MY GOLF: Diario di Aquila80

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  • #16240
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    Bel Giro!

    a Fioranello ho giocato due volte e sempre con risultati mediocri. Nonostante questo il campo mi piace molto, ed è uno dei più economici, oltre ad essere comodo da raggiungere.

    :applauso:

    #16242
    Aquila80Aquila80
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    Grazie!

    Fioranello ha il vantaggio di avere poca acqua, che per chi ha poca sicurezza nei colpi è sempre un tarlo inestirpabile, ma è un campo abbastanza ondulato con frequenti sali e scendi (e i due mitici green a panettone…). Vorrei farci una gara quando mi sarà possibile.

    #17217
    Aquila80Aquila80
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    Settembre è in genere uno dei mesi più prolifici per gli avidi golfisti, per me invece è stato un mese con zero gare all’attivo e poco campo in generale.

    Ieri torno in gara dopo oltre due mesi, giorno di ferie e gara organizzata dall’academy del mio pro al glorioso circolo dell’Olgiata.

    Tee time alle 11:40 che mi lascia il tempo di fare tutto con calma, preparazione e riscaldamento pre partenza. La troppa calma mi porta però a riflettere troppo su che scarpe mettere. Finora ho giocato con le scarpe estive, ma domenica a Roma c’è stato un forte acquazzone che temevo potesse aver inzuppato il campo, e quindi col timore di imbarcare acqua alla 1 e passare la giornata con le rane nei calzini opto per le scarpe invernali.

    Non solo la giornata sarà splendida, ma il campo sarà arido in un modo che non mi sarei aspettato nemmeno in pieno agosto.

    E le mie scarpe invernali hanno due difetti. Il primo che sono nere, e quindi col sole a picco ti si infuocano i piedi; il secondo che evidentemente il lavaggio pre riposo estivo le ha ristrette. Risultato: passerò tutta la giornata con dolore crescente sulle punte dei piedi e piedi infuocati. Alla fine me la caverò con due vesciche e unghie doloranti ancora oggi…

    Tutto questo preambolo è solo un misero tentativo di giustificare una giornata di golf ai limiti del penoso. Eppure avevo ottime sensazioni, anche la pratica pre gara era andata molto bene. Però che non sarebbe stata una giornata ricca di soddisfazioni si era capito già al primo tee shot: palla che si apre e colpisce le fronde alte degli alberi a destra. Sia io che il mio pro, che mi stava dietro, vediamo che la scimmietta ha ributtato la palla a terra quindi mi avvio tranquillo alla ricerca. Nonostante avessimo visto bene il punto e nonostante fosse un rough non alto, in quattro non troviamo traccia della palla. Torno sul tee, tiro il terzo, di nuovo alberi a destra. Questa volta la trovo ma è nel bosco. Non ne esco del tutto, ho un approccio al green da lie non buono e il green è rialzato. Tento un lob ma con quel lie il contatto non è buono, parte un mezzo top che salta il green e si perde nella scarpata dietro. Prima buca, prima X, due palle perse.

    Le buone sensazioni sono già miseramente andate a donne di facili costumi e da lì è un calando. Da segnalare un par alla 6 e un altro alla 16, per il resto solo collezione di doppi, tripli e X. Miseri 26 punti, ben sette in meno della stessa gara fatta un anno fa, quando però giocavo con sette colpi in più.

    Olgiata si conferma campo ostico, poca acqua ma tantissimi alberi ovunque, quindi se non si va dritti sono dolori. Lo stato del campo lascia un po’ a desiderare. Oltre all’atavico problema dei cinghiali che devastano regolarmente alcuni fairway, ho trovato lo stato generale del campo peggiore dell’ultima volta che ci ho giocato (un anno fa, identico periodo). Ampie chiazze di erba bruciata e bunker quasi privi di sabbia, per contro green in condizioni più che accettabili.

