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L’allegra vita dei golfisti – L’Acqua

Racconti di golf l'Acqua

Racconti di golf l'AcquaCome è facile immaginare, l'acqua è un elemento fondamentale per la progettazione e la manutenzione di un campo da golf.

Tutta quell'erba, gli alberi, i rovi, i torrenti, i laghi, sono pieni di acqua. E da qualche parte deve pur venire; per questo i britannici - che sono più furbi di noi - si sono insediati in un posto pieno di sabbia e dove piove tutto l'anno.

Così come noi da ragazzini ci accontentavamo di due ciabatte per fare le porte, loro scavano una buchetta di 12 cm ed ecco fatto il campo da golf. E ti fanno pure pagare per giocarci.

Noi invece ci siamo andati a sistemare nel Bel Paese, basta che ce sta 'o sole e basta che ce sta 'o mare, ma poi per irrigare 100 ettari di prato all'inglese sono dolori.

Spesso i proprietari dei campi da golf chiamano esperti ingegneri che costruiscono metropolitane nelle città più importanti del mondo, per scavare tunnel lunghissimi che vadano a svuotare le falde acquifere dei latifondi vicini, pur di trovare abbastanza acqua per irrigare.

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Rischio e ricompensa

Rischio e ricompensa

Talvolta nonostante tutta la nostra forza e arroganza, siamo costretti a guardare dentro la nostra coscienza, e quello che vediamo non ci piace. Proprio quello che succede a Big Will in questa storia.

Rischio e ricompensa

William Love III, per gli amici Will, o anche Big Will per le sue dimensioni mastodontiche, avvocato di successo nello studio legale Love, Reginald & Gordon, quella mattina uscì dalla sua casa alla periferia di Tampa sbattendo la porta e facendo tintinnare tutti i ciondoli che ornavano il patio.La casa, una villetta con giardino all’interno di un condominio residenziale protetto da cancello e guardia giurata, era un immenso cubo di legno, di colore celestino chiaro, con il tetto rosso e le tendine alle finestre.

Una tipica casa da borghesi benestanti, ma Will pensava che da lì a un anno avrebbe potuto comprare una vera e propria mansion, con il portico in cotto, e le colonne di marmo.

Gli affari andavano bene, e il suo studio legale – specializzato in real estate – stava facendo soldi a palate in quel periodo di crisi.

Quella mattina però Will uscì inferocito, lasciando dietro la porta di casa, appoggiata al ripiano della cucina, la moglie in lacrime, il viso arrossato da un lato a causa del ceffone che lui le aveva assestato pochi secondi prima. E doveva considerarsi fortunata che non aveva usato la mano con l’anello.

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