My Golf: Il diario di TST75 (Wolf75)

  • Questo topic ha 95 risposte, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 1 mese fa da TST75TST75.
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  • #31059
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    Aggiornamento dopo la gara di oggi al Molinetto, conclusa con 32 punti.

    Se non fosse che da poco più di un anno alterno punteggi che spaziano dal 26 al 36, avendo giocato una ventina di gare, sarebbe un risultato per me discreto. Considerato che era da metà giugno che non toccavo un bastone per via della caviglia, e ho giocato con il cart per non sforzare eccessivamente la caviglia.

    Fatto sta che le prime nove buche del molinetto chiuse con 18 punti, alternando tripli bogey a bogey o doppi bogey e nessuna X. Nelle successive nove due X alternando doppi bogey a tripli bogey…matematica insegna, altri 14 punti.

    Nella mia testa, leggendo anche i risultati di voialtri che frequentate questo forum, mi sorge la domanda su quale sia il “click” che debba scattare per farmi riuscire a superare i 36 punti stableford. Non che voglia fare gare mirabolanti da 41 e oltre, mi basterebbe anche una volta arrivare a 37….poi se capita non disdegno certo un 40, ma cominciamo per piccoli passi…..

    Quindi in sintesi son soddisfatto della mia gara, son riuscito a recuperare palle in posizioni difficili (alla 7 il teee shot è arrivato sulla salita della collinetta del tee della buca successiva e tra il suddetto punto e il green c’era un filare di alberi e non so come con un sand l’ho messa in green e chiusa la buca con un 4 totale, era un par 3).

    Posso riepilogare:

    • 2 X (ed era un po’ che non ne facevo così poche)
    • perse solo 3 palle
    • tee shot al 90% sparacchiati e solo 4 fairway presi, anche se altrettanti appena fuori dal fairway nel primissimo rough
    • 5 buche chiuse con 3 putt (una in cui il primo putt lunghissimo ha toccato il bordo della buca ma senza caderci dentro, oppure un’altra con la palla che rotola intorno alla buca e poi esce)
    • campo pratica pre gara una fetecchia, non riuscivo a tirare nemmeno un ferro decente, e poi invece in gara ho fatto solo una flappa e pochi altri grossi errori
    • buca 11 giocata strategicamente male, infatti ho sparato il tee shot in acqua e anche il colpo successivo con una mezza flappa. Prima X di gioranata, merita di esser detto.
    • Buca 13 tee shot shankato (con ferro 5) che ha quasi colpito chi giocava con me perchè ha fatto forse 40m…!!!!!!! e poi sempre palla in posizioni assurde, sotto le foglie, accanto al tronco di un albero, ingiocabile al quarto tiro (era un par 3).
    • Ma gli erorri fanno anche parte del gioco, quindi son soddisfatto per aver recuperato quasi sempre da errori (tee shot in acqua per esempio, come alla 17).

    Mentre scrivo ho realizzato che probabilmente l’unica cosa che posso fare per riuscire a crescere è solo praticare e ripetere, per rendere il gesto, seppur già discreto, più costante, preciso e meno “fallace”.

    Ho anche acquistato una rete per allenarmi in giardino, domani la proverò per vedere se resiste, innanzitutto e se si riesce a utilizzare in modo proficuo.

    Vi farò sapere.

     

     

     

     

    #31081
    AlbyAlby
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    tee shot al 90% sparacchiati e solo 4 fairway presi, anche se altrettanti appena fuori dal fairway nel primissimo rough

     

    Houston abbiamo un problema… :)

    Mi sa che hai dei problemi con il tee shot (parti sempre con il drive? sei agitato?)

    #31084
    TST75TST75
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    Alby in effetti qualche dubbio ce l’avevo anche io, sai??? :lol: :lol:

    Mi capita con driver, legno 3 e ferri.

    Alla buca 11 al molinetto sabato mi è successo con il ferro 7 e alla 10 ckn il ferro 5, seppur la buca 10 son riuscito a chiuderla con doppio Bogey, nonostante l’acqua.

    Si son molto agitato quando tiro dal tee shot. Forse perchè inconsciamente so che è importante il primo tiro….