    #17825
    Aquila80Aquila80
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    Complice la domenica di trasferta monzese per l’Open, questo weekend non prevedevo di giocare. Se non fosse che la signora decide di venerdì di passare il weekend con figlia al seguito dai genitori fuori città, quindi mi ritrovo un sabato a disposizione che non mi lascio sfuggire. Potrei tentare di entrare nella gara del mio circolo ma ho voglia di giocare fuori, e scelgo Fioranello dove ho giocato, fuori gara, circa un mese fa molto bene.

    Parto senza passare dal campo pratica, che si trova in posizione davvero infelice rispetto al tee della 1. Mi limito a qualche putt e un po’ di stretching e via sul tee della 1. Gioco con un mio amico e con un signore socio del circolo, siamo tutti e tre tra 28 e 29 di hcp e si gioca in tranquillità, sebbene il socio sia un pelo logorroico.

    Buca 1, par 4 dogleg a destra con tee rialzato. Driver bello secco che fa 220 metri si ferma dieci centimetri nel rough a sinistra in ottima posizione per il colpo al green. Sono indeciso tra pitch e gap, opto per il primo che parte un po’ a destra ma soprattutto lungo. Trovo la palla una spanna oltre l’out sotto al green, avevo anche tirato una provvisoria ma chiudo in X, brutta cosa dopo un ottimo tee shot.

    Buca 2, par 3 in salita, ferro 6 bello verso l’asta che si ferma sul collar e cade indietro verso il bunker. Bella uscita e one putt per il par.

    Buca 3, driver non buono che fa poco più di 150 metri. Tra me e il green c’è una conca profonda con un ruscello nel punto più basso e il green è ben più alto di me. Gioco in sicurezza prima del ruscello, ho un pitch per attaccare il green ma con i piedi in discesa non so proprio giocare, rattone e palla in acqua. Droppo, tiro un buon wedge al green che però scorre sul collar. In poche parole altra X.

    Buca 4, tee shot difficile perchè deve imboccare un canale tra alberi. Altro ottimo driver potente e posizionato nel punto migliore per attaccare il green con il gap wedge, altro lie in discesa, altro disastro e chiudo in sei…

    Mi si chiude la vena, da qui in poi saranno solo danni e le prime 9 le chiudo con un punteggio a una sola cifra…

    Le seconde nove partono malissimo, alla 10 non riesco a fare altro che rattoni, al punto tale che sto per optare per un dignitoso ritiro.

    Alla 11, par 3, tiro un brutto ferro 7 che parte flyer ma si ferma dietro la buca appena oltre il collar. Approccio a correre ben eseguito e… birdie! E’ proprio vero che questo gioco ti può far passare dalle stelle alle stalle, e viceversa, in un attimo.

    Da lì in poi gioco un pelo meglio, faccio un altro par alla 13, segno un’altra X alla 15 hcp 1 del campo, complice un tee shot che si infila dentro un albero e mi lascia la palla ingiocabile, chiudo le seconde nove con 17 punti.

    Il risultato totale è misero, ma mi convinco sempre di più che devo fare più giri e più gare fuori dal mio circolo altrimenti non mi abituerò mai a situazioni differenti, e soprattutto devo lavorare nel rimanere sereno quando qualcosa va storto. Cioè, conoscendomi sereno non rimarrò mai, ma almeno non avere la tentazione di spaccare ogni singolo ferro e buttare la sacca nel lago alla prima buca che va storta.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 6 mesi fa da Aquila80Aquila80.
    #17865
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    Non ti abbattere…Fioranello è un campo ostico che va saputo giocare…

    Anche a me non ha dato molte soddisfazioni finora!

    #17872
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    Penso che tu abbia giocato aggressivo e non conservativo, quello è un campo molto stretto.

    vedrai la prossima volta se lo aggredisci di meno avrai migliori risultati.

    Non c’è più religione, io che mi metto a dare consigli.  :lol:   :lol:   :lol:

    #18806
    Aquila80Aquila80
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    Negli ultimi dieci giorni, complici ponte e strane concatenazioni a lavoro, riesco ad andare al golf addirittura cinque volte (non consecutivi), media per me fuori da ogni logica.

