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Aquila80.
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26 Giugno 2017 alle 11:53 #14601
Ieri gara di circolo. Come consuetudine scelgo la prima partenza, quindi alle 7 sono già al circolo per prepararmi e riscaldarmi. Riscaldarmi è una presa in giro, già col primo sole si boccheggia, complice anche il fatto che il campo viene irrigato di sera e di notte, quindi la mattina è molto umido e il primo sole fa salire una cappa.
E come sempre, non arrivo mai alla gara nel pieno della condizione fisica, visto che tra caldo e figlia sono sveglio dalle 3:30
Buca 1, lungo par 3 da 200 m con green piccolo e out a destra, sinistra e dietro. Io 200 m li faccio più o meno precisi quando incoccio il driver bene, quindi me la rischio. La botta parte bene, un po’ a destra ma rientra in draw. E questa è l’ultima visione della palla, visto che entra nel cono di luce del sole ancora basso di fronte a noi. Parto per cercarla nei pressi del green a destra ma non la vedo. Inizio a pensare di essere partito con una palla persa, quando un compagno mi fa notare che la palla che è in green a circa 3 metri dalla buca è la mia! Prima volta che in gara metto questo tee shot in green, se ci fosse stato il nearest to the pin lo avrei probabilmente vinto, ma prendere questo green è talmente difficile che il nearest è sempre su par 3 più facili. Un altro compagno mi dice di concentrarmi che il birdie alla 1 “si racconta”, e chiaramente il put mi resta in mano, ma è comunque un par.
Buca 2, metto altra palla da birdie con un bel ferro 8 ma è ancora par.
Buca 3, provo un tee shot da idiota che ovviamente toppo e la palla fa 60-70 metri. L’idiozia è aver provato a tirare un bastone comprato la sera prima e mai usato in campo pratica. Resterà nella sacca per tutto il resto del giro. Faccio un buon recupero da sotto un ulivo e chiudo in 4.
Buca 4, buon driver, ferro sul collar ma inizio a litigare col putt, ne infilo 4 per un brutto brutto doppio, tra l’altro in una delle buche dove ho un solo colpo.
Buca 5, la hcp 1 del campo, faccio socket col driver e palla out… Bene, mi preparo psicologicamente alla X e invece infilo driver, ibrido e wedge stampato in asta, nonché buon put per chiudere la buca in 4+2…
Buca 6, buon ibrido dritto all’asta ma corto di 10 metri, approccio toppato malamente che passa tutto il green, altro approccio e due putt per il 5.
Buca 7, piazzo un ottimo driver in centro pista, seguito da un ibrido non bellissimo ma che viaggia dritto e arriva in green. Sono lontano dall’asta e ci sono molte pendenze. Provo e riprovo, e nel mettermi sulla palla… la tocco spostandola di 3-4 cm… Cerco di mantenere la calma ma saranno tre putt per chiudere in 6 una buca che era partita benissimo.
Buca 8, driver ancora buono e ferro 9 basso ma efficace, mezzo metro dentro al green. Due putt e portiamo via il par.
Buca 9, il lungo par 5, cancellata dalla memoria. Ricordo solo che mi sono trovato a tirato il 5° a circa 160 metri dall’asta, ma l’ibrido è partito pesante facendo meno strada del dovuto non riuscendo a passare di poco un out. Nemmeno proseguo, metto la prima X.
Il primo giro si conclude quindi con 20 punti, non male.
Nelle seconde 9 in genere accuso, e oggi tra caldo e spossatezza temo che vada peggio del solito. Mi rifocillo con caffè, acqua, banana e gatorade nella speranza che mi tengano vivo per altre due ore.
Non ci sono buche particolari da segnalare. Cose positive alla 11 (2) che faccio fotocopia del primo giro: ferro perfetto in asta e due putt per il par. E stessa cosa alla 17 (8), anche quindi par ma a differenza del primo giro non faccio il GIR e compenso con lo scramble.
