-
AutorePost
-
18 Luglio 2020 alle 10:16 #32768
Bravo… i 100 colpi sono il primo traguardo importante
20 Luglio 2020 alle 9:51 #32778Bravo… i 100 colpi sono il primo traguardo importante
Grazie Alby, peccato che sia accaduto fuori gara. Weekend di gare con risultati piuttosto deludenti, 27 il primo giorno e 23 il secondo. Ciò nonostante son riuscito a qualificarmi per il rotto della cuffia per giocare la domenica (unica vera soddisfazione del weekend) e qualche sprazzo di “bel gioco” come un drive da 220m la domenica alla buca 1 con buca chiusa in PAR e le successive due buche chiuse con un bogey. Le altre buche purtroppo da dimenticare. Domenica addirittura 4 X a fila di cui 3 combattute fino all’ultimo putt, sbordato spesso di 2 cm o con palla che faceva i 360° intorno alla buca senza entrare.
Sicuramente ha giocato un brutto scherzo la troppa ansia da prestazione e il repentino abbassamento dell’hcp proprio prima dei playoffs.
Esperienza comunque molto interessante e ho potuto constatare che davvero se giochi bene durante il weekend anche se ne arrivi da una posizione non bellissima puoi arrivare sul podio finale.
Riproverò l’anno prossimo, spero con minor ansia da prestazione.
Devo annotare sicuramente l’allungamento dei colpi se riesco a non “irrigidirmi”. Esempio un terzo colpo al PAR 5 della buca 5 che ha raggiunto i 166m (con un ferro 5) superando il green purtroppo e finendo sulla terra. Da lì ho sbagliato io per carità, ma avendo un solo colpo si è compromessa la buca.
Divertente (diciamola così) alla buca 6 il tee shot tirato precauzionalmente con un legno 3 che è andato verso il limite del fairway sinistro e poi con una mega curva in fuori limite attraversando tutto il fairway.
Ho da superare anche dei “blocchi” per i quali non riesco a giocare la buca 12 del Molinetto (sarà l’ostacolo d’acqua subito davanti al tee o che è la buca più difficile del campo), ma tra giovedì, sabato e domenica non son mai riuscito a giocarla. Tee shot irrimediabilmente in acqua.
Quando rientrerò dal mare andrò a are un “tagliando” con il pro per correggere anche l’orientamento. Spesso e volentieri (slice a parte) la palla parte dritta ma 15m a sin o destra.
Penso dovrò tornare in campo pratica e fare delle sessioni intensive e dovrò organizzarmi per poterle fare senza togliere tempo ai giri in campo
3 Agosto 2020 alle 12:30 #32845Reduce da due settimane di lavoro al mare da remoto, ho avuto l’occasione in compenso di incontrare Dunlop (che ringrazio ancora per i preziosissimi consigli e l’aiuto) e poter sfoderare drive fino a 233m. Quindi la questione “distanze” l’abbiamo archiviata nel senso che giocando “fluido” a quelle distanze arrivo e non devo lavorare in più per cercare distanza. Domenica ho fatto una gara a Villa Paradiso e il risultato è stato un po’ scadente dal punto di vista del punteggio (anche se che quello è quello che “conta”), ma con 5X ho totalizzato 26 punti che significa che le altre 13 buche le ho giocate al mio livello. Durante la gara ho fatto delle belle giocate, come un approccio da sotto le piante al green o un ferro 5 in green (con tanto di pitch mark ovviamente rimesso a posto, considerevole). Ma alternati a colpi troppo nervosi, affrettati o con troppa veemenza (peraltro non necessaria visto come e quanto vola la palla quando colpisco muovendomi sciolto. E’ un punto al quale devo prestare molta attenzione insieme al cercare di stare più “fermo” e “composto” durante i colpi).
Il putt continua ad andare benino. Buche sfiorate di 1.2 cm o con la palla che passa sul bordo o gira intorno alla buca. Certo è da perfezionare, ma son soddisfatto.
