My Golf: Il diario di TST75 (Wolf75)

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  • #31798
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    Aggiungo che nel complesso il mio gioco dopo il tee shot mi sta dando tante soddisfazioni: recuperi, gioco lungo, gioco corto, putt.

    Anche il legno 3 da terra mi dà soddisfazioni: un bell’impatto, un bel volo di palla e una buona distanza sui 170m

    C’è sempre da migliorare, ma partiamo da una buona base! :gogo: :applauso:

    #31835
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    Sabato qualche buca fuori gara in scioltezza, ma senza un riscaldamento, solo qualche approccio.

    Ho constatato che nei recuperi dal rough un po’ più alto, se devo recuperare un po’ di distanza penso di sbagliare approccio scegliendo un bastone intermedio (un ferro 7) per uscire dal rough ma fare anche un po’ di distanza e recuperare. Spesso anche se la palla resta bassa a volte non abbastanza e prende rami oppure fa neppure 10 m. Dovrò provare a prendere un ferro più aperto (8 o 9) e sacrificare un po’ di distanza per rimettere la palla in fairway e da lì poter giocare al green. Oramai son in grado di farlo con una certa costanza e precisione (sempre considerato il mio handicap) . Voi avete qualche tecnica particolare per il rough alto e per il rough alto con alberi davanti?

    Inoltre ho notato che ho difficoltà a completare la chiusura delle anche, il che spesso genera lo slice a sinistra. In pratica è come se lo bloccassi dopo l’impatto, forse per paure di sbilanciarmi. Avete qualche esercizio da consigliarmi?

    #31920
    TST75TST75
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    E questo weekend è arrivata quella che tanto temevo…la “brutta” gara.

    Dopo un sabato chiuso con 37 punti e due X all’Ambrosiano, graziati tutto sommato dalla pioggia presa solo un paio di buche, mi ero iscritto alla gara anche di domenica.

    Inizio un po’ difficile sin dalla sveglia….(son tre mattine che mi sveglio alle 5.30) sotto la pioggia mi dirigo al golf con largo anticipo, come di consueto per riscaldarmi un po’ e senza corse.

    Inizio con un terribile tee shot alla 1 che non arriva neppure ai battitori delle donne (che ovviamente “saldo” al termine della gara) e il gioco prosegue nelle altre buche, sempre un po’ in affanno per via dei tee shot sempre brutti e corti. Costringendomi quindi a DOVER ottenere il massimo da tutti i colpi seguenti.

    Morale della favola chiudo con 30 punti, 4X, 3 par, 2 bogey che numericamente non sono disdicevoli, ma era più che altro l’approccio mentale che mi ha infastidito. Di nuovo portavo il peso in avanti troppo presto durante molti colpi (sempre i tee shot) con le ovvie conseguenze di far tiri corti oppure con moto slice a sinistra. Questo errore mi è capitato in altre circostanze dove DOVEVO colpire la palla bene e che puntualmente è partita male, finendo magari in acqua un paio di volte. Complice anche un pizzichino di sfortuna (palla che rimbalza sul declino e rotola fino all’acqua. Se avesse battuto 1 m dopo avrebbe proseguito dritta senza problemi…era un secondo colpo da 150m….) e anche di azzardo (tentando colpi da 130 distanza copribile tranquillamente con un ferro 7 oltre ostacoli d’acqua che miseramente rimanevano corti (forse per il lie troppo brutto della palla?) facendomi perdere, rispetto a provare la strada con maggiori garanzie ma con uno-due colpi in più)

    Spiace aver interrotto una sequenza molto positiva di 5 risultati consecutivi davvero degna di nota 36-37-36-35-37 (che magari per molti di voi sarà la normalità, ma per me gran pippa, è davvero entusiasmante). Mi son reso conto, purtroppo solo alla fine, che stavo giocando puntando allo score più che alla prestazione e provando a giocare soprattutto le seconde nove al massimo, in quanto ho sempre notato che nelle seconde nove avevo un po’ un calo delle performance, con riflesso sullo score (nelle ultime 4 gare all’ambrosiano: 16 punti di media sulle seconde nove contro un 19 di media sulle prime nove). Per fare questo come scritto sopra e come mi ha fatto notare chi giocava con me, tendevo a portare il peso in avanti in anticipo, così da non stendere le braccia all’impatto con il risultato di far uno slice dal tee shot nel migliore dei casi oppure un tiro corto nei colpi dal fairway o dal rough (anche di 50m con un ferro 5) facendo aumentare lo sconforto. Aggiungiamo anche qualche putt che passa sul bordo della buca o che rotola sul bordo, ma sbatte contro l’asta allontanandosi di 1 m e mi son lasciato abbattere ulteriormente.