Alla 18 (9) la sfiga fa si che trovi il driver attaccato a una pianta, praticamente ingiocabile. E forse era meglio dichiararla ingiocabile, visto che tento un colpetto spalle all’obiettivo che fa si e no 5 metri e non arriva nemmeno in fairway. Invece di rimanere calmo forzo l’ibrido e lo rattono. Quarto colpo, ancora ibrido, fuori linea a sinistra. Sono sotto una pianta e non ho colpo. Posso solo portare avanti la palla con un colpetto a correre e mi metto davanti all’ostacolo d’acqua. Devo tirare il sesto, in questa buca ho il doppio, quindi prendo punti fino a 8. Gioco un pitch che mi si apre e sono qualche metro fuori green. Azzecco il primo approccio di giornata con la palla che disegna la gobba della buca e si ferma data. Corto put per l’8, brutto numero da scrivere su uno score ma pur sempre un punticino.
Le seconde 9 portano altri 19 punti, per un totale di 39. Niente male, tante recriminazioni per errori evitabili ma bisogna ricordare anche agli episodi fortunati, tipo il primo tee shot, quindi alla fine credo che lo score sia giustamente esemplificativo del gioco.
Note positive: sto giocando più costantemente coi ferri, cosa che mi porta a prendere qualche GIR e puttare per dei birdie che fino a poco tempo fa erano un miraggio. Aspetto di fare il primo in gara, arriverà.
Note negative: nonostante la tanta pratica, in campo mi irrigidisco intorno al green, sbagliando molti approcci e putt.
Concludo 5° parimerito di categoria e abbasso l’handicap di un colpo e mezzo. Ora sono 28,5 e centro pertanto uno degli obiettivi di inizio anno, ovvero scendere sotto 30.
p.s. anche ieri abbiamo giocato piazzando la palla. Alla domanda del motivo ci viene detto che nel campo ci sono… delle cose. Non ho capito bene se si tratti di qualche erba infestante cresciuta qua e là oppure delle zone secche. In ogni caso non ho visto nulla di strano sul percorso, al punto tale che avrò approfittato del si piazza 4-5 volte in tutto.
11 Luglio 2017 alle 10:54 #15013Ieri gara al Marco Simone. Arrivo un’ora abbondante prima ma non eccedo con il riscaldamento, già domenica avevo esagerato in campo pratica e non volevo scaricare le energie prima della partenza. Clima torrido, sole implacabile ma fortunatamente vento per tutta la giornata. Partenza ore 11:10, sono in flight con tutti amici del mio circolo, prima volta che gioco sul percorso che ospiterà nel 2022 la Ryder, bella emozione.
Che dire, la peggiore gara da quando gioco a golf, sia dal punto di vista dello score, un penoso 24, sia del gioco, che non è nemmeno un lontano parente di quanto espresso quindici giorni prima nella gara precedente. Tra stanchezza pregressa, caldo infame, saliscendi continui a spingere il carrello, ben presto finisco le energie, che per me significa smettere di ruotare e iniziare a fare danni solo di braccia. Avevo chiesto un cart al momento dell’iscrizione alla gara, ma non mi è stato assegnato in quanto ce ne sono pochi disponibili e vengono lasciati per i (super)senior…
Unica soddisfazione di giornata un par alla buca 5, che per me è la più bella del campo:

Impressioni sul campo: a me è sembrato difficile, fairway non così larghi per un golfista amatoriale, molti alberi, molti ostacoli. Sicuramente per la Ryder verrà modificato e reso ancora più tosto, ma per il mio livello già così è più che sufficiente.
La giornata non ha di certo aiutato, se non fosse stato per il vento che fortunatamente ha tirato per tutto il tempo avremmo abdicato. Più di qualcuno non ha chiuso la gara e si è fermato a metà giro.
Tempo di gioco colossale, 6 ore precise…
24 Luglio 2017 alle 8:56 #15572Ieri ultima gara prima della pausa estiva. Caldo impressionante, calma piatta di vento e campo a tratti bruciato e a tratti molto bagnato.
Gioco discretamente, alla fine metto assieme 37 punti che mi arrotondano l’hcp a 28 preciso.