    Giorno 1: lezione col pro, ci concentriamo su un back più controllato, ultimamente per cercare di ruotare di più le spalle andavo in pesante overswing. Buone sensazioni, ripreso un po’ di controllo del bastone soprattutto con i ferri.

    Giorno 2: torno al campo per continuare la pratica. Fare volentieri un giro di campo ma c’è in programma una louisiana e non avendo trovato un partner tra i miei amici ho passato la mano. Mi concentro sull’ultima lezione fatta col pro e cerco di replicare quelle sensazioni, anche se come per magia senza il pro va sempre un po’ peggio.

    Giorno 3: si va in gara, il campo è quello di Fioranello che qualche settimana prima mi aveva fatto avere un mezzo travaso di bile, ma oggi ho buone sensazioni. Arrivo per tempo, non mi fermo al campo pratica che dista decisamente troppo da clubhouse e tee della 1, ma faccio un po’ di riscaldamento nei pressi del green della 18 dove sono stati posizionati putting green, chipping green, bunker e due postazioni con tappetino e reti per fare qualche swing. Gioco col mio solito amico e con due signori anche loro di un altro circolo, ma tutti conosciamo discretamente bene il campo. Parto bene, prendo 3 punti alla 1, 3 e 4 del campo, queste ultime due in particolare buche non affatto semplici. Purtroppo una stupida X alla facile 2, dove ho un solo colpo, a causa di un tee shot rattonato nell’ostacolo d’acqua sotto ai battitori. Gioco comunque bene e sereno, al punto che sul tee della 6 il pensiero si proietta già verso un ottimo risultato. Ecco, l’ottimo risultato sarà da lì in poi fare meno di dieci punti in tredici buche, non aggiungo altro… Lotto senza sosta con out e ostacoli, e alla fine mi porto a casa un punteggio talmente infimo che mi vergogno anche a scriverlo e tante palle perse…

    Giorno 4: sono in ferie e il cielo minaccia diluvio, arrivo al circolo e il diluvio si manifesta. Dopo aver sacramentato un quarto d’ora tra me e me al bar, decido di andare comunque a tirare un cestino sotto la tettoia. Nel frattempo smette di piovere, e parto per fare 9 buche con un ragazzo appena conosciuto. Il gioco è con alti e bassi, ma sicuramente migliore del giorno prima. All’ultima buca, dopo aver aperto un po’ il driver, mi rendo conto che lo smanicato con cui sto giocando ha stranamente la zip della tasca aperta… In tasca avevo la carta di credito. La carta di credito non c’è più… Lo lascio solo a giocare l’ultima buca e mi rifaccio a piedi le ultime tre buche passando in tutti i punti da cui avevo tirato. Niente. Mi si avvicina col cart il direttore, gli spiego l’accaduto e mi accompagna anche lui col cart a fare delle ricerche. Niente. Amen, blocco la carta e riprendo a giocare ripartendo dalla buca 8, dove avevo lasciato la sacca. Non so per quale motivo, sarà stato l’overflow di incazzature della giornata e del periodo che oltre un certo limite si trasformano in rassegnazione e ti liberano dalla tensione, ma in quel momento mi sentivo sciolto come non mai. Driver morbidissimo, senza forzare, senza strappare, con un movimento che avrei detto mi avrebbe fatto fare forse 120 metri. Palla presa nello sweet spot, volo alto e perfetto senza un minimo accenno di effetto laterale, 200 metri misurati con l’orologio in una giornata in cui l’aria è talmente umida che si affetta, tanto che in campo pratica a mala pena passavo i 100 metri anche con ferri medi. Buca chiusa in par. Buca 9, stesso movimento, stesso risultato. Driver da 200 metri dritto come un fuso. Sono nel punto dove una mezz’ora prima mi sono reso conto di aver perso la carta, mi giro, ed eccola là bella come il sole al centro del battitore! Mi avvio contento sulla palla, interruzione di 5 minuti al telefono prima del secondo colpo per avvisare la banca del ritrovamento (data la giornata il campo è vuoto), secondo colpo morbido col l’ibrido 3 con cui non vado d’accordo. Alto, dritto, 170 metri praticamente tutti di carry date le condizioni del campo. Tiro per una delle prime volte il terzo al green in questo lungo par 5, errore di mira e sono a destra, approccio decente e putt per il par che sborda. A fare bogey in gara in questa buca ci metto sempre la firma.