Morale della favola, ho avuto la conferma che durante la gara mi lascio ancora condizionare da troppi pensieri, al contrario di quanto accade fuori gara, dove sembra che giochi un’altra persona.
Ad agosto giochè un paio di settimane saltuariamente a Bormio e vedremo di automatizzare un po’ di routine e strategia. Da settembre si ricomincerà alla grande!! :-D
Ah nota di cronaca ho acquistato un telemetro laser della AOFAR, cifra contenuta e attrezzo che svolge molto bene il proprio lavoro. Anche questo dovrò abituarmi a usarlo integrandolo nella routine.
Piccola nota che ha rovinato un po’ la gara di domenica son stati i compagni di gioco: una coppia sulla 60ina abbondante che si spostavano in cart e che non mi hanno quasi rivolto la parola e che appena arrivavano sul tee tiravano il tee shot e poi subito a scappar via tra un colpo e l’altro. Manco dovessero timbrare un cartellino in fabbrica.
1 Settembre 2020 alle 9:46 #32930Durante il mese di agosto son riuscito a giocare più del previsto: 1 gara su 9 buche a metà mese, appena rientrato a Milano da una settimana di barca a vela in Puglia e prima di partire per la montagna dove ho giocato davvero tanto, anche con mio figlio
In montagna ho fatto due giri su 9 buche fuori gara e due gare su 18 buche con mio figlio come “caddie”.
Piccola premessa: il campo a causa di una esondazione è stato accorciato in un paio di buche. E’ un campo che richiede precisione e con pochi colpi con il mio handicap. Ancora una volta l’ansia da prestazione mi ha fatto giocare la prima gara molto teso, complice anche lo scroscio di pioggia torrenziale e l’aver mio figlio con me (che peraltro si è comportato talmente bene da aver ripetuto l’esperienza!!). Purtroppo altri pensieri hanno influito sulla mia tensione che di certo non ha aiutato. Morale della favola qualche colpo positivo, come un approccio al green con il secondo colpo sulla buca 0 da dietro un albero che si è morbidamente adagiato in centro green per un par che ha risollevato il morale. Morale abbattuto alla buca 8, dopo un bel drive in fairway e un pitch in green, ho impiegato 5 (!!!!) putt per chiudere la buca. Il green in discesa non ha per nulla aiutato, ma Totale punteggio 22 (in realtà erano 25 perchè si son sbagliati a registrarmi il punteggio, dimenticandosi un PAR, ma poco sarebbe cambiato, sempre penultimo)
Rincuorato (!!) anche da mio figlio che era venuto con me anche nei giri fuori gara su 9 buche, che mi ha detto “hai proprio giocato male!”
Un po’ affranto e demoralizzato, ho riprovato a fare una gara (sempre con mio figlio come caddie/accopmagnatore) la settimana successiva e complice un tempo fantastico, e il pensare a giocare bene più che al risultato, ho giocato decisamente meglio ottenendo un onesto 31 e il grande obiettivo di giovare tutte le buche con una sola palla!!!!!!
Dovrei tornare a giocare in montagna a fine mese e vedremo. Il campo è bello, ma richiede molta attenzione per esser giocato bene. Non perdona molto, soprattutto nel pomeriggio quando si alza un bel vento.
In compenso ho migliorato sensibilmente i miei approcci e la diverse tipologie di colpo, oltre al putt che seppur non perfetto, mi consente spesso di sfiorare la buca e ben sperare nel futuro.
-
Questa risposta è stata modificata 5 anni, 7 mesi fa da
TST75.
19 Ottobre 2020 alle 20:35 #33054Aggiorno il mio diario dopo diverso tempo.
Gioco con risultati altalenanti tra il 25 e il 30, ma con un picco di 39 che mi ha fatto vincere la gara a Bormio a fine settembre (giocata con una temperatura glaciale!!). Prima vittoria. Un’emozione che mi fa ancora considerare la cosa un evento non capitato a me. In completa trance.