Rimango basito quando a fine giornata vengono pubblicati i risultati. Sono settimo netto; quello che mi stupisce non è la mia posizione (non pensavo certo di vincere) ma vedere che le persone che mi hanno preceduto sono tutti con 40 punti e oltre, senza calcolare il primo che vince il netto con 54 punti (cinquantaquatro!!!) Forse bisognerebbe regolamentare meglio il “si piazza”, è vero come ho detto che molte zone del campo erano bruciate, ma forse sarebbe più opportuno segnare solo quelle zone come terreno in riparazione piuttosto che dare la possibilità del preferred lie.
Tornando al gioco, rammarico per aver giocato male la buca 4 in entrambi i giri, al punto tale che segnerò qui due delle tre X finali. Rodimento soprattutto al secondo giro quando mentre sto per tirare vengo disturbato da una coppia di signori che dalla buca accanto vengono sul nostro tee a cercare una pallina out, e uno dei due, standomi due metri davanti, da fermo si mette a camminare e cercare mentre sto caricando il driver… Lo fulmino con lo sguardo, mi riaddresso, ma ormai sono incazzato e parte un air shot che purtroppo non è nemmeno air, tocco la palla con la pipetta e la mando tre metri alla mia sinistra e uno avanti. Sarebbe stato molto meglio fare air così tiravo il secondo dal tee.
Nel complesso gioco discretamente in tutti i settori, ora un po’ di pratica, di uscite estive e si tornerà in gara a settembre.
17 Agosto 2017 alle 15:19 #16090Complimenti Aquila!! Soprattutto per l’HCP a 28, non sapevo fossi migliorato così tanto.
Speriamo di rivederci presto per un giro insieme, magari organizziamo una garetta al rientro.
23 Agosto 2017 alle 10:42 #16162Grazie Sanji! In effetti negli ultimi sei mesi ho messo insieme diverse gare sopra al 36 che mi hanno permesso di scendere di qualche colpo. La cosa negativa però è che questi score mi escono solo sul campo di casa, quando vado fuori sto a malapena nella vecchia zona neutra. Dovrò intensificare i giri “in giro”, mi serve solo che mi spieghi come si fa a far capire questa cosa alla moglie
23 Agosto 2017 alle 11:10 #16164La pausa estiva non ha portato molto golf, almeno non quanto avrei voluto, ma le condizioni non stanno permettendo di giocare assiduamente.
In vacanza siamo stati nel Salento, a 10 minuti di macchina dall’Acaya, quindi almeno un giro me lo sono concesso. Dico almeno uno perchè ne avrei fatti volentieri di più, ma un po’ la voglia di non lasciare sola la famiglia spesso e i costi elevati mi hanno portato a giocarci una sola volta. Il green fee in agosto sta a 90 € + 40 € di cart per un totale di 130 €… Ottengo 15 € di sconto grazie alla convenzione col mio circolo, ma sempre di 115 € si tratta.
Campo tenuto molto bene nonostante siamo in pieno agosto, sia i fairway che i green sono quasi perfetti. Il vento da queste parti la fa da padrone, ma questa settimana sta veramente esagerando. Sulla costa abbiamo avuto per sette giorni di seguito vento intorno ai 30 nodi fisso, con raffiche fino a 50. Nel campo si sente un po’ meno, ma picchia forte lo stesso. Arrivo quasi a orario di apertura quindi sono praticamente l’unico in giro, constato però con dispiacere che anche quando andrò via al parcheggio ci saranno venti macchine in tutto. Se un campo turistico fa questi numeri il 16 agosto siamo messi male.
Gioco da solo le prime 9 che vanno via velocemente. Non un gioco brillante ma mi diverto molto di più delle altre volte in cui ho giocato in campi nuovi, occasioni in cui normalmente perdevo solo tonnellate di palline chiudendo poche buche nei colpi previsti. Come mio solito nei giri fuori gara non riesco a concentrarmi nel put, infatti ne faccio spesso tre, complice anche il fatto che non sono abituato a green così grandi quindi spesso putto da distanze che per il mio campo sono da approccio.
Sul tee della 10 trovo un ragazzo ospite del resort e giochiamo insieme. Molto simpatico, ex giocatore di golf quando era più giovane, purtroppo sfegatato romanista nonostante sia del nord
Le seconde 9 scorrono piacevolmente, ci metto più tempo essendo ora in due ma è sempre piacevole girare con una persona simpatica. Mettici anche che ti aiuta a cercare qualche pallina che se ne va in giro ed ecco che fai molti più punti delle prime 9, nonostante nelle buche a favore di vento invece che dai gialli partiamo dai bianchi.