    Una soddisfazione è stata quella di tirare un ferro 8 alla 16 (par 3 da 125m) che è atterrata in green per uno dei tre par. Il giorno prima avevo provato con un ferro 7 (finito nel bunker oltre il green) e nelle due gare precedenti due volte in acqua sempre con il ferro 8 (mi ero quasi convinto di non riuscire a coprire quella distanza con il ferro 8 :fumo: :fumo: :fumo: )

    Mentre scrivevo mi son reso conto della “stupidità” del mio sconforto. A rileggere punteggi e stastiche oltre alle medie non posso di certo lamentarmi. Considerando che praticamente non mi alleno mai, ma gioco solo in campo 2 ore quando non sono in gara. Gare che faccio ogni due settimane e a cui alterno le 2 ore di 9 buche fuori gara che citavo prima.

    Ho forse esagerato con le aspettative di risultato più che prestazione. La prossima gara sarà senz’altro migliore, indipendentemente dallo score!! :applauso: :applauso: :applauso:

    Iniziando a non anticipare lo spostamento del peso in avanti durante lo swing. :driver: :driver:   e continuando a fortificare la base della posizione e migliorare ulteriormente la gestione dell’equilibrio.

    Provando magari a fare anche un po’ di campo pratica per automatizzare questo bilanciamento del peso. O sfruttare finalmente la rete e tappetino che ho preso per allenarmi a casa così da lavorare sulla gestione del peso e rotazione delle anche più che sul volo di palla. Che sarà una conseguenza penso del lavoro su posizione ed equilibrio.

    #31923
    AlbyAlby
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    Una domanda? Sei mancino?

    #31924
    TST75TST75
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    Si

    #31935
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    Ah.. per quello che una palla a sinistra per te è uno slice.

    #32005
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    tiro le somme di questo anno di golf.

    Giocato tantissimo sia in gara che fuori gara. Questo non ha ovviamente garantito un miglioramento sensibile (dovuto al solo giocare spesso) ma penso di aver consolidato alcune parti del gioco. Per certo il gioco corto è molto più solido ed efficace di prima. Sul gioco lungo son ancora parecchio incostante, ma in miglioramento. Peggio ancora il tee shot. Dove son davvero totalmente incostante. Dovrò pensare la prossima gara di giocare il legno 3 dal tee (le distanze sono forse addirittura un filino maggiori del driver e più continue).

    Seppur rivedendo le mie gare i risultati migliori li ho ottenuti giocando il tee shot con il driver, nonostante tutte le mie inconstanze!!!

    Dovrò dedicare più tempo all’allenamento in campo pratica perchè quest’anno ne ho fatto davvero poco privilegiando “l’allenamento” in campo. Concentrandomi sul tee shot con il drive. In particolare sulla gestione del peso. Tendo ancora a spostarmi in avanti troppo così da trovarmi con le braccia piegate all’impatto. Inoltre spesso senza rendermene conto tiravo delle mazzate peggio di un boscaiolo che debba abbattere un albero secolare con ovvi pessimi, disastrosi risultati. Questo non toglie che vorrei riuscire a stabilizzare di più la parte bassa del corpo per accelerare il movimento. Ma prima devo lavorare molto sull’equilibrio. Spesso infatti mi trovo sbilanciato al momento dell’impatto.

    Un bel lavoro da fare per l’anno prossimo. Proverò la formula con un giorno campo pratica e un giorno gara nei weekend in cui potrò giocare e qualche ora di campo pratica per quando avrò davvero poco tempo negli altri weekend.

    Tornerò con altri aggiornamenti.

    #32540
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    Aggiorno il mio diario post inverno e lockdown e ripresa…

    Nel periodo invernale per lockdown son stato non molto soddisfatto del mio gioco. In compenso alla riapertura dei campi a maggio i giri fuori gara fatti mi hanno dato morale, perchè ho giocato decisamente bene e il mio handicap. Ho migliorato il drive e in generale i tee shot, senza più timore di sparacchiarli ovunque. Certo capita ancora ma molto molto meno di prima. Anche il legno 3 da terra mi sta riservando grandi soddisfazioni per quanto riguarda costanza e distanza (son arrivato anche a 186m, certo non è la media, ma aiuta a prendere i green anche perchè è mediamente preciso).

