traiettoria del putt

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  • #30599
    MignuzMignuz
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    Senza aver la minima cognizione di causa circa calcoli e formule ( conta che ho fatto il classico perchè odiavo la matematica) secondo me sei sulla strada buona per ottenere una formula che possa rispondere alle esigenze….dei pro più che degli amateurs, ma comunque buona.

    Devi solo calcolare la formula non tenendo conto dell'”attrito” ma dello stimpmeter.

     

     

     

    Poi probabilmente Ti accorgerai anche tu che le dita sono a soluzione più semplice :)

    #30601
    BludiscusBludiscus
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    E devi considerare anche il nap.

    infatti usando lo stimpmeter  fanno due letture contrapposte per far media rispetto al verso dell’erba.

    una volta quando c’era il pulsante home sugli iPhone esisteva un app che simulava lo stimpmeter, mettevi la pallina sul tasto e poi inclinavi il cell fino a farla scivolare e poi misuravi.

    appena lo trovo ti posto la foto dell’attrezzo che ti servirebbe per il tuo metodo

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    #30603
    BludiscusBludiscus
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    Eccolo!

    https://www.theperfectputter.com

     

    #30606
    bigpitchbigpitch
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    #30608
    bigpitchbigpitch
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    questo mi costa meno!!

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    #30617
    BludiscusBludiscus
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    sono due strumenti diversi.

    Lo stimpmeter misura la velocità del green, ma non tira la palla perfettamente dritta.

    Il perfect putter serve per tirare la palla sempre dritta e variando la forza capire la traiettoria del tiro.

    Considera che bisogna avere dei dati di riferimento precisi su cui fare il calcolo, per l’aim point è il pace. infatti il tiro di riferimento deve far fermare la palla 20 cm dopo la buca. il perfect putter ti permette di stabilire la lunghezza del tiro con una precisione quasi millimetrica ( dipende chiaramente dal livello di manutenzione dei green).

    Nel corso aim point che ho fatto il primo approccio l’abbiamo avuto con quest’attrezzo. Palla a 4/5 mt dalla buca leggera pendenza dx/sx il pro ci ha chiesto di mettere un tee sul punto che noi pensavamo di dover mirare per metterla in buca. Su 8 persone il più vicino al punto corretto da mirare era a 20 cm…

    #30620
    mikenetmikenet
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    #30652
    bigpitchbigpitch
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    ho rivisto il metodo modificando la distanza oltre la buca e relazionando il tutto allo stimpmetro ed ecco il risultato

    • conto i metri in cui è presente la pendenza trasversale e moltiplico per il POINT, (ad esempio per un campo con STPM 8 uso 3) ed ottengo i punti che moltiplicati per la pendenza trasversale danno lo spostamento.
    • si devono considerare solo i primi 10m dalla buca, oltre lo scostamento si stabilizza
    • ogni colpo è pensato per arrivare a 60cm oltre la buca tranne che colpi da 1 metro che sono pensati per arrivare a 30cm oltre la buca.
    • se ho una pendenza longitudinale devo correggere il risultato come da tabella, diminuendo lo scostamento se in salita e aumentandolo se in discesa.

    * ad esempio ipotizziamo di giocare in un campo con scorrevolezza STPM 8, tiro da 4m con pendenza trasversale 2% e longitudinale salita 2% ottengo 4 m x 3 p/m=12 punti, e quindi avendo 2% di pendenza trasversale ho 24cm di scostamento, essendo in salita lo devo moltiplicare per 0.8 ovvero diminuire del 20% quindi 19cm. se avessi avuto una discesa del 2% il risultato sarebbe stato 32cm

    **chiaramente è un metodo da sperimentare, se qualcuno lo prova e posta le impressioni, lo potremmo modificare e mettere a punto assieme.

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    #30655
    TST75TST75
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    Bigpitch nulla da eccepire per quanto concerne il lavoro da te fatto. Veramente notevole.

    Personalmente perderei anche un po’ di divertimento e mi annoierei nel giocare a golf se sapessi che il mio putt usando una formula (posto di avere dati di partenza affidabili e precisi dai quali procedere con i conteggi matematici puri) sarebbe praticamente certamente in buca.

    Oltre al tempo necessario per l’elaborazione del tiro. Anche se da quanto mi pare d’aver capito stai valutando la traittoria, ma anche la forza da dare al putter, la modalità con cui colpire e il tipo di erba del green  non possano essere trascurata.

    Ripeto mia personalissima opinione, ma una delle cose che mi piace è l’imprevedibilità nell’esecuzione dei colpi, non ultimo il putt che può riservare gioie e amarezze, ma ne resto comunque affascinato. Nel putt oltre all’imprevdeibilità del colpo in sè interviene e molto anche la lettura del green, la sensazione.

    Il discorso potrebbe essere esteso a tutti i colpi.

    Con dei calcoli accurati si potrebbe pensare di costruire addirittura un robot che giocasse a golf al posto nostro. Di certo otterrebbe grandi risultati.

    Ma svanirebbe il fascino e le capacità personali.

    #30656
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    ** ad esempio ipotizziamo di lavorare su un green STPM 8, tiro da 4m con pendenza trasversale 2% e longitudinale salita 2% ottengo 4×3=12 punti, e quindi 24cm di scostamento, essendo in salita lo devo diminuire del 20% quindi 19cm.

     

    neanche Sheldon Cooper…..

    :lol:

    #30657
    bigpitchbigpitch
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    capisco quello che dici…. ma per esempio io uso il gps per le distanze…. il discorso è simile..

    #30658
    bigpitchbigpitch
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    neanche Sheldon Cooper

    :lol: :lol:

    per fare una moltiplicazione non serve la fisico delle particelle….

    #30662
    bigpitchbigpitch
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    questo il grafico spazio/spostamento del colpo sopra ipotizzato da 4m con STPM 8, pendenza trasversale 2% in assenza di pendenza longitudinale X=24cm

    #30664
    ELFRERELFRER
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    salve.
    solo un genio visionario poteva pensare di mandare nello spazio una cabriolet con alla
    guida un manichino vestito con una tuta da astronauta.
    big non sarà un genio , però è ingegnere :” ingegnère [Der. di ingegno, nel signif. di “congegno”] In origine, chi progettava e dirigeva l’esecuzione di macchine belliche o idrauliche, e la costruzione di opere civili, militari, idrauliche e stradali. Nell’uso odierno, chi, fornito di laurea in ingegneria e di abilitazione all’esercizio di tale professione, progetta, organizza e dirige le costruzioni edilizie, stradali, meccaniche, ecc.” .
    senz’altro è un genialoide che si diverte ad applicare al golf le sue conoscenze.io ho letto tutto , ho capito poco ma 
    alla meccanica della caduta dei gravi già il buon Galileo ci aveva fatto un pensierino : se avesse giocato a golf avrebbe
    magari pensato di puttare come ci sta spiegando big. dovresti contattare dechambeau , parlate la stessa lingua , magari ne esce davvero qualcosa di rivoluzionario ( per un professionista intendo ).
    buon lavoro. 
    facci sapere se il tuo metodo  scientifico ti ha portato benefici in campo.
    P.S.
    “Il metodo scientifico, o metodo sperimentale, è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile.”

    #30665
    Mt14Mt14
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    per fare una moltiplicazione non serve la fisico delle particelle….

     

    hai ragione scusami…

    neanche Howard Wolowitz

    :lol:

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