 14:19 #21881Penso più che altro la posizione dei marcatori quasi sempre avanzata, che cambia la lunghezza del percorso e quindi l’handicap delle buche etc etc
Incredibile Wedge ne ha azzeccata una!!!!

Sto studiando le regole
24 Gennaio 2018 alle 15:19 #21883Sto studiando le regole
Adesso che stanno cambiando ti metti a studiarle?
Così l’anno prossimo avrai la scusa “eh… ma io so bene quelle del 2018”
24 Gennaio 2018 alle 15:36 #21884Bravo Alby vedi che sei sempre sul pezzo
24 Gennaio 2018 alle 17:29 #21890Mi ripeto: salvo periodi stagionali strani, o lavori di rifacimento tee ad hoc (che però rientrano nelle eccezioni ammesse) non ho mai rilevato grandi differenze tra la posizione dei marcatori in gara o fuori gara. parlo naturalmente dei campi in cui gioco con un certa frequenza fuori gara: Girasoli, Druento, Margherita.
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