    Da diverso tempo oramai dal tee tiro solo legno 3 sui par 4 e par 5 perchè con il drive la sparo davvero a caso e dovunque corta per lo più e mai in fairway….E quando tiro corto il tee shot è una cosa che non riesco a descrivere, lo sconforto che mi prende.

     

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    #31085
    TST75TST75
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    Agitato perchè i tee shot vanno sempre molto a destra o molto a sinistra, perchè penso di aver troppo le spalle contratte, spesso mi scompongo per provare a forzare troppo e inutilmente per cercare di fare più distanza possibile. Ed è stupido perchè con il legno 3 raggiungo comodamente distanze tra i 165 e i 200m. E’ vero che per fare 165m potrei tirare un ferro 5, ma visto i risultati dal tee con i ferri….non so quanto il gioco valga la candela. Col driver raggiungo distanze considerevoli….tra i 170 e i 250m ma son talmente rare le volte che raggiungo queste distanze rispetto a quelle in cui faccio 30-40m o la sparo fuori limite o tra gli alberi ingiocabile, che ci rinuncio. Almeno finchè non riesco a dare un po’ più di consistenza e continuità. Perchè non sono un professionista e l’errore ci può stare, ma così diventa il colpo buono l’eccezione!!!!

    Il legno 3 va meno peggio del drive, e i ferri son ancora peggio.

    Sicuramente penso sia un problema di mentalità sbagliata nell’affrontare il tee shot, troppe paure e ansie che non riesco a far passare. Oppure mi richiede troppo lavoro che non sempre riesco a fare. Gli altri colpi della buca son meno in contratto e infatti il resto della buca va discretamente bene, in linea generale. In alcune buche ho cercato di concentrarmi solo su di me e la pallina durante il tee shot e visualizzare l’acqua per aiutarmi a essere fluido. E un pochino funziona, ma non riesco a farlo per tutte le 18 buche, non ancora per lo meno.

    Il tee shot non so proprio come sistemarlo…dovrò passare dal pro per un super tagliando!!

    Non è che voglia prendere tutti i fairway, son mica un professionista, lo so bene. Ma almeno evitare di tirare i secondi colpi sempre dagli alberi, dai boschi o in posizioni improbabili. Certo al contempo sto migliorando nei colpi di recupero, però è una faticaccia!!!

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    #31104
    AlbyAlby
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    Sulla tecnica non so che dirti, (magari Dunlop ha qualche dritta) ma potrei consigliarti di cercare un bastone che ti dia davvero  fiducia e usare quello per il tee shot?

    Hai mai provato un legno 5? o un rescue?

    #31105
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    Piccola domanda: quando ti prepari e giochi il tee shot ti sembra di fare le cose più in fretta o più lentamente rispetto a quando giochi un colpo in campo?

    #31106
    TST75TST75
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    Mi sembra di farle diversamente, con diversi risultati. Per cui delle volte provo a rallentare per non avere eccessiva fretta, a volte provo a far un po’ più veloce per evitare di avere troppe fisime….insomma è un po’ una sofferenza ogni volta. E so che è solo una questione mentale, perchè è un colpo come un altro, però non riesco a giocare come gli altri. Ho sempre l’incognita del risultato proprio per la continua diversità.

    In generale ho molti più pensieri e “ansie” che non con i colpi lungo la buca. E questo con qualsiasi ferro o legno che utilizzi.

    Ultimamente tutte le palle tendono ad andare (quando volano!! quindi non sempre) con una curca a destra più o meno accentuata. Molto meno di quanto accadeva prima, ma sempre a destra.

    #31107
    TST75TST75
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    Sulla tecnica non so che dirti, (magari Dunlop ha qualche dritta) ma potrei consigliarti di cercare un bastone che ti dia davvero fiducia e usare quello per il tee shot? Hai mai provato un legno 5? o un rescue?

    Non ho in sacca nè l’uno, nè l’altro.

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    E dire che mi basterebbe anche tirare un ferro 7 per riuscire a fare un ottimo risultato….proverò anche questa…..ma forse l’unica cosa che devo sistemare è l’approccio al tee. Sta diventando sempre più intensa la sensazione di “disastro” o mai certezza di metterla in pista….

