Sai giocare a golf senza contare i colpi ?

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  • #21652
    ArAr
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    @Bludiscus hai ragione il discorso fatto da Wedge sul fatto che contare i colpi sia la rovina di questo sport è come la corazzata Potëmkin…

    Il discorso su score e colpi invece nasce dal fatto che in molti avete detto (e preciso che rispetto la vostra opinione) che il golf consiste nel tirare meno colpi possibili. Punto. Se così fosse il mio ferro al green non dovrebbe essere golf… ma sono un movimento involontario del mio corpo che casualmente, nel tentativo di scacciare un insetto molesto, passa attraverso la palla e la manda in acqua… perchè è evidente che quel colpo non abbasserà lo score. Ergo non rispecchia la filosofia del golf da voi descritta! Paradossalmente questo ci “avvicina” al discorso di Wedge su agonismo e semplice sport amatoriale dove, forse, quello che conta non è solo tirarne meno (in fondo la birra che perdo la pago anche volentieri ai miei compagni di gioco). Ad ogni modo hai ragione, sono andato fuori tema… mi sto solo arrampicando sugli specchi

    #21653
    wedge60wedge60
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    Ti prego wedge mi fai leggere qualche articolo di questa visione oniristica del golf???

    L’articolo è scritto da me, con ovviamente parte del mio punto di vista, ma arriva a seguito di un articolo pubblicato su Golf Digest e nella versione italiana dall’ex Mondo del Golf, ovvio che questi articoli non sono di certo la maggioranza sulle riviste di golf altrimenti nessuno le leggerebbe….  :)   :)   :)

    Ringrazio @Ludo79 per il supporto  :gogo:

    Ma è altrettanto vero che è wedge che tenta di convincere gli altri che giocare a golf è come fare una sciata, mentre secondo me (e la maggior parte qui, mi pare) non sono cose paragonabili ed è anche l’approccio sbagliato al golf inteso come Sport.

    Si su questo CONCORDO al 100%, io sono sempre più convinto che il golf PUO’ ESSERE ANCHE QUESTO, come fare una sciata, anzi deve essere ANCHE questo se si vuole una diffusione più ampia di questo sport, e io personalmente la vorrei…

    Ripeto anche scritto in maiuscolo significa che non voglio che tutti da domani andate in campo senza contare i colpi, ma che per contro invece il contare i colpi non sia l’unica ragione di vita per cui si gioca a golf…

    O meglio, come voi non obbligate me a giocare a golf in modo agonistico e competitivo, io non voglio obbligare voi a giocare in modo spensierato e senza l’ossessione dello score, ma è secondo me un passaggio fondamentale per far diventare il golf uno sport più praticato perchè altrimenti se facciamo diventare il golf uno sport dove conta solo il risultato è presto spiegato perchè i nostri tesserati non aumenteranno mai, perchè non tutti hanno il tempo, non tutti sono portati, non tutti avranno una ascesa del loro handicap verso la singola cifra e verso score da record del mondo….

     

    Ma non sarei io, perchè quel colpo “assurdo solo da pensare” è quello per cui gioco… Si, lo score è importantissimo, è la cartina tornasole del gioco. Certamente ne è lo scopo, ma in effetti forse non la, totale, essenza. IMHO!!!

    Concordo pienamente con questo concetto, seppur sbagliato per il risultato finale, ma ritorniamo sul discorso meglio una flappa e faccio PAR o meglio un colpo tirato che ti viene una volta su 10 ? Io anche preferisco il colpo che viene una volta su 10, anche perchè se continuo a giocarlo magari diventa 2 su 10 e via dicendo….

    Stessa cosa fatta nel tennis prima del golf, quando ero in forma il Serve & Volley era una delle mie giocate preferite nel mio turno di battuta, anche se magari mi prendevo delle risposte e dei passanti da paura, ma così mi divertivo… stare sulla linea di fondo con la racchetta bassa a ribattere la palla dall’altra parte…. per ME non era tennis….

    Se per lui il golf <span style=”text-decoration: underline;”>è solo</span> la soddisfazione del colpo occasionale, non può venire a dire a me che gioco a golf secondo i canoni che sto sbagliando…

    No no aspetta non ho detto SOLO, è anche…. come dice anche l’articolo è UN PEZZO, se giochi solo per lo score te ne perdi un pezzo, se giochi solo ad minchiam te ne perdi un altro pezzo, direi che abbiamo le stesse ragioni e gli stessi torti no ?

    Ad ogni modo per Wikipedia mi sto attrezzando  :petto:   :petto:   :petto:   :lol:   :lol:   :lol:

     

    E ricordo che nei paesi dove il golf è più diffuso non è che si giochi senza “agonismo” andando a spasso per il campo. Anzi da noi ci sono le gare da loro se non ci sono scommesse sul risultato non vanno neanche a giocare.