Il gioco dal secondo colpo al green sta diventando più costante e solido: impatto più pulito e netto e distanze più costanti. A volte tornano i problemi dal tee shot. Qualunque bastoni io usi. E’ davvero una questione molto mentale, penso sia legato alla eccessiva importanza che dò al tee shot. Questo compromette un po’ tutte le buche nelle quali son sempre in recupero. Inoltre spesso tendo ad accelerare il movimento perdendo equilibrio e postura. Preziosissimo il suggerimento di Dunlop dello spezzare i polsi all’inizio, seppur non riesco più a ottenere quei colpi e quelle lunghezze che avevo raggiunto sul campo durante il nostro incontro.
In generale la parte mentale sta rovinando molto il mio gioco. Mi contraggo, innervosisco ad ogni minimo errore (seppur gli errori dello stesso tipo peraltro continuano a ripetersi).
Questo weekend dovrei giocare un altro paio di gare e proverò ad affrontarle accettando molto di più qualsiasi esito dei miei colpi. Tanto arrabbiarcisi non cambia granchè, solo stanca un po’ il dover sempre arrancare per recuperare (perchè la stragrande maggioranza dei miei errori deriva dal tee shot).
Per diversi mesi prima delle gare praticavo solo gioco corto e putt. Da qualche settimana ho ripreso a fare un paio di cestini in campo pratica ma sto riscontrando lo stesso problema per il quale avevo smesso: in campo pratica tiro colpi decenti, mentre in campo la sparacchio. Demoralizzandomi ancora di più e buttandomi in un vortice di convinzioni negative dalle quali non riesco più a uscire.
Ho provato anche ad andare a praticare lontano dalla gara (approcci, putt e campo pratica), ma non è che sia cambiato granchè. Penso tornerò a praticare solo approcci e putt e cercherò di lasciar andare più sciolti i colpi e con meno ansia del risultato.
Ah…le ultime novità:
- hcp sceso a 24!!
- sabato le prime 9 buche fatte con mio figlio che giocava dai battitori arancioni. Son soddisfazioni!!
Stay tuned. Presto altri aggiornamenti
9 Novembre 2020 alle 12:17 #33089Ieri gara a Castell’arquato. Campo ostico per me. Son andato 3 volte e lo continuo a trovare faticosamente difficile.
Ma bando alle ciance.
Ieri gara chiusa con 25 punti stableford e 5 X. Di nuovo mi assillano i tee shot. Li sparacchio a destra, a sinistra o superano a mala pena il tee delle donne. Ieri ho provato il driver e il legno 3. Con quest’ultimo le cose andavano un po’ meglio, ma non benissimo. La prossima gara proverò con il ferro 5 col quale son confidente. Vedremo come andrà. Con l’esito del colpo cosi incerto perdo tantissimi colpi. Almeno uno/due a buca.
Facendo anche qualche conticino sulle distanze delle buche e le distanze che copro con il ferro 5 dovrei riuscire a chiudere le buche e prendere un maggior numero di fairway. Anche perchè per fare 60m dal tee che usi il drive o altro bastone cambia poco.
Certo quando il drive riesce a non fare danni qualche decina di metri in più la fa arrivando anche a quasi 230m (tra volo e rotolo). Ma la percentuale con cui questo accade è talmente bassa che forse non mi conviene insistere in gara.
Con il ferro 5 copro una distanza trai 150-180m quindi direi che senza troppi rischi (di errori ne faccio, ma decisamente molto molto meno con il driver) potrei chiudere una buca sentendomi anche meno stressato sul tee, visto che non so mai dove andrà a finire il mio driver.
Potrei anche usare il legno 3 ma spesso mi ha giocato dei brutti scherzi con curve pazzesche che attraversano il fairway da parte a parte per finire fuori limite.
Chiaramente questo problema con il tee shot ce l’ho soprattutto dove ho il fairway abbastanza stretti e con ostacoli laterali.