Mattinata divertente, score intorno ai 30 ma non era certo questo l’obiettivo. Soddisfazione di giornata: aver preso quasi tutti i par 5 in 3 colpi.
Ieri poi organizzo un giro a Castelgandolfo col mio compagno di golf storico (Pigi non ti ho avvisato, mi è proprio passato di mente!). Il martedì i soci del mio circolo giocano a Castelgandolfo quasi gratis (15€) quindi ne incontriamo molti altri nel percorso.
E’ la seconda volta che gioco questo campo dopo il flight HoG di dicembre, e questa volta va meglio. Peccato però che ieri non mi abbia assistito per nulla il driver, molto spesso aperto il slice. Alla buca 8 ho sparato tre palle nel vigneto di un vicino prima di desistere. E nuovamente zero concentrazione sul putt. Alla fine lo score parla di 32 punti, più di quanto pensassi dati gli errori.
Soddisfazioni di giornata: due par consecutivi alla 5 e alla 6 e alla 10 un driver dritto di 250 metri, mio record (questa buca ha i tee rialzati).
Forse in settimana faccio ancora un giro “fuori sede” a Fioranello, da lunedì si riprende il solito tram tram…
23 Agosto 2017 alle 12:00 #16165Dovrò intensificare i giri “in giro”, mi serve solo che mi spieghi come si fa a far capire questa cosa alla moglie
salve aquila80.
una soluzione è il ferro 7 : l’ho messo un giorno in
mano a mia moglie e non ha più smesso.
l’altra soluzione è sempre il ferro 7 : darglielo in testa.
scherzo ovviamente , ma ti assicuro che le donne che si appassionano al golf
diventano più talebane di noi.
ciao.
P.S.
adoro giocare col vento forte , ti avrei fatto volentieri
compagnia in quel campo che non conosco ma mi dicono meraviglioso.23 Agosto 2017 alle 12:26 #16166Ho provato diverse volte a pungolare la moglie ma sempre senza esito. Da quando poi c’è la bimba non se ne parla proprio… magari più avanti riuscirò a convincerla.
Sarebbe stato un onore giocare l’Acaya con te, di sicuro mi avresti anche corretto qualche castroneria nello swing!
23 Agosto 2017 alle 13:42 #16167salve aquila80.
i bimbi ,spece se piccoli, hanno sempre la precedenza assoluta:
una volta cresciuti possonno essere un grimaldello per portare tutta la famiglia al golf;
chiedere a pigi per conferma.
ciao.23 Agosto 2017 alle 15:17 #16169… mi serve solo che mi spieghi come si fa a far capire questa cosa alla moglie
Io ho risolto cercando di programmare i viaggi in posti dove lei può distrarsi (vedi SPA e simili…)
Ora sto avviando il bimbo….
23 Agosto 2017 alle 16:55 #16176Peccato che non riesco a caricare lo swing del mio piccolo nipotino, vi farebbe capire quanto è bello questo sport.
Aquila ma dovevi proprio giocare con un riomanista!!!!!!!!
26 Agosto 2017 alle 9:12 #16221Qualche scatto dall’Acaya. Con il simpatico compagno di seconde nove abbiamo fatto un servizio fotografico a vicenda. Vi risparmio le foto in soggettiva perchè non sono interessanti e anche i video dello swing perchè fa ca@are
Tee shot buca 12

Tee shot buca 14

Secondo colpo buca 18

Buca 18 vista dal green

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Aquila80.
26 Agosto 2017 alle 9:31 #16223Bellissimo
! Che distanza c’era da dove hai tirato fino al green??26 Agosto 2017 alle 9:58 #16224Ieri sono riuscito a combinare l’ultima uscita estiva della stagione, con un mix di figlia-ai-nonni-e-moglie-nella-piscina-del-circolo.
Scelgo Fioranello, campo vicino casa che avevo giocato solo una volta a giugno con risultati deludenti.
Essendo la fine delle ferie mi concendo nuovamente il lusso del cart, anche perchè green fee feriale con cart viene 50 € in tutto, accettabile.