    Vero, ma magari la scommessa è fatta su una buca, su un colpo, non per forza su tutto il giro no ?

    Ma dire che è sbagliato contare i colpi perchè impedisce lo sviluppo mi sembra piuttosto azzardato.

    Dico solo che ridurre il golf a SOLO questo nuoce gravemente a questo sport, parlando con diversi presidenti di circoli in molti mi hanno detto  che tanti hanno smesso perchè non prendevano l’handicap (quando era 36), perchè non riuscivano a scendere, ma non è il caso di smettere, si può anche giocare a golf essendo a vita un 54 e divertirsi a mio modo di vedere….

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 2 mesi fa da wedge60wedge60.
    #21654
    ELFRERELFRER
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    salve.
    dal “sacro” testo:

    GOLF REGOLA 1 – IL GIOCO
    1.1 – Regola Generale

    Il Gioco del Golf consiste nel giocare una palla con un bastone dall’area di partenza fino a mandarla in buca con uno o più colpi eseguiti conformemente alle Regole.

    gli estensori non hanno specificato ” col minor numero di colpi ” ma essendo anglosassoni credo l’abbiano sottinteso.
    inoltre si sono addirittura peritati di dare alle scommesse una ” forma accettabile”
    ( appendice – linea di condotta sulle scommesse  pgg.232)
    e per contro ” forme non accettabili di scommesse”.
    chi ha pensato e regolamentato il gioco lo ha pensato competitivo , assolutamente competitivo.
    grazie a Dio siamo dotati di libero arbitrio e alla fine ognuno lo giochi come più
    gli aggrada , rispettando campo , regole ,tempi e compagni di gioco.

     

     

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 2 mesi fa da ELFRERELFRER.
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    #21669
    MignuzMignuz
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    La domanda che ti faccio è: il tuo score influenza i tuoi colpi? Mi spiego, il colpo da infarto che hai descritto qualche post sopra lo avresti tirato se in quel momento, a quel punto della gara, fossi stato in par sul campo? O avresti semplicemente ragionato?

    Allora, ti racconto una cosa.

    Prima di House of golf c’era un forum, gestito da Zanardelli, che si chiamava Golfacademy.it e, ancora prima, lezionidigolf.it.

    Parliamo della “preistoria” di internet, senza facebook, whatsapp e altri social dove ci si ritrova: se uno era motociclista andava nei forum di moto, se era calciatore in quelli di calcio e, se uno era golfista, andava nei forum di golf.

    Io ricordo che, appena iniziato, la pensavo esattamente come te.

    Era il colpo “del giorno” che cercavo, il drive lungo, il sand che fa backspin, il draw attorno alle piante.

    Ricordo che si parlava del divertimento bel golf: c’è chi cercava il drive da 300 metri, chi il ferro 7 da 150 metri, chi l’approccio col 64° e ad un certo punto, un tale Gianni Bertoli (!), che era il “capitano” del golf, se ne esce con una frase che mi fece riflettere: “io invece mi diverto se faccio score”.

    Lì per lì mi è parso strano, quasi semplicistico e superficiale, ma era detto da una persona molto bassa di handicap (rispetto a me al tempo) misurata e saggia.

    Ci ho pensato molto a questa frase e l’ho capita solo con il tempo.

    Non era una frase superficiale, anzi era l’essenza del golf e contiene tutte le sfaccettature del gioco.

    Nei giri ottimi ci sarà magari il colpo della vita (ma è raro, fidati), ma ci sarà anche il par recuperato dopo aver ributtato una palla in fairway da sotto le piante, aver messo un ferro vicino all’asta ed aver imbucato il put.

    Ecco, la buca giocata bene nel suo complesso mi dà 100 volte più soddisfazione del singolo colpo riuscito bene e mettere assieme 18 buche nel complesso buone (alcune ottime, altre inevitabilmente insufficienti, ma magari salvate da un risultato disastroso), ecco, quella è la mia più grossa goduria.

    E per rispondere alla tua domanda: se fossi stato par del campo e fosse stata una delle ultime buche, probabilmente avrei ributtato la palla in fairway e avrei tentato di fare approccio e putt, accontentandomi di un bogey.

    O forse no, me la sarei “sentita” e avrei giocato così ugualmente, trasformando magari un ottimo giro in un giro ineguagliabile.

    Dipende dal momento, da cosa mi sento, da come è messa la palla, da come sto colpendola etc..

    Del golf, in realtà, mi piace che ogni situazione è diversa e c’è poco di programmabile.

    Per questo non mi piace la “pianificazione” a prescindere.