     

    Vedremo domani con la gara e domenica con il tagliando dal maestro.

    #31108
    Dunlop54Dunlop54
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    TST75 ha scritto:

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    Da quello che scrivi credo di capire che è proprio il tee shot che ti mette in ansia. E questo con qualsiasi bastone.

    Probabilmente non ti sei ancora “costruito” una routine che ti permetta di affrontare il tee shot con una certa ripetitività e senza tutta quell’ansia che ti porta a fare errori su errori. Tu stesso scrivi che una volta provi a fare in un modo, un’altra volta in un altro modo non trovando mai, quindi, una posizione che ti dia fiducia. Il fatto che quasi tutte le palle ti curvino verso destra può dipendere dal fatto che, proprio per l’ansia, tendi ad accelerare molto il movimento con le mani e le braccia rimanendo fermo con il corpo (ma queste sono solo ipotesi).

    Una cosa, però, è certa: non ti puoi costruire la routine in campo. Devi cominciare a lavorarci al campo pratica per poi provarla ed affinarla in campo. E devi imparare ad applicarla per ogni colpo. Questo ti farà migliorare la fiducia nei tuoi mezzi e ti permetterà di sentirti più a tuo agio e meno ansioso. Del resto tu stesso dici che al campo pratica i colpi ti riescono e poi quando ti trovi su di un tee di partenza non capisci più niente!

    Questo video ti potrebbe aiutare a semplificare:

    #31110
    TST75TST75
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    TST75 ha scritto:

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    Da quello che scrivi credo di capire che è proprio il tee shot che ti mette in ansia. E questo con qualsiasi bastone. Probabilmente non ti sei ancora “costruito” una routine che ti permetta di affrontare il tee shot con una certa ripetitività e senza tutta quell’ansia che ti porta a fare errori su errori. Tu stesso scrivi che una volta provi a fare in un modo, un’altra volta in un altro modo non trovando mai, quindi, una posizione che ti dia fiducia. Il fatto che quasi tutte le palle ti curvino verso destra può dipendere dal fatto che, proprio per l’ansia, tendi ad accelerare molto il movimento con le mani e le braccia rimanendo fermo con il corpo (ma queste sono solo ipotesi). Una cosa, però, è certa: non ti puoi costruire la routine in campo. Devi cominciare a lavorarci al campo pratica per poi provarla ed affinarla in campo. E devi imparare ad applicarla per ogni colpo. Questo ti farà migliorare la fiducia nei tuoi mezzi e ti permetterà di sentirti più a tuo agio e meno ansioso. Del resto tu stesso dici che al campo pratica i colpi ti riescono e poi quando ti trovi su di un tee di partenza non capisci più niente! Questo video ti potrebbe aiutare a semplificare:

     

    Grazie mastro Dunlop. Video molto utile e istruttivo.

    Sabato giocato all’ambrosiano e concluso con 28 punti con 7 X!!!!! Pazzesco. Mi son lasciato influenzare troppo dagli errori di un amico che giocava con me. Al solito “non devo sbagliare in quel modo, non devo far così” anche se lo pensavo inconsciamente, ma  puntualmente succedeva. Tra l’altro in campo pratica a differenza dell’altra volta i colpi erano molto molto buoni!

    Domenica mattina gara su 9 buche in “montagna” e quindi niente legni o driver. E’ andata molto bene. Ho totalizzato 20 punti e abbassato l’handicap a 29. Soddisfazione a metà perchè risultato ottenuto su gara a 9 buche? mah…intanto la soddisfazione di aver chiuso con 20 punti, non aver perso palline (fairway molto stretti e perder palline è un attimo) e non aver fatto alcuna X.

    Ho provato a sgombrare le mente da ogni pensiero negativo. Anche alla buca 9 in cui mi ero reso conto che stavo giocando bene, ma non sapevo quanti punti stavo facendo e ho scacciato questo pensiero per restare concentrato solo sull’esecuzione del colpo e un colpo alla volta e ho resistito alla tentazione di vedere lo score e fare i conti. Difficile, perchè d’istinto mi stava venendo da pensare a cosa sarebbe potuto succedere se avessi fatto par, bogey (avevo solo un colpo su quella buca par 3)….e alla fine ho fatto un bel tee shot con un ferro 9…e approccio che ha sbattuto contro l’asta ed è uscito di poco. Putt di rimando ha girato intorno alla buca senza entrarci e poi con il quarto colpo ho chiuso la buca per i 2 punti che mi hanno portato a chiudere la gara con i 20 punti detti sopra.