Quindi l’idea è di giocare il ferro 5 come tee shot eventualmente legno 3 come colpo dal fairway per far strada, anche se vedendo le statistiche non c’è poi così tanta differenza (per ora per come sto giocando) tra un legno 3 e un ferro 5….10-20m al massimo.
E tenere il drive da usare solo nei giri fuori gara per allenarlo (in campo pratica ovviamente, manco a dirlo molti di questi problemi non li ho) oppure nelle ultime buche se non sono in contention di qualunque tipo.
Son già stato dal maestro alla fine di novembre e non mi ha indicato nulla di specifico per il drive.
Voi avete qualche altro consiglio che potrei valutare?
Nota di cronaca. Ieri arrivato in campo mi son reso conto di aver dimenticato il putter a casa nella sacca di mio figlio per la gara uskids della settimana prima…..e ho usato prima il sand con mediocri risultati e poi il legno 3 con ottimi risultati sul green. Risultati quasi migliori di quelli con il putter….Quasi quasi vendo il putter e gioco il legno 3!!!
8 Dicembre 2020 alle 22:22 #33147Eccomi qui ad aggiornare il diario dopo i rocamboleschi eventi di questi ultimi giorni.
Son andato a far una lezione per cercare di capire i problemi soprattutto con il tee shot (alcuni li ho notati da solo: il volere accelerare troppo, scomponendomi e facendo una mozzarella se non anche solo alcuni cm anche dal tee shot)
Mi alzavo e abbassavo durante il movimento portando quindi le braccia a contrarsi al momento dell’impatto, inoltre allo stacco del bastone la faccia era aperta e quindi spesso e volentieri i miei colpi avevano/hanno uno slice pazzesco.
Durante lo swing ero poco solido sulle gambe quindi si destabilizzava tutta la posizione impattando la palla non correttamente.
Mi ha corretto anche il grip e la posizione della testa del driver rispetto alla palla all’address.
Morale della favola l’ultima gara prima della lezione 16 puntarelli (su 18 buche) uno dei peggiori risultati mai registrati e il giorno dopo la lezione ne ho totalizzati 25. Gara sotto una pioggia battente e praticando SOLO in campo quello che mi era stato corretto direi che non è male.
Oggi in compenso son andato a fare 9 buche fuori gara a Villa d’Este e ho giocato direi bene, come molto spesso capita fuori gara (SIGH!!) giocando il mio hcp. Quindi tutto soddisfatto son andato a fare un cestello per verificare quanto mi era stato corretto e provare ad allenare un po’ di approcci lunghi (al massimo 100m). Alla fine del mio cestello avevo voglia di tirare ancora un paio di drive e ho raccolto due palline immediatamente fuori dai tappetini. E niente…..ho tirato il primo drive e non so bene che cosa sia successo, la pallina mi è rimbalzata in fronte lasciandomi una bella croce sul sopracciglio.
Sarebbe potuta andar molto peggio e arrivarmi appena più sotto o avrebbe potuto colpire e ferire qualcun altro che era lì a praticare con me….ma per fortuna c’è una gran botta e una bella croce all’altezza del sopracciglio.
D’ora in poi i campi pratica troppo chiusi li eviterò o metterò il tappetino in modo che non possa più capitare qualcosa di simile…
22 Dicembre 2020 alle 18:26 #33208Questo finale del 2020 ho deciso di investire sul golf e sono andato a fare un fitting a Bogogno. Non so se posso esplicitare il nome del fitter. Wedge si può?
Non avendone mai fatto uno son rimasto sorpreso. E’ stato molto puntiglioso e abbiamo esaminato tutto quello che avevo in sacca dal driver fino al putter.
Mi son esaltato, da bravo ingegnere, nello scoprire tante chicche tecniche che non conoscevo e l’apporto che può dare una strumentazione tecnologica come il tracker al gioco del golf.