    Per le valutazioni del mio gioco è stato di grande aiuto anche l’applicazione della garmin (che ora rileva in automatico i fairway presi e i colpi dai bunker) che esaminando i dati presi con l’orologio in campo aiutano a fare delle valutazioni statistiche e di andamento dei colpi. In più qualche mese fa ho acquistato i sensori da applicare al pitch, sand e putter così da avere le statistiche anche dei gioco corto.

    La “prova del 9″al solito saranno le gare, dove se non riesco a farmi irrigidire troppo dalla pressione “gara” (il bello e il brutto delle gare che paradossalmente è quell’aspetto che mi piace molto!) vedremo di mantenere la qualità del gioco e spero di conseguenza riuscire a ottenere risultati allineati. E chissà riuscire anche ad abbassare l’hcp.

    Per certo mi ha dato un bell’aiuto a livello mentale aver letto in questo periodo un libro intitolato “il golf non è il gioco della perfezione” scoperto grazie a una foto di Elfrer e lettura veramente piacevole e istruttiva.

    Già domani (meteo permettendo) sarà un primo banco di prova: la mia prima gara match play, e poi domenica la classica stableford.

    Tornerò ad aggiornare il diario a fine weekend.

    :driver: :ferro7: :ferro7: :erba: :applauso: :applauso: :applauso:

     

     

    • Questa risposta è stata modificata 5 anni, 9 mesi fa da TST75TST75.
    #32614
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    Weekend “lungo” di golf. Iniziato venerdì con il match play e terminato la domenica con una garetta stableford all’Ambrosiano. Con una modifica che ritengo non così trascurabile: ho acquistato un carrello e non mi son portato la sacca in spalla (negli ultimi giorni avevo dei fastidi alla schiena e non volevo aggravare la situazione). Giri in campo ovviamente molto meno faticosi fisicamente e non arrivare già spossato dopo 5 buche per il caldo esagerato e al termine delle 18 buche non strisciare fino a casa e resuscitare solo dopo due giorni come da tradizioni ;-)

    Match play divertente ed entusiasmante. Dovevamo essere in 4 a sfidarci nel girone all’italiana e invece all’ultimo la quarta ha dato forfait, così le prime 9 buche le ho giocate da solo e senza “patos”. Seconde nove buche, il mio primo match play perso per 2&1 sempre su 9 buche e devo dire abbastanza soddisfatto. Terze nove buche iniziate in ritardo per il sopraggiungere della pioggia. Gara interrotta e ripresa dopo un’oretta circa. Il terzo match play lo giocavo contro una persona molto regolare e ho fatto il gravissimo errore di partire praticamente già sconfitto in partenza. Prime tre buche pere miseramente per errori miei (flappe e non solo), interrotta di nuovo per pioggia e ripresa il mattino seguente alle 8 (….sveglia a un orario indecente per un sabato mattina) e match play concluso due buche dopo con una sconfitta cocente per 5&4. Ovviamente come da migliori tradizioni le ultime buche che abbiamo giocato fuori gara son tornato a giocare il mio gioco. Non che fosse stellare, ma almeno me la sarei potuta giocare meglio.

    Campo di Franciacorta mi è piaciuto molto, tanti sali scendi, fairway abbastanza stretti e parecchi ostacoli insidiosi.

    Rientro a casa un po’ affranto e decido quindi di rileggere i consigli di Bob Rotella…in vista della gara di domenica.

    Inizio la gara con l’obiettivo di fare 40 punti (cosa peraltro che non sono mai riuscito a fare da 3 anni e mezzo a questa parte).

    Tee shot della 1 un rattone pazzesca che fa a mala pena 70m (superando il tee delle donne per un soffio!!). Son riuscito a non farmi scoraggiare e colpo dopo colpo e avvantaggiato come tutti dai bunker considerati terreno in riparazione per le condizioni in cui erano (quasi tutti allagati) e da acqua occasionale in alcuni punti ho chiuso la gara con 40 punti!!

    That’s incredible!!

    E poi ho perso la testa!!! Nel senso che alla buca 17 tee shot con il driver molto bello in centro pista dopo il primo dog leg a sinistra, ottima posizione per un secondo colpo che arriva a fronteggiare il green e sfodero il fido ferro 5. Swing di prova, buone sensazioni, guardo il bersaglio, guardo la palla, swing e…….

    ….

    colpisco e insieme alla palla, la zolla, parte anche la testa del ferro 5!!! :ko: :ko: :ko: :fumo: :fumo: :fumo: :ko: :ko: :ko:

    Per fortuna non ha colpito nessuno, ma la testa non l’abbiamo ritrovata.