     

    Purtroppo nessuno dei due risultati è utile per la classifica del nostro torneo! :lol:

     

    Di ritorno dalla montagna lezione con il pro. Ha individuato subito il mio problema. Non sollevavo la mazza verticalmente, ma la portavo indietro e non ruotavo le anche nel movimento. Le due cose messe insieme ed eseguite in alcuni colpi, come il tee shot in particolar modo, mi portavano a commettere gli errori che ho raccontato. Oltre a voler accelerare l’esecuzione del colpo e solo con le braccia, portandomi a raccogliere le braccia e trovarmi a perdere l’equilibrio e fare il socket prima della palla.Infatti provando a portare l’attenzione sull’alzata del bastone e la rotazione delle anche, colpi degni di nota, tee shot compresi, anche col driver. E addirittura secondi colpi in bandiera per par4 medio corti.

    Ora ho un obiettivo da perseguire in campo pratica, senza tirare palle “a ripetizione” e basta.

    Già applicando quello che mi ha detto il maestro sulle 7 buche fatte dopo la lezione, ho già visto dei notevoli risultati positivi. Resta da interiorizzare i concetti, continuando a ripeterli. E poi ci saranno altre cosa da sistemare, ma un passo alla volta.

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    #31395
    TST75TST75
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    Rieccomi ad aggiornare il mio diario dopo la sosta estiva.

    Dopo la lezione con il pro di fine luglio, non ho più toccato palla per tre settimane di ferie. Al rientro delle ferie gioco guori gara un paio di volte al Lainate, sfruttando la vicinanza con l’ufficio visto che la città è deserta e il greenfee serale.  Su suggerimento del pro, ricomincio a giocare il drive dal tee shot, utilizzando raramente il legno 3 dal tee, così da praticare di più il drive.

    Nei giri fuori a Lainate ho provato a metter in pratica quando dettomi dal maestro, e i risultati sono stati discreti.

    Fiducioso di ciò, il weekend faccio due gare. Una al Molinetto e una a Villa d’Este.

    Due gare disastrose. Molinetto conclusa con 26 punti e Villa d’Este con 17!!!Un caldo e un’afa pazzesca per non farsi mancare nulla…

    Tee shot che partivano con una forte curva a sinistra dovendo, nella migliore delle ipotesi, andare a giocare un secondo colpo da sotto gli alberi con risultati pessimi, prendevo sempre alberi, rami, di tutto ma non riuscivo mai a rimetterla in pista. Mi son lasciato influenzare da questo e la gara è stata pessima, seppur con qualche ottimo colpo.

    L’indomani gara a Villa d’Este. Sessione di pratica pre gara eccellente, colpi puliti e abbastanza dritti. Il campo mi è piaciuto molto seppur bisogna giocarlo bene, altrimenti penalizza molto. E subito tee shot a destra (!!) sotto gli alberi, trovo la palla la gioco e chiuso la prima buca e la successiva con i miei colpi. Da qui in poi inizia il disastro….non piazzo un teee shot, non prendo un fairway e putto, quelle rare volte che ci arrivo, malissimo! Solo nell’ultime due buche piazzo un ottimo legno 3 da terra che copre 190m e il successivo tee shot con uno splendido volo di palla.

    Al che ho capito che:

    • ero convinto, stupidamente che avendomi apportato poche correzioni, fossi in grado di applicarle subito e in modo proficuo
    • devo tenere più ferma la parte bassa del corpo
    • non devo pensare che siccome in campo pratica i colpi funzionano, funzioneranno perfettamente in campo
    • devo fare più attenzione ad ogni colpo alla postura (ginocchia, spalle, bacino, asse, distanza dalla palla)
    • non accelerare troppo il downswing, picchiando come un fabbro
    • ma soprattutto non prendersela per un colpo sbagliato. Non sono un professionista e se anche inanello 17X vuol dire che sbaglio per certo qualcosa io!

