Visite mediche…

  • Questo topic ha 20 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 5 mesi fa da Mt14Mt14.
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  • #19428
    CoccoBillCoccoBill
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    Come dice la circolare della Federazione golf: la visita medica NON è più necessaria per l’attività non agonistica.

    La legge demanda alle federazioni sportive nazionali ed agli enti sportivi riconosciuti dal CONI (discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva) il compito di qualificare come agonistiche le singole e specifiche attività sportive. Pertanto sono obbligati a richiedere il certificato medico agonistico tutti coloro che, in quanto tesserati alle federazioni sportive nazionali, alle discipline associate ed agli enti di promozione sportiva, praticano un’attività sportiva che i suddetti enti qualificano come agonistica.

    Ora bisogna vedere quali sono le attività o gare che la FIG definisce come ‘agonistiche’. Magari nessuna, o solo l’Open d’Italia.

    Diciamo comunque che la FIG non definisce nessuna attività golfistica come ‘agonistica’, e quindi tutti i praticanti sono ‘non agonisti’. Siamo però in una situazione in cui la federazione da una interpretazione personale della normativa, e che apre il fianco a problemi.

    Fintanto che io vado al CP, mi faccio qualche buca da solo o con amici, ricado pienamente nella definizione di attività ludico-motoria.

    Se io, o meglio tutti quei golfisti con basso hcp che vedo giocare mediamente 4 gare al mese, con premi a volte interessanti, riconosciute dalla federazione in quanto portano a variazioni di hcp, con percorsi di 9/10 km in 4 ore, beh, voglio vedere come in caso di problemi convinci il giudice che quella è una semplice ‘attività ludico-motoria’…

    Onestamente, per me il CONI con quella circolare ha fatto una caxxata, e la FIG ne ha fatta una ancora più grossa nel definire il golf ‘ludico-motorio’. E per me lo hanno fatto solo per togliere una richiesta (la visita medico sportiva) a circoli e iscritti, solo per comodità e non per reale inutilità.

    Ma quello è, grazie per avermi fatto notare la mia mancanza di informazioni aggiornate. Personalmente continuerò a fare la visita medico sportiva biennale.
    :bandiera:

    #19431
    ELFRERELFRER
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    salve.
    due posti : il san donato vicino l’aquila e colli berici vicino a vicenza.
    fateli con la  sacca a spalle e se la vostra pompetta ematica ha dei problemi
    non mancherà di farvelo sapere.
    P.S.
    ci aggiungo folgaria dove non ho giocato ma ho fatto da caddy al pece :
    gli altri campi erti che non conosco ,aggiungeteli voi.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da ELFRERELFRER.
    #19433
    CoccoBillCoccoBill
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    Aggiungo il Colline del Gavi… C’è da farsi il fiato…

     

    Aggiungo che la Circolare ministeriale del 17 giugno 2015, con riferimento alla definizione di attività sportiva non agonistica, ha chiarito che la definizione riguarda esclusivamente i tesserati in Italia (la stessa non è pertanto rivolta agli atleti stranieri non tesserati in Italia, anche quando questi ultimi partecipano ad attività non agonistiche che si svolgono in Italia).

    Per precisare (prima ho scritto che il golf è ‘attività ludico motoria’), la predetta Circolare ministeriale ha stabilito che, nell’ambito dell’attività non agonistica, il CONI provvederà (ed ha provveduto) ad impartire idonee indicazioni alle federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dallo stesso CONI, affinché distinguano, nell’ambito di tali attività:

    a) i tesserati che svolgono attività sportive regolamentate (obbligati alla certificazione sanitaria);
    b) i tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico;
    c) i tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva.

    Il golf ricade per indicazione CONI nel gruppo B (e ribadisco che per me è una caxxata, ma questo è).

    A questo punto, faccio delle supposizioni… normalmente (anzi, credo siano obbligate) le associazioni sportive hanno una copertura assicurativa (normalmente gestita a livello federale), e le assicurazioni normalmente richiedono un controllo medico per pararsi da problemi di salute.