    In gara son arrivato secondo a parimerito con un altro ragazzo che aveva fatto un punto in più nelle seconde nove, quindi son arrivato terzo e hanno premiato lui.

    Ma resta la soddisfazione di aver giocato molto bene con 2 par e 9 bogey, un bon numero di fairway presi e 3 GIR (di cui uno alla buca 8 dell’Ambrosiano chiusa peraltro in PAR). E il putt mi ha dato grandissime soddisfazioni, con PAR e birdie sfiorati per 2-3 cm

    Unica pecca della giornata e anche delle precedenti uscite sul campo, la linea del bersaglio. Quando mi oriento per colpire nella stragrande maggioranza dei casi, che siano ferri (molto più spesso) o che siano legni, il colpo parte dritto ma finisce 10-15m a sinistra. Ho provato anche a usare un bastone tenuto in mano per trovare il puntamento corretto, ma non funziona molto neppure quello. Dovrò andar a farmi tagliandare visto che molte buche ho dovuto recuperare per il colpo finito a sinistra del green nel rough giocandomi di fatto l’opportunità di fare ancora meglio.

    Ho inoltre applicato da dopo il lock down l’abitudine a fare solo approcci e putt prima di giocare le buche senza passare dal campo pratica e mi son reso conto che non sarà forse il metodo migliore, ma per me funziona discretamente bene.

    Ho resettato l’obiettivo per quest’anno sul giocare bene e concentrato ad ogni colpo puntando al bersaglio e nient’altro e come conseguenza puntare a scendere a 22 di hcp entro fine anno. Ora dopo questa gara son sceso da 28 a 26.

    Unica pecca: il 18-19 luglio giocherà i playoff dell’upseries con un handicap più basso e…..senza ferro 5!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :festa: :festa: :festa: :festa: :festa: :festa:

     

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    #32715
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    Aggiornamento dopo un altro weekend di gare.

    Sabato bella gara chiusa con un 38 (con due X). Ho migliorato moltissimo per quanto riguarda l’allineamento grazie ad alcune indicazioni quali il “falso scopo” e una corretta posizione dei piedi e del bastone e migliorato molto l’atteggiamento mentale.

    Domenica ho giocato di nuovo e ho chiuso con 26 punti e 6 X. Ci vedo l’aspetto positivo, sulle 12 buche ho giocato meglio del mio handicap. Le 6 buche chiuse con X ho avuto, me ne sono reso conto un calo mentale. Ho accelerato e ridotto la routine. Ne farò tesoro per le prossime due gare del weekend.

    Drive migliorato molto, seppur non lo tiro benissimo su tutte le buche, gli errori si stanno riducendo come traiettoria e si sta anche allungando (un paio di buche a gara arrivo sui 220m) .

    Devo per certo iniziare a giocare con un po’ più di strategia per lasciarmi i colpi al green “facili”. Spesso mi son trovato a 30m dal green leggermente in salita con davanti un bunker e son miseramente arrivato al limite del bunker finendoci dentro per paura di tirare troppo forte con un sand.

    Cercherò, per quanto possibile di arrivare a lasciarmi l’approccio al green sui 60-110m, così da avere un colpo rilassato col sand o col pitch e non rovinare tutto il gioco precedente.

    Son comunque soddisfazioni anche perchè due gare a fila sopra i 36 punti non le buttiamo via! Con conseguente abbassamento dell’handicap a 25,2. Ora si inizia a far sul serio :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

     

    In attesa tra l’altro dei ferri nuovi :applauso: :applauso: :applauso: :applauso:   con cui, se la spedizione non sbaglia, potrei già giocare nel weekend.

    Secondo voi è troppo rischioso giocare subito in gara (e non è una garetta qualsiasi, son i playoff di upseries) con i ferri nuovi o restare con i ferri vecchi seppur senza il “fidato” ferro 5?

    #32719
    MignuzMignuz
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    Secondo voi è troppo rischioso giocare subito in gara (e non è una garetta qualsiasi, son i playoff di upseries) con i ferri nuovi o restare con i ferri vecchi seppur senza il “fidato” ferro 5?

    Intanto complimenti per i recenti risultati.

    Per i ferri, è solo una questione psicologica: se quando li avrai in mano ti daranno sicurezza, usa tranquillamente quelli nuovi.

    Certo l’ideale sarebbe provarli in campo prima, per verificare che le distanze siano uguali a quelle dei ferri vecchi.

     

    #32722
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    Secondo voi è troppo rischioso giocare subito in gara (e non è una garetta qualsiasi, son i playoff di upseries) con i ferri nuovi o restare con i ferri vecchi seppur senza il “fidato” ferro 5?