La sintesi è che ho tutti i bastoni troppo leggeri per il mio fisico e le mie velocità. Impressionante la sensazione al cambio solo dello shaft del driver, per esempio, e soprattutto nel notare gli evidenti miglioramenti con lo stesso movimento di swing.
Troppo leggeri quindi per esempio lo shaft del driver da regular è passato stiff e per i ferri mi è stato indicato un acciaio regular più pesante sui 115g o uno stiff leggero sugli 80.
Ha anche suggerito di inserire un wedge tra il pitch e il sand della casa perchè è troppo il divario tra il pitch 44° e il sand 54° suggerendo una via di mezzo con un 50°.
Secondo lui potrei aggiungere anche un legno 5 da 18° con shaft catalyst 60 da 5.5 e un ibrido 19° con shaft stiff.
Ora come ora le finanze non sorridono tantissimo, quindi per ora ho cambiato lo shaft del driver e messo in vendita il mio vecchio shaft.
Anche perchè da mancino è difficile trovare attrezzatura e per di più così poco standard.
Ora non vedo l’ora di provarlo in campo e vedere se riesco anche ad allungarmi spero stabilmente sui 220m con il driver che era diventato davvero un terno al lotto ogni volta che andavo sul tee. Una volta spalancava a sinistra, una volta andava a destra, una volta ancora dritto ma corto. Seppur sempre presto dignitosamente (le fetecchie non le consideravo nella statistica)
E il primo giorno utile per giocare a golf, guardo le previsioni meteo e….nevica!!!!
24 Dicembre 2020 alle 14:55 #33210Lo conoscono tutti il fitter di Bogogno
grande Gg
21 Giugno 2021 alle 17:02 #33323Dopo tanta latitanza torno a imbrattare il mio diario.
In questi mesi ho giocato un bel po’ (quando si poteva) e sto prendendo confidenza con il mio driver con lo shaft stiff e con il 50°.
Nel contempo con il nuovo WHS ho meno la “pressione” di fare risultato perchè nel mio caso, avendo giocato veramente male lo scorso anno, anche un buon risultato non comporta cambiamenti molto notevoli nell’handicap. Questo insieme a un po’ di letture sull’approccio mentale mi hanno aiutato ad affrontare meglio le gare e godermi di più i giri in campo.
E i risulatati non si sono fatti attendere. Da quando ho ripreso a giocare (fine aprile), nelle ultime gara ho registrato un 34 con 4x seguito il giorno dopo da un 34 con 2 X.
Ho notato che durante lo swing spesso tendo a chiudere e aprire repentinamente l’arco troppo verso il dietro, e non a fare un arco in linea con il mio stance (con qualsiasi bastone) e questo porta spesso un sacco di erroracci che rovinano lo score.
Penso che questo sia anche il motivo per cui spesso i miei colpi partono dritti ma tutti a 15-20m dal b
ersaglio al quale avevo mirato.L’obiettivo nel medio-lungo termine resta sempre arrivare a tirarne meno di 100 (in modo abbastanza costante) e più a lungo termine arrivare all’hcp 18. Questi obiettivi che prima vivevo molto più pressanti, ora li vivo più serenamente e mi gioco di più il mio handicap. Fermo restando che qualche simpaticone sul tee della 1 chiede ancora “che hcp alto…..giochi poco vero?”…..oppure quella fintamente lusinghiera “…ma il tuo handicap non è realistico, hai appena fatto dei colpi perfetti da bogey player”…..
Per ora son fermo a 28 dopo esser partito da 27,6. Tanto ha pesato una gara dalla quale non mi hanno cancellato come avevo chiesto e con largo anticipo ( mezzo colpo in più solo per quello).
-
Questa risposta è stata modificata 4 anni, 10 mesi fa da
TST75.
6 Luglio 2021 alle 11:43 #33327Un aggiornamento dalla terra toscana dove sto continuamente lavorando (grazie al remote working) e son riuscito a far due gare.
La prima a punta Ala con mio figlio sul car con me e la seconda al Pelagone da solo.