    Visto il golf adesso ricade nel gruppo B, è possibile che:
    1 – non sia più necessaria una copertura assicurativa
    2 – che l’assicurazione chieda più soldi per dare copertura (parte dei 25€ di aumento tessera?)

     

    #19434
    Dunlop54Dunlop54
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    In questa circolare FIG è ben specificato chi è agonista e chi non lo è:

    Circolare n. 12/2016

    Ai Circoli di Golf affiliati e aggregati
    e, p.c. Ai Consiglieri Federali
    Ai Presidenti dei Comitati Regionali
    Ai Delegati Regionali
    Alle Associazioni di categoria

    Oggetto: certificazione medica per attività sportiva non agonistica

    Si comunica che in data 30 maggio 2016 il Ministero della Salute si è espresso in materia di certificazione sanitaria riferita all’attività sportiva non agonistica.
    E’ stato disposto l’inserimento della disciplina del golf tra le attività sportive i cui tesserati non agonisti non sono tenuti all’obbligo di certificazione sanitaria. Viene raccomandato, tuttavia, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva.
    Il Consiglio federale, nella riunione del 19 luglio u.s. ha recepito le disposizioni del Ministero della Salute, approvando le modifiche in tal senso agli artt. 9 e 10 del Regolamento Sanitario federale.

    Con i migliori saluti

    IL SEGRETARIO GENERALE

    dott. Stefano Manca

    Regolamento Sanitario

    o m i s s i s
    Art. 9 – tesserati non professionisti
    Sono tenuti a sottoporsi alla visita medico-sportiva di accertamento alla pratica sportiva agonistica per l’idoneità specifica al gioco del golf, i tesserati non professionisti che hanno raggiunto gli otto anni di età e appartengono alle seguenti categorie:
    – Giocatori di Interesse Nazionale;
    – Giocatori di Interesse Federale;
    – Brevetti Giovanili;
    – Brevetti;
    Altresì, sono tenuti all’obbligo di certificazione sanitaria, gli iscritti a gare e/o campionati presenti nel Calendario Nazionale dell’attività dilettantistica, come di seguito riportati :
    – Campionati Internazionali;
    – Campionati Nazionali;
    – Campionati Regionali;
    – Tornei a Squadre;
    – Gare Internazionali;
    – Gare Nazionali 72/54, 54/54, 36/36;
    – Trofei Giovanili Federali;
    – Trofei Giovanili;
    – Gare che prevedano 36 o più buche in una giornata, anche se non inserite nel Calendario Nazionale dell’attività dilettantistica pubblicato sul sito federale.

    Tutti i tesserati che non rientrano nelle categorie di cui al precedente comma sono considerati non agonisti e pertanto non sono tenuti all’obbligo di certificazione sanitaria. Si raccomanda, in ogni caso, un controllo medico prima dell’avvio all’attività sportiva.

    Art. 10 – Modalità di accertamento
    Per i tesserati di cui al comma 1 del precedente articolo sono previsti i seguenti accertamenti obbligatori:
    – visita clinica generale;
    – esame completo urine;
    – E.C.G. a riposo.
    A giudizio del medico esaminatore possono essere richiesti, su sospetto clinico, altri accertamenti diagnostici. Il certificato di idoneità specifica ha validità due anni e deve essere rilasciato dal medico specialista in medicina dello sport.

    o m i s s i s

    #19435
    Mt14Mt14
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    comunque neanche prima di questa variazione c’era l’obbligo della la visita medico sportiva biennale.

    ma un semplice certificato di sana e robusta costituzione cambiato per un breve periodo con “almeno un elettrocardiogramma nella vita”. (mi riferisco a chi non faceva le gare Federali ovviamente per quelle serviva e serve tutt’ora).

    non è stato un cambiamento epocale.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da Mt14Mt14.
    #19437
    AlbyAlby
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    Certificato, che oltrettutto, la maggior parte di golfisti non presentava….

     

    #19438
    CoccoBillCoccoBill
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    Rabbrividisco al pensiero dei kasini cui sarebbero andati incontro il circolo e la federazione in caso di un morto durante una gara… ?