    Intanto complimenti per i recenti risultati.

    Grazie Mignuz in compenso ora son veramente in ansia da prestazione per questo weekend di playoff di upseries. Matematicamente potrei anche vincere, e si parla di un viaggio in America per assistere alla finale fedex (l’anno prossimo), e quindi anche se provo a convincermi che è una gara come un’altra la paura di fare rattoni e buttar via la gara mi attanaglia. E’ stupido farsi tutti sti problemi per una gara di golf, me ne rendo conto, ma non riesco a star rilassato e godermi l’idea di una bella gara in un bel campo (molinetto) e che devo solo pensare a divertirmi. Ho raggiunto dei bei traguardi e devo solo crederci!!

    Per i ferri, è solo una questione psicologica: se quando li avrai in mano ti daranno sicurezza, usa tranquillamente quelli nuovi. Certo l’ideale sarebbe provarli in campo prima, per verificare che le distanze siano uguali a quelle dei ferri vecchi.

     

    Grazie per il prezioso consiglio. Pensandoci un po’ ed essendo i due set di ferri diversi sicuro, ma non radicalmente, pensavo anche io così. Certo la distanza diventa una variabile non trascurabile, anche perchè ho visto che da specifiche ad esempio il ferro 5,6,7 e forse anche l’8 hanno 4 gradi in meno quindi teoricamente mi aspetto distanze maggiori.

    Intanto non essendo ancora arrivati i ferri nuovi il problema non si pone :-D

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    #32730
    MignuzMignuz
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    L’ansia da prestazione è normale anche per queste gare che certamente non sono paragonabili a quelle dei professionisti.

    L’unico consiglio prezioso che posso darti è quello di non mollare mai e non mandare “in vacca” la gara anche se sbagli qualche buca o se quel giorno lo swing è rimasto a casa.

    Nel golf ho imparato, a mie spese, che non si sa mai cosa potrebbe succedere, sia a te nel tuo giro, sia agli altri partecipanti.

    Ad esempio, lo scorso weekend ho fatto una gara dove, per i soci ACI, il premio era un viaggio a tenerife (io non sono socio aci e ho fatto la gara “a parte”).

    In prima categoria hanno vinto con 35 punti e molti erano lì che dicevano “cavolo, se lo avessi saputo prima non avrei fatto quel tiro lì, avrei tentato di fare doppio anziché X a quell’altra buca là” etc.

    Anche il primo classificato era incredulo.

    Insomma, è un consiglio già sentito e risentito, ma gioca COLPO PER COLPO e poniti come obiettivo quello di fare, in ogni caso, più punti possibile, anche se questo vuol dire fare 30 punti anziché 29.

    Alla lunga, questo atteggiamento mentale rende, te lo assicuro, anche se al momento è molto difficile tenere la concentrazione quando si sta giocando male.

    Il golf non è una gara di bellezza (dei colpi o del gioco), ma una gara di matematica.

     

    #32740
    AlbyAlby
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    :applauso: :applauso: Direi che il consiglio di Mignuz è da incorniciare

    #32746
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    Ritorno ad aggiornare il mio diario.Oggi pomeriggio 18 buche al Molinetto per prova campo in vista delle gare di sabato e domenica e anche per provare i ferri nuovi.

    Giro strepitoso complice anche i battitori gialli un po’ più avanzati. 98 colpi totali (contati ovviamente tutti, X comprese). Dopo un inizio un po’ in sordina nelle prime 6 buche con soli 7 punti, inizio a giocare veramente sciolto e arrivano in fila bogey, par, par, bogey, bogey, doppio bogey, birdie, bogey, bogey, doppio bogey, bogey, doppio bogey. Ho preso anche 4 GIR ma grazie ai battitori avanzati per certo. E son riuscito a seguire il preziosissimo consiglio di Mignuz, ho cercato di giocare un colpo alla volta. Peccato non averlo fatto sul green della 18 preso con due quindi GIR, puntavo al birdie mancato per 1 cm e poi mi son deconcentrato per chiudere con 4 putt ma doppio bogey che son comunque 2 punti.

    Ferri strepitosi, come se ci avessi giocato da sempre. Ottime sensazioni con pitch e sand e gran bordate con ferri 5 e 6. Son proprio soddisfatto.

    E ora son fiducioso sul mio gioco per il weekend (come scrive Rotella, non ci scommetterei la casa, ma son fiducioso!) :bandiera: :bandiera: :bandiera: :bandiera:

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