     

    Memore di questo la settimana seguente ripeto le due uscite a Lainate in settimana, ma sabato giro in relax 9 buche al pomeriggio preceduto da un po’ di pratica e poi gara domenica sempre all’Ambrosiano (campo che oramai conosco molto bene).

    Nel giro pomeridiano le cose vanno decisamente bene. I drive molto più controllati e colleziono, GIR, fairway e buone sensazioni.

    La sera mi dico “ecco mi son giocato i buoni colpi al giro fuori gara….

    Cambio approccio alla gara, la gioco più rilassato e meno puntato sul risultato, ma più alla mia performance

    Nella pratica pre gara non riuscivo a tirare un ferro 5 come si deve.

    Gara con un caldo non trascurabile, ma anche per quello mi sono attrezzato, razioni di acqua doppie rispetto al solito, metà delle quali direttamente dal congelatore.

    Morale della favola gara chiusa con 34 punti. Un birdie (drive tirato male che rimbalza sull’acqua e per fortuna ne esce appena dopo, un green preso con il successivo ferro 5 da 174m colpo bello dritto e senza sbavature che arriva a bordo green e un putt tirato in centro buca per il birdie), un par e 20 punti sulle prime 9 con 4 one putt . Nonostante due X. Seconde nove iniziato un po’ troppo a pensare ai GIR, ai PAR e ha condizionato un po’ il gioco. Sulla 13, un dog leg a sinistra, driver con leggero effetto a sinistra che corre lungo il perimetro dell’ostacolo d’acqua, ma resta sul fairway. Da lì son 150m al green con un po’ d’acqua da passare. Inizio a pensare TROPPO all’acqua, al GIR, alla buca che posso chiudere in par…e faccio il disastro. Un primo ferro 5 parte bene ma si apre a sinistra finendo in acqua ad altezza bandiera. Un secondo ferro 5 provato a tirare più sciolto segue la stessa sorte!! Alla 17 un ottimo tee shot, un “commerciale” ferro 5 e arrivo a 100m dal green. Penso di arrivare facilmente in green con il terzo e poter chiudere con un PAR o un bogey e invece mi parte un colpo con una curva tremenda a sinistra, da 50 m finendo nel rough alto. ci metto due colpi a uscirne e arrivare oltre il green, la rimetto in green con un approccio in salita e poi chiudo con un putt.

    Nelle seconde nove riesco cmq a fare 2 one putt, ma alterno bogey a tripli bogey….

    Il drive è il colpo che paradossalmente mi ha regalato delle emozioni, dopo settimane di sofferenze. Nella 12,14,17 tee shot solidi con una distanza media di 205m.

    Dopo la gara ho capito che:

    • ci vuole del tempo (tra cui anche gare disastrose) per automatizzare gli insegnamenti ricevuti
    • sono in grado di prendere GIR e chiudere buche in PAR, ma non devo farmi soffocare da questo
    • giocare SEMPRE un colpo alla volta
    • la routine da eseguire SEMPRE sia per il gioco lungo, corto che soprattutto per i putt (che tendo sempre a velocizzare per abitudine) e anche in campo pratica (cosa che dimentico molto spesso per questioni di tempo)
    • il mio gioco sta migliorando e più lo lascio fluido e sciolto e più migliorerà
    • rallentando il downswing ottengo degli ottimi risultati
    • usare SEMPRE e SOLO il pitch per gli approcci tra i 50 e i 100m non mi dà ancora sicurezza e fiducia (quasi sempre arrivo lungo), mentre sotto i 50m sto ottenendo grandi soddisfazioni
    • che vincere una gara o abbassarsi di handicap son conseguenze del giocare bene. E non è la priorità. Nel senso son competitivo, ma l’unica cosa da fare se non ci si riesce è tornare ad allenarsi e lavorare per la prossima gara

    Domenica son stato per la prima volta da tanto tempo soddisfatto della mia gara su 18 buche.  Questo so che non vuol dire che la prossima gara spaccherò il mondo, ma che se starò attento ad ogni colpo e inizierò a considerare normale dei GIR e PAR forse sarà più facile giocare e patire meno la stanchezza. Stanchezza che penso sia stata aumentata in queste gare, oltre che dal caldo, anche dal nervosismo (spesso eccessivo) per i pessimi colpi.