Entrambe le gare sono andate bene. La prima chiusa con 39 e un terzo posto netto di categoria (premiato con una magnum di vermentino che male non fa!!!) e la seconda chiusa con 38 e primo di categoria (bottiglia di Bardolino) e accesso alla finale a novembre allo Chervò.
Certo gioco un hcp un po’ alto (ora sceso a 27,4) ma son cmq soddisfazioni. Un bel po’ di bogey e un birdie per ciascuna gara.
Purtroppo ancora troppi errori (5X la gara punta Ala e 3X la gara al Pelagone) per errori ancora di setup sul colpo, perdita di ritmo nello swing. Putroppo ancora in alcuni casi flappo drammaticamente l’approccio a bordo green con bunker davanti oppure l’approccio al green da 60-80m, perdendo colpi. Piano piano ce la farò.
In compenso grandi soddisfazioni sul drive (200-230m) abbastanza costanti e i putt che danno grandi soddisfazioni, fermandosi molto vicini alla buca. Son ancora da lavorare, ma son davvero soddisfatto.
Ultima menzione il nuovo arrivato nella mia sacca un ibrido da 19° ancora da prenderci confidenza, ma utile per fare strada da ogni posizione.
Una cosa su cui devo ancora lavorare è la confidenza con il 50°…dovrei tirare circa 85-90m e invece spesso e volentieri resta corto o eccessivamente lungo perchè non riesco a prenderlo bene sulla faccia.
C’è da lavorare ancora ma queste piccole soddisfazioni aiutano il morale. Mi ha aiutato anche approfondire l’aspetto del gioco mentale e approcciando le gare con fiducia e pazienza (oramai è il mio mantra). Questo mi consente di gustarmi di più le 18 buche e i risultati arrivano.
6 Luglio 2021 alle 16:54 #33328Cioè… tu fai 5x e posti ancora a casa un 39!!!!?????
Adesso chiamo la tua SSZ e ti faccio abbassare l’handicap di 3 o 4 colpi…
6 Luglio 2021 alle 21:02 #33334@Alby non mi permette di fare quote….
con 1 birdie , 3 par, 4 bogey, 5 doppi bogey e 5 X giocavo 36 a Punta ala…. prenditela con la federazione e con il WHS
Se avessi giocato con il mio migliore hcp (24) a Punta ala avrei giocato 31 e con lo stesso score avrei totalizzato 34 punti che è un punteggio di tutto rispetto
7 Luglio 2021 alle 8:49 #33347E insisti pure!!!!! Ma vaff…..
Comunque complimenti, manca solo un pochino di regolarità.
7 Luglio 2021 alle 18:40 #33349Obiettivi: ridurre le X (max 1 o 2) e arrivare a giocare stabilmente al massimo 100 colpi (ultime gare 100-105 ma considerando le X come un colpo oltre quello che darebbe punteggio col mio handicap) che poi è una conseguenza della regolarità.
Pazienza e fiducia.
E cmq quelli che al tee della 10 ti dicono quanti punti stableford hai fatto senza che tu gliel’abbia chiesto sarebbero da incenerire all’istante (seppur anche se ho fatto X alla 10, ho poi totalizzato 23 punti nelle seconde nove).
Insisto perchè per gran parte dell’anno scorso ho giocato sotto i 30 punti…..e totalizzare da quanto son ripartite le gare: 38,30,32,27,33,34,34,39,38 dà una certa soddisfazione. Poi magari prossima gara farò 11…..però intanto inizio a godermi le soddisfazioni peraltro giocando anche su campi sui quali non avevo mai giocato (Punta Ala, Varese, Lecco, Carimate)
A Carimate ho trovato molto difficili i green con pendenze e contropendenze che non riuscivo proprio a giocare. Migliorerò
-
Questa risposta è stata modificata 5 anni, 7 mesi fa da
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.
House of Golf portale italiano con forum di golf Golf recensioni, forum, golf usato sul golf in italia