Sul tee della 1 vedo che sono partiti poco prima di me 3 soci del mio circolo, anche loro in trasferta a Fioranello. Mi chiederanno più volte di passare ma aspettare non mi dispiace, anche perchè sono partito presto, circa alle 9, e punto l’ora di pranzo per chiudere la giornata al ristorante del circolo.
Il gioco non è male, rispetto a martedì quando ho girato a Castelgandolfo è migliorato sia il driver, che oggi va quasi sempre dritto, che il putt. Sul driver mi concentro nel fare un movimento ritmato tenendo la colonna in asse fino all’impatto e cercando di non strappare con le braccia. I risultati si vedono, anche se le distanze sono un po’ sotto media. C’è da dire però che il campo è molto bagnato, quindi la palla quando pitcha si ferma, non ci sono i classici 10-20-30 metri di rotolo del driver.
Sul putt semplicemente sto concentrato come quando sono in gara, invece che tirarli via come faccio di solito nei giri fuori gara. Sarà che so che davanti tanto dovrò aspettare a ogni colpo, quindi è inutile sbrigarsi, oppure che giocando da solo non ho la percezione di “far perdere tempo” ad altri se mi studio il colpo un po’ più a lungo. Sarà quel che sarà, non faccio quasi mai one putt ma nemmeno tre putt. A fine giro ho una media di 2,0 che per me che sono abituato a green molto più piccoli è un buon risultato.
Il mio hcp su questo campo mi concede 32 colpi, e alla fine metto insieme 39 punti. Più regolari le prime 9 che chiudo sempre in bogey o doppio, più up & down le seconde, in cui segno due par ma anche due X. La prima X alla buca 15, par 4 da 400 m, hcp 2 del campo. Driver e ibrido e sono a 60 metri dal green. Sbaglio wedge per l’approccio e mi ritrovo dieci metri oltre la buca nonché dieci metri a sinistra, attaccato a una costruzione in legno. In pratica ho tirato in linea con la bandiera corta a sinistra (ero nel primo taglio di destra) ma ho volato la buca di circa 30 metri! Da lì non ne ne esco e non chiudo la buca. Sono ancora attonito quando ci penso, in genere questi approcci non li sbaglio mai in questo modo clamoroso.
Altro pasticcetto alla 17, un bel par 3 in discesa dove scelgo un ferro 8 che fa il suo e finisce in green, seppur a circa 10 metri dalla buca. Studio bene il putt e la metto a mezzo metro, poi col pensiero al terzo par di giornata guadagnato sbordo il tap-in…
La 18 è una buca sulla carta semplice, par 4 di circa 300 metri, ma il tee shot è insidioso perché bisogna imboccare un canale stretto attraverso dei grossi alberi e se si sbaglia c’è l’out a destra e sinistra. La scelta saggia sarebbe stata un ibrido o anche un ferro lungo basso, ma opto comunque per il driver che incoccia la quercia di destra e… la palla non viene giù… Ero riuscito a non perdere nemmeno una palla oggi, percorso netto infranto all’ultima insidia. Secondo driver, stessa sorte… Solo che stavolta la palla scende, sono a un metro dal tronco della quercia e ho uno spiraglio di 30-40 cm, forse anche meno, per farla passare tra il suddetto tronco e quello dell’albero successivo. Ferro 6 a correre è la scelta. Mentre mi addresso già mi prefiguro o in officina a cambiare lo shaft spezzato contro il tronco o ancor peggio la palla che centra il tronco e mi torna addosso. Per fortuna invece passa nello spiraglio, solo che il quinto colpo è buono di lunghezza ma non di mira. Bunker di destra, up & down non riuscito e segno la seconda X proprio in chiusura.
Doccia e ristorante, bella giornata, mi sono divertito e credo che tornerò a fare qualche gara su questo percorso.

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Aquila80.
26 Agosto 2017 alle 10:03 #16225Bellissimo
! Che distanza c’era da dove hai tirato fino al green?? Troppa, circa 190 metri. Infatti nella foto è ripresa la prova, poi nel colpo mi sono girato a sinistra e ho tirato un 9 a evitare danni
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