    Sarà una stupidata, ma vedere un giocatore del PGA che durante la gara e dopo colpi sbagliati si metteva a rivedere il proprio grip, mi ha fatto capire che ponendo la giusta attenzione sulle basi si può sempre ripartire.

    Sicuramente tornerò a giocare a Villa d’Este per dimostrare a me stesso che quel campo, seppur con i par 3 molto tosti, è giocabile in modo migliore.

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    #31481
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    Aggiornamento dopo la gara di domenica. Gara con campo mezzo allagato e tutti i bunker erano considerati TR. Oltre al CBA=-1

    Gara conclusa con 29 punti su 18 buche all’Ambrosiano con 5 X. Causa diluvio hanno tolto a tutti il punteggio delle ultime due buche (per me una X (par 5 chiuso in 9 colpi con una penalità) e un bogey, quindi 3 punti) pertanto ufficialmente è diventato un 26.

    Note positive:

    • driver tutti sui 170-190m tranne uno preso male ma sui 130m, quindi non benissimo, ma considerando i problemi che avevo dai tee shot coi legni fino a all’estate, è decisamente un buon risultato. Soprattutto tutti dritti. Ma ho ancora tanto da lavorare,  specie sulle velocità. Per ora ho cercato la fluidità per non sbilanciarmi, ma consolidando la posizione, vorrei provare ad aumentare la velocità in campo pratica.
    • 58% dei fairway presi
    • 4 buche chiuse con un putt
    • 6 bogey (anche se sulla 9 e la 16 avendo un colpo di meno mi hanno portato solo 2 punti ciascuna)
    • legno 3 da terra sui 170m, usato solo un paio di volte, ma forse potrei iniziare a usarlo più spesso per non cercare distanze eccessive con il ferro 5

    Note negative:

    • Buca 3 dopo il tee shot in acqua, l’approccio dopo il droppaggio completamente sbagliato e mandato in acqua.
    • Buca 6 e 7 dei potenti slice con i ferri
    • Buca 17 sempre la mia bestia nera. Drive sbagliato a sinistra in fuori limite. Secondo tee shot in ottima posizione, ma seguito da un colpo pessimo (50m)…..tirando un ferro5

    Mi ha stranito il tee shot della 10 che è rimasto esattamente dove è atterrato, senza infossarsi o altro.

    Nonostante le condizioni del campo, i punteggi son stati piuttosto bassi per tutti, son abbastanza soddisfatto del mio gioco. Certo ho ancora tanto da migliorare, ma piano piano si sta consolidando. Devo trovare il modo di allenarmi di più per non fare più quegli erroracci con i ferri.

    Secondo obiettivo è, se riesco, cercare maggior velocità radicando bene la parte bassa del corpo coi legni.

     

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    #31594
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    Aggiornamento dopo un weekend decisamente soddisfacente.

    Per la prestazione che ha portato anche il risultato, come spesso accade.

    Gara sabato e domenica all’Ambrosiano.

    Sabato chiudo con 36 punti: 6 bogey, 2 par, 43% fairway presi e 3X (di cui la 16 con due palle in acqua…. :-( ) 1,9 putt di media. Driver più consistente.

    Domenica chiudo con 37 punti: 6 bogey, 2 par, 29% fairway presi, e 1 sola X (buca 13 con drive potentemente in slice e io da cretino l’ho tirato due volte al posto di scegliere per un più saggio e solido legno 3) 2 putt di media

    Drive molto molto molto poco solido al contrario dei ferri, specie il 5

     

    Di nuovo la consapevolezza di giocare bene ha influito negativamente sulla prestazione, seppur in modo altalenante e senza eccssivi danni, complice anche una simpatica esclamazione “il ragazzo qui andrà a premi oggi”……al green della 12….subito driver in slice potente alla 13 come accennato e anche alla 14. 14 chiusa poi con il par nonostante tutto.

    alle buche 15,17,18 driver orribili al contrario di quanto fatto alle buche 1,2,6,8,9 dove i drive erano dritti e discretamente lunghi. Devo sicuramente lavorarci ancora per consolidarlo per quanto possibile.