    Sono esaltato, parto subito con altri 3 signori per altre 9 buche. Inizia a piovere ma non me ne frega niente, ombrello, k-way e via per altre 9 buche sotto il diluvio. Mai divertito così tanto, di sicuro perché lo swing risponde molto bene ma anche per le condizioni meteo che avevo provato solo un’altra volta. Non so quanti colpi ho tirato nelle seconde nove, ma di certo le ho giocate meglio del mio handicap.

    Nel frattempo sono quasi le 17, il campo è deserto, è quasi buio, entro nel bar/ristorante/sala sociale/sala carte (da noi è un tutt’uno) fradicio e mi gusto un toast e una birra in mezzo agli altri soci che, belli e asciutti, giocano a burraco guardandomi come fossi un marziano.

    Brutta sorpresa sul finire di giornata è stato trovare la caldaia non funzionante quando ti stai sognando la doccia bollente…

    Giorno 5: ieri torno al circolo per rafforzare la sensazione di swing ritmato e morbido trovata qualche giorno prima. Ovviamente le cose non vanno bene come due giorni prima, soprattutto non riesco a mettere insieme il concetto di ritmo e morbidezza con quello di fare comunque uno swing completo e non fermarmi a metà strada, con conseguente perdita di distanza, ma voglio continuare su questa strada. Per la prima volta dopo anni ho avuto la sensazione che avevo sempre immaginato nel guardare altri giocatori fare swing leggeri e mettere comunque la palla a una distanza di tutto rispetto.

    Il giorno 6 purtroppo sarà solo domenica prossima quando farò la prima garetta 9 buche della stagione invernale, il magic moment che mi ha permesso di giocare un giorno si e uno no è già svanito, spero che abbia sedimentato qualche buona sensazione nella mente.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da Aquila80Aquila80.
    #18809
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    Bella 5 giorni, non invidio solo il giro sotto la pioggia. Vedrai che lo swing morbido lo ritroverai improvvisamente come hai ritrovato la carta. Se altre volte resti solo per una Louisiana, fammi un colpo di telefono che proverei con piacere il tuo campo, anche perché sono tre volte che tento l’iscrizione ad una gara ma non trovo mai posto.

    Ciao a presto per un giro insieme.

    #19112
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    Continua il periodo no in gara. Ieri prima garetta 9 buche del periodo invernale, partenza per me insolita alle 9:50 (in genere sono molto mattiniero) che mi permette di arrivare al circolo con ricco anticipo, consentendomi di fare una buona pratica prima della partenza. Le sensazioni sono buone, riesco ad essere fluido e con buon timing su quasi tutte le palle, buoni i ferri, buoni i legni, discreti gli approcci. Pochi putt di riscaldamento ma con brutte sensazioni, che si verificheranno poco dopo.

    Nelle prime tre buche butto al cesso tre punti, il primo per un tap in da 40 cm sbordato, il secondo per aver chiuso con fretta e messo male coi piedi, altra sbordata e palla alzata con incazzatura che non mi fa realizzare che avevo ancora un colpo… terzo punto buttato al cesso.

    Alla quarta buca metto un brutto ferro di seconda che mi lascia un approccio dal rough per un’asta a circa 30 metri con bunker da volare e 4-5 metri di spazio utile per fermare la palla. Prendo il lob, so che è un rischio da quel lie ma non ho tante altre alternative. Swing buono ma contatto non perfetto, il rischio si è verificato e ci sono passato un po’ sotto. Lob molto alto ma che fa poca strada e si pianta nella sponda del bunker appena sotto al bordo. Quando dico pianta intendo proprio conficca, complice il bunker da poco rimpinguato di sabbia e pioggia dei giorni scorsi che lo ha reso una spugna. Impossibile uscire, scatta la X.