    Se sono a bordo green non è che per forza, per approcciare, devo usare un 60°. Magari posso usare un 52, un ferro 9 a correre, addirittura un ferro 2 o un ibrido oppure il put. Dipende come è messa la palla, quanto green c’è, com’è il rough/fairway davanti a me etc.

    Ma lo scopo è sempre e solo quello di mettere la palla più vicino possibile per poi fare un put solo, non quello di fare un bel colpo.

    Ecco, anche io, dopo molti anni, dico come Gianni Bertoli che mi diverto a giocare a golf quando faccio score.

    Perchè in questa frase c’è un mondo fatto di golf.

    #21672
    ELFRERELFRER
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    salve.
    posso indegnamente onorarmi di avere il Capitano come intimo amico.
    quello che ha detto e che mignuz ha da suo pari ribadito , mi
    trova totalmente d’accordo.

    #21673
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    La posizione di Mignuz è ben argomentata, per tanti versi condivisibili e comprensibile; il divertimento nella pratica del golf per lui è appunto fare score

    Però non siamo tutti uguali ed esistono persone per le quali il divertimento a volte può non essere solo nel fare score ma anche nel fare un giro in campo senza segnarsi i punti e portandosi a casa le belle sensazioni che quel giro ha generato; quello che contesto (non a Mignuz sia chiaro) è che questi giocatori si debbano sentire giocatori di serie B ovvero che non hanno capito la vera essenza dello spirito del golf bla bla bla…

    Non è vietato avere gusti diversi senza che per forza uno sia giusto ed uno sia sbagliato…

    #21681
    LeroiLeroi
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    @ Ludo @ AR: non vi do torto, come non do torto a Wedge.

    ma non riesco a separare la teoria dell’articolo (dove giocare a golf si può fare ANCHE senza contare i colpi) dalla persona di Wedge. E’ questo che mi fa irrigidire, così come fa irrigidire chi lo conosce di persona o ci ha giocato assieme.

    Perchè per Wedge quel ANCHE in realtà è SEMPRE: lui tira il 60 a prescindere appena può, da qualunque lie o situazione di gioco – e se vedeste il suo swing, che per uno che prende i bastoni 1-2 volte all’anno (e anche per chi li prende 20 o 30…) è straordinario, gli rompereste voi stessi un bastone in testa per quanto spreca -, non conta proprio i colpi (con ricostruzioni a fine buca abbastanza laboriose, se si è in gara).

    Per lui giocare a golf è come giocare a ping pong, basket, volley, tennis senza punteggio. Sicuramente ogni tanto lo si può fare, in relax assoluto, ma non è lo scopo di questi sport.

    Il paragone con lo sci non credo ci azzecchi granchè; lo scopo di andare a sciare è proprio quello di fare una BELLA sciata… cioè scendere bene, con belle curve e un bel gesto atletico (il mio personalmente è di non farmi male… e lo manco regolarmente). Lo scopo del golf non è fare un BELLO swing, è metterla dentro con meno colpi possibili, magari facendo anche un bello swing. Wedge salta proprio la prima parte.

    #21684
    wedge60wedge60
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    :lol: :lol:   :lol:   :lol:   :lol:   :lol:   :lol:

    (con ricostruzioni a fine buca abbastanza laboriose, se si è in gara)

    Con questa frase sei stato ancora gentile….  :)

     

    Ma voi non dovete leggere gli articoli pensando che dietro c’è wedge60, c’è HoG Staff, c’è House of Golf dietro alla scrittura degli articoli, poi wedge60 come tutti darà la sua opinione sul forum  :P

     

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 2 mesi fa da wedge60wedge60.
    #21688
    MignuzMignuz
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    Ma voi non dovete leggere gli articoli pensando che dietro c’è wedge60, c’è HoG Staff, c’è House of Golf dietro alla scrittura degli articoli, poi wedge60 come tutti darà la sua opinione sul forum :P

    Anche bipolare adesso

    #21689
    LeroiLeroi
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    @ wedge: e infatti sull’ANCHE ti ho dato ragione.

    A me capita ogni tanto di andare a fare dei giri in relax. Magari voglio provare in campo qualcosa praticato in cp, voglio provare un gioco più conservativo o aggressivo, o voglio vedere se le buone sensazioni sullo swing in cp riesco a portarle in campo, o voglio provare una strategia diversa con una composizione della sacca cambiata. Alla fine della giornata i colpi li ho contati comunque, ma non è importante che siano 90 o 120, se non per il fatto che rappresentano in modo veloce se quello che cercavo di fare è venuto fuori o meno.

    Questi giri, però, forse più vicini alla tua filosofia, hanno lo scopo di allenarmi a tirarne meno, non sono fini a se stessi. Alla lunga, lo fossero, mi stuferebbero.