    Devo sicuramente lavorare molto sull’aspetto prestazionale. sta accadendo sempre più spesso che inizi a segnare discreti score (non che mi illuda di saper giocare, sia chiaro) e non posso rovinare dei bei giri per l’emozione di far punteggio!!

    Domenica poi si è aggiunta anche la componente rosa, avendo giocato con 3 fanciulle!!! (ansia da prestazione che pensavo di avere e invece ha giocato davvero poco o niente. Son molto soddisfatto di ciò!)

    Scherzi a parte son soddisfatto soprattutto della naturalezza con cui ho giocato. E della continuità del gioco. Direi molto bene approcci e putt. Con approcci con palla data e spesso 1 putt.

    Nel weekend ho centrato parecchi obiettivi, senza “prefiggermeli” in modo esplicito. Domenica addirittura mentre raggiungevo il golf in auto mi dicevo, “figurati se riesco a far buon risultato anche oggi…..giochiamo un colpo alla volta e vedremo”!

    Ora la sfida è iniziare a farlo anche su altri campi diversi da quello in cui gioco spesso!

    Prossima gara avremo il responso dal campo (Albenza)

     

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    Aggiornamento post weekend.

    Venerdì ho giocato all’albenza. Unico precedente un “ricco” 17!!!! Le premesse non erano delle migliori. Ma tant’è.

    Shotgun partenza dalla buca 4 del percorso blu. Tee shot un buon drive che va leggermente a sinistra, ma resta in fairway. Son a 150m dal green e lo approccio con ferro 5….che parte in super slice a sinistra finendo nel ruscello. Droppo e chiudo il par 4 della 4 in 5 colpi.. E iniziamo bene mi son detto. Tra alti e bassi da citare un fantastico birdie “da manuale”. Drive sui 190m in centro fairway, a circa 140m dall’asta. Un fluidissimo e dritto ferro 7 che si ferma a 2m dalla buca e birdie!!!

    Chiuso il giro con 36 punti. Tanti persi nelle seconde nove dove ho un calo fisico o mentale o entrambe che mi porta a contenere la perdita di punti. Ho notato questa cosa nelle ultime tre gare 36-37-36 con le prime nove  con circa 20 punti e le seconde nove sotto i 18…..un vero peccato!

    Nelle ultime 6 buche un crollo. Ho totalizzato 6 punti nelle ultime 6 buche!!! Anche la gara precedente ultime 4 buche con 5 punti….

    Sto valutando la cosa per capire se è un crollo fisico o mentale o di entrambe. Così da porvi rimedio!! A qualcuno di voi è capitato? Come avete risolto?

     

    Ho alternato tee shot con drive a più sicuri tee shot con legno 3. I par 3 invece li ho rovinati per cercare il green con un ferro 5 o 6 che non andavano dritti neppure a sparargli, al posto di un più sicuro ferro 9 dritto e poi approccio e chiusura in 4 ragionevole o 5….e invece due belle X. Riepilogo del giro.. 1 birdie, 2 par, 3 bogey e 3 X e diverse buche recuperate o salvate dopo pessimi inizi, per un totale di 36 punti stableford. Direi niente male

    Tee shot dei par 4 e 5 altalenanti. Ancora non ho gran consistenza da mantenere.

    Per certo aver giocato 36 su un campo diverso dai soliti è una bella iniezione di fiducia e gran soddisfazione!

    Come il vedere i colpi con legno 3 da terra. Verificato anche oggi con qualche buca fuori gara con mio figlio. Colpi dritti e discretamente lunghi sui 170m…

    Devo lavorare tanto sul tee shot. Ma son molto soddisfatto delle mie prestazioni nelle ultime gare!

    Gioco corto, putt compreso molto soddisfatto. Approcci che mettono la palla spesso data e tanti one putt anche da distanza.