    Alla 5, hcp 1 del campo, sparo in driver in out… Poi mi riprendo e la chiudo in 4 colpi, cosa a mia memoria forse mai capitata, ma con l’out il par diventa un doppio. Tre buche giocate discretamente bene in cui segno tre bogey di fila che sul mio playing hcp mi fanno guadagnare un punto oltre al mio, poi brutta 9 che parte male e finisce peggio con un’altra X.

    Tredici punti su 9 buche, forse il mio minimo sul campo di casa. Nonostante tutto vedo buoni segnali in alcuni settori del gioco, mentre devo assolutamente praticare di più il maledetto putt; ieri su 7 buche solo una volta one putt, due volte due putt e ben quattro volte tre putt…

    #19117
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    Si vede che ci fa male lo smog dell’aeroporto di Ciampino.

     Io come te, belle sensazioni ma pochi punti.

    Se mi riesce verrò a fare la 9 buche del 25 o 26, non so ancora come funziona,  spero di incontrarti.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da Pigi47Pigi47.
    #19119
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    Quasi sicuramente la giocherò domenica 26 tra le prime partenze, se si riesce a organizzare birra assicurata!  :up:

    #19120
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    Ok debbo vedere se riesco a farmi inserire, da te è difficile. Se mi darai conferma provo ad iscrivermi. Ciao

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 5 mesi fa da Pigi47Pigi47.
    #19143
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    Il fatto è che da me i soci sono talmente tanti in relazione al campo che per gli esterni è sempre difficile essere ammessi in gara. Ieri ce ne era qualcuno ma era una gara legata ad un’associazione appena costituita (Associazione Italiana Disabili Golfisti) e quindi erano venuti dei giocatori da altri circoli. Salvo contrattempi comunque mi iscrivo sicuramente per domenica tra le prime partenze.

    #19160
    Pigi47Pigi47
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    Ultimamente ho fatto un fitting con Alvaro, maestro del tuo circolo, ed ho acquistato una serie di G400 nuovi. Vedo se può intercedere. Ti farò sapere.

    #19716
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    E col giro di ieri si chiude la stagione delle gare 2017, forse al massimo farò la louisiana di Natale.

    Che dire, da ottobre in poi è stato un calando continuo, ieri su 9 buche per poco non arrivo a 10 punti.

    Buona partenza, poi al primo errore mollo completamente dal punto di vista mentale e diventa un trascinarsi fino alla fine della gara.

    Ieri il casus belli è stato alla buca 4 fare un buon driver che si apre sul finale quel poco che basta a farmi fare un secondo colpo dal rough con palla più bassa dei piedi, rattone, altro colpo da posizione simile buono ma corto, a 10 cm dall’inizio del bunker. Due metri di sabbia da volare, poi inizia il piccolo green e asta a due passi dal bordo. Bastava un piccolo lob non particolarmente difficile, ma con la paura di tirare forte blocco il colpo e finisco in bunker sotto sponda. Prima X. Ok, pazienza.

    Buca 5, driver brutto a sinistra. Palla giocabile ma per rimetterla in fairway devo volare due alberi molto vicini. LE opzioni sono due, o prendo un sand e mi accontento di 50 metri ma in pista, oppure la gioco sul fairway della buca accanto dove non ci sono ostacoli in linea. Ovviamente l’idiota che è in me dopo aver fatto tutti questi ragionamenti prende un ferro 8 e colpisce l’albero. A seguire altri tre colpi prendendo alberi, nonostante fossero al contatto tutti buoni, con palla che ogni volt viene schizzata a 90 gradi da un lato all’altro del fairway. Se ci mettiamo anche una discussione con un tizio che mi viene incontro sostenendo che avevo giocato la sua palla, e per dimostrarlo ne alza un’altra da terra (che cavolo alzi arbitrariamente una palla durante una gara?), fine della concentrazione, inizio del nervoso pesante e fine della gara.

    Le altre buche le gioco talmente svogliato che anche dove avrei preso un punto ho alzato la palla. Devo imparare a gestire meglio gli errori, anche se su una gara a 9 buche è davvero difficile pensare di poter recuperare due danni in sequenza.

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