    #19439
    LeroiLeroi
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    @ Cocco / Frer: questa è una di quelle situazioni in cui, a mio avviso, hanno tutti ragione.

    Cocco, tu dici che reputi la visita utile, e che continuerai a farla; bene, sono d’accordo con te che una visita sia utile. ma dal medico di famiglia? che se va bene fa un ecg, spesso nemmeno quello? biennale? Sapete quante cose possono capitare alla salute di una persona in 2 anni?

    Frer: tu parli di campi erti. E’ vero, possono essere un problema, ma dipende dal giocatore. Avrai normalmente due casi:

    il giocatore sano, o che pensa di essere sano. Questo non fa la visita, e anche quando era obbligatorio al limite faceva quella dal suo medico di famiglia, praticamente inutile. Non perchè il medico sia incapace, ma perchè il protocollo e le analisi non permettono nessun approfondimento (e vista la quantità di agonisti che muoiono in giro, anche su quella agonistica ci sarebbe da dire)

    il giocatore non sano: questo sa perfettamente di non esserlo, e prende gli accorgimenti necessari (cart, carrello elettrico), oltre al fatto che di visite di controllo sicuramente ne fa molte di più e più approfondite di quelle che può fare un medico di famiglia, o anche un medico sportivo.

    Dov’è quindi che hanno tutti ragione? Cocco e Frer nel dire che sarebbe utile e necessario (e io, che credo di essere quello con la peggior pompetta del forum figurati se non sono d’accordo), il MdS a dire che la visita – per com’era, e per il tipo di attività fatta – non è necessaria.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da LeroiLeroi.
    #19441
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    tra parentesi quello sportivo con validità due anni prevede (come già scritto da Dunlop):
    – visita clinica generale;
    – esame completo urine;
    – E.C.G. a riposo.

    quindi o già stai morendo seduto in scrivania….. o l’abilitazione ce l’hai.

    #19442
    LeroiLeroi
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    Rabbrividisco al pensiero dei kasini cui sarebbero andati incontro il circolo e la federazione in caso di un morto durante una gara… ?

    e perchè? le regole sono chiare. I casini ci sono se le regole vengono violate.

    Non mi pare che, nei casi di atleti morti in campo ci siano stati “kasini”, purchè il protocollo previsto fosse stato rispettato

    #19443
    Mt14Mt14
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    e perchè?

    lui si riferiva a:

    Certificato, che oltrettutto, la maggior parte di golfisti non presentava….

    se mancava il certificato…

    #19444
    CoccoBillCoccoBill
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    Ti pare male. Anche con la visita ms, prima di uscire dal tunnel ce ne vuole…

    #19445
    LeroiLeroi
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    Cocco, certo che ce ne vuole, mica dico il contrario. Ma se ne esce.

    Avevo inteso che per te casini non fossero “disturbo”, nel senso che se c’è un morto ci saranno indagini, è stato fatto tutto, c’era un piano di emergenza, formazione, dispositivi, presidi di legge, etc etc etc, ma “responsabilità”, e quelle ci sono solo se i punti di cui sopra sono stati violati dal circolo.

    Anche nel caso di giocatore con visita non fatta quand’era obbligatorio, la responsabilità, oltre che del giocatore, al limite era del circolo che l’aveva tesserato non dovendo farlo in mancanza di certificato.

    #19447
    CoccoBillCoccoBill
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    Ho il caso di un conoscente, dirigente di una squadra di FA, che, avendo tutto in regola, a seguito di un incidente di gioco che ha lasciato danni permanenti a un giocatore, ha avuto da discutere con tribunali, assicurazioni ed avvocati per 7 anni.

    Poi lui non ha avuto conseguenze, ma lo stress…

    :down:

    #19448
    Mt14Mt14
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    si….. un po’ diverso lo stress fisico tra FA e golf…… una passeggiata in montagna è più faticosa di una delle ns gare….

    direi quasi che anche prendere il sole al mare sia più impegnativo…. :caldo:

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