    • Questa risposta è stata modificata 8 anni, 2 mesi fa da LeroiLeroi.
    #21692
    wedge60wedge60
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    In realtà nel mio caso il giocare sempre senza dare troppa importanza allo score è dovuto anche al numero limitato di volte che riesco ad andare in campo…

    E’ una conseguenza del mio giocare poco, magari riuscissi a giocare con più continuità darei più importanza anche allo score, ma per questo non reputo di NON giocare a golf, a mio avviso molti altri potrebbero giocare a golf in questo modo saltuariamente, come si praticano saltuariamente tanti altri sport, era questo il concetto che volevo esprimere.

    Ripensandoci, forse alla Regione Cup al Brianza, li avevo giocato con più “testa” e “pensando” allo score, piuttosto che alla bellezza dello swing, avevo portato a casa 32 punti considerando che ho fatto 7 volte 3 putt… il 60 in quel caso l’avevo usato praticamente mai e quando l’ho usato ho fatto anche dei grandi colpi….

    In quel caso giocavo con l’obiettivo di portare punti al Team e quindi mi spiaceva tirare palline a caso…. forse stimo di più giocare per gli altri che per il mio risultato personale  :lol:

    #21693
    ArAr
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    Dipende dal momento, da cosa mi sento, da come è messa la palla, da come sto colpendola etc.. Del golf, in realtà, mi piace che ogni situazione è diversa e c’è poco di programmabile.

    E su questo non posso che darti ragione…

    Ma questo di per se contraddice il concetto che sta passando di: conti i colpi? Ovvio perchè il golf è tirarne meno possibile! Da li la mia provocazione. La tua frase mi dimostra che non è solo tirarne il meno possibile, è vivere un insieme di cose non programmabili cercando di tirarne si, il meno possibile, ma che a volte, spesso per qualcuno, il momento ci (ti) porta ad “ignorare” quel concetto. Quindi, il golf non è SOLO tirare meno colpi possibile. Anche se alla fine questo ne è lo scopo. Però qui finiamo a parlare di filosofia e tutto diventa opinabile. La mia opinione in primis.

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    #21698
    PjegouPjegou
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    Ci può stare che ad uno piace giocare senza pensare allo score. Giocando liberamente. Succede anche a me. Nel mio caso conto comunque i colpi della singola buca, non faccio il conto delle 18 buche.

    Però in ogni caso il mio obbiettivo è di giocare a golf, cioè seguendo i criteri del golf, parto dai tee di partenza e devo mandare la pallina verso un green cercando di imbucare la pallina. Sono consapevole di essere all’interno di una struttura dedicata al golf.

    È lì che il paragone con lo sci mi fa storcere il naso. Se vado a sciare, vado al mio ritmo, se mi piace una pista, magari la faccio anche più di una volta, mi fermo per fare il picnic a lato di una pista per godermi il sole e il paesaggio. Non guardo cosa fanno gli altri (cerco solo di non tagliare la strada a chi va più forte) ma mi ricordo comunque di essere in mezzo a tutta la gente. Invece chi fa agonismo, avrà la pista solo per se.

    Nel golf, non posso pensare di fare così. In generale ci sarà un gruppo davanti e un gruppo dietro. Magari sono in una partenza con altre persone. Devo anche pensare a chi mi sta intorno. Non mi viene in mente di mirare a posta il fairway a fianco perché la vista è più bella. Non immagino nemmeno di fermarmi sul green della 9 per fare il picnic. Oppure di fare tutta la buca col 60°. Alla faccia del gioco lento.

    Quindi non contare i colpi va bene, giocare relax senza l’ansia dello score va benissimo. Ma va fa fatto seguendo i principi del golf e dell’etichette. È per quello che non riesco a concepire di giocare a golf solo con l’idea di passeggiare.

    #21699
    MignuzMignuz
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    è vivere un insieme di cose non programmabili cercando di tirarne si, il meno possibile, ma che a volte, spesso per qualcuno, il momento ci (ti) porta ad “ignorare” quel concetto.

    Ma è qui che non sono d’accordo.

    Qualunque tiro io faccia, anche quello “spettacolare” lo faccio se ritengo che mi possa far risparmiare colpi.

    Metto sulla bilancia rischi-benefici e se decido per il rischio accetto anche le conseguenze in caso di errore, calcolandolo già sullo score.

    E quoto tutto quello che ha scritto Pjegou qui sopra.

    #21700
    wedge60wedge60
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    E quoto tutto quello che ha scritto Pjegou qui sopra.

    Quoti tutto questo se giochi in gara o di sabato e domenica con il campo pieno….

    Ma se giocassi di settimana, con il campo semi deserto e senza nessuno ? Perchè non potresti prendere il giro con più calma ?

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