    Ho da lavorare sul tee shot. Sto mantenendo il peso più arretrato per consentire l’impatto con braccia distese e fluido. Ma ogni tanto accelero torppo il downswing e mi sposto in avanti troppo presto, contraendo le braccia all’impatto e non avendo quindi traiettoria rettilinea. Devo lavorarci un po’ in campo pratica, ma soprattutto giocare ancora spesso. Però capitano sempre di meno colpi sotto i 100m con il drive (fino a qualche gara fa almeno 5-6 a giro) e volo di palla sempre a sinistra, tanto o poco penso dipenda dalla rotazione delle anche. Non sempre mi rendo conto esser completa e quindi manda fuori asse tutto il movimento.

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    Gara sabato al Molinetto. L’ansia da prestazione mi sta un po’ pressando……

    Arrivo con molta calma così da avere tempo di far tutto il necessario senza la minima corsa! Tra l’altro incontro al bar “The Bogey Blonde” :applauso: :applauso: molto simpatica!

    Arrivo sul tee della 1 con largo anticipo e quando arriva il mio turno (primo del flight), colpisco bene…un primo tee shot dritto e sui 200m in pieno fairway a 137m dal green…ferro 7 e la metto in green, 2 putt e chiudo per un par. Il primo pensiero è stato di chiudere lì il giro per non rovinare l’inizio grandioso!!!

    Proseguo e il tee shot della 2 lo sparacchio un po’ a sinistra, per fortuna gli alberi evitano il fuori limite e lo ributtano in rough…chiudo con un doppio bogey e la buca seguente con il bogey.

    Il giro prosegue con un passaggio a vuoto di tre buche in cui provo a tirare il legno 3 dal tee, ma con risultati peggiori, molto peggior del drive….in cui totalizzo solo un punto.

    Riprendo a tirare il drive che va mediamente meglio delle altre volte. Il punto cruciale è la chiusura delle anche e il caricamento in alto del bastone. Quando riuscivo a farlo, i drive erano dritti e sui 200m.

    Superato il passaggio a vuoto delle tre buche, gioco con un po’ di alti e bassi e concludo il giro con 35 punti. Praticamente di questi 34 punti fatti in 15 buche e un punto in quelle 3 del passaggio a vuoto.

    Passaggio a vuoto che deriva da un colpo di troppo. Tutte le buche le ho chiuse o nei colpi regolamentari o con un ultimo putt da 10 cm.

    Da segnalare la striscia positiva di risultati delle ultime 4 gare: 36-37-36-35. Vero ho abbassato solo di mezzo punto l’handicap, ma gioco il mio sempre e un approccio imbucato alla buca 11 con l’ultimo colpo utile per portare a casa un punto!

    Anche in questa gara due par e mancati altri due par per 5 cm.

    Il drive è andato molto meglio e oltre a quanto scritto riguardante la parte alta del corpo, devo far mente locale a mantenere la parte bassa del corpo radicata e in equilibrio.

    Le seconde nove per un impegno la terza del nostro flight ha abbandonato e si è aggiunto a noi un ragazzino di 16 anni con 10 di handicap. Forse era corto lui, ma arrivare a 10-15 m dal suo te shot con il mio, son state soddisfazioni.

     

    Unica vera pecca è stato un ferro 5 come terzo colpo alla 17. ero a 150 m dal green, con acqua davanti e sulla sinistra. Come già mi era capitato, mi parte uno slice che manda la palla in acqua e mi costringe a segnare la terza X sullo score.

     

    I prossimi obiettivi, secondo me realizzabili:

     

    • scendere a 100 colpi (vuol dire abbassarmi di 5-7 colpi circa a giro….forse troppo sfidante, ma lo tengo come obiettivo non immeditamente realizzabile)
    • rendere più esente da errori il drive, è oramai fondamentale aver un tee shot solido sui 200m
    • ridurre il numero di X (due ammetto che possano anche starci, oltre diventa veramente difficile)
    • aumentare il numero di par e di bogey
    • tenere più salda la parte bassa del corpo e giocare il più fluido possibile.

     

    Sto riuscendo a godermi ogni gara che faccio, pur essendo concentrato sulla prestazione, ma meno teso. Questo è il più grande successo, visto anche i risultati ottenuti e anche i piazzamenti. Piazzamenti che sono sì relativi, ma danno morale. Nelle stesse ultime gare, 3°-4°-5°-5°

     

    :bandiera: :bandiera: :bandiera: :bandiera:

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