The bus with children from Marco Simone Golf Club at Piazza Venezia in front of the Altar of Fatherlands during the Ryder Cup Trophy Tour in Rome, Italy, 13 September 2016, FIG/Riccardo Antimiani

IL FATTO: Ryder Cup 2022 e il golf fa discutere in italia…

La Ryder Cup 2022 si giocherà in Italia, questa era la frase sulla bocca di tutti i golfisti o almeno dei più attenti alle news sul loro sport preferito nel 2016, si perchè forse nemmeno tutti i giocatori di golf sanno di cosa si trattta…E’ trascorso più di un anno (14 dicembre 2015 data di assegnazione della Ryder Cup in Italia) dall’assegnazione ufficiale della Ryder Cup a Roma e il 9 Febbario 2017 arriva una conferenza stampa in fretta e furia indetta dalla Federazione Italiana Golf con il Presidente Chimenti e Paolo Montali (Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022) che correndo ai ripari spiegano i benefici di questo evento sportivo che potrebbe salutare l’Italia…

Le parole di Franco Chimenti, Presidente della FIG:

Non posso accettare questo attacco frontale, inammissibile e ingiusto. Porteremo avanti il Progetto Ryder Cup 2022, un evento irrinunciabile non solo per il golf, ma anche per tutto lo sport italiano. Non rinuncio a quello che ci siamo guadagnati superando candidature forti come quelle di Austria, Germania e soprattutto Spagna. Abbiamo chiesto la fideiussione del Governo, perché voluta dal Board della Ryder Cup Europe come fondo di garanzia, ma la Federazione non ha bisogno di quei soldi, essendo in grado di sopperire tranquillamente e andare avanti con le proprie forze. Abbiamo sempre lavorato con onestà e trasparenza e posso garantire che non ci saranno sperperi nell’organizzazione. Stiamo per firmare un accordo con l’advisor Infront per 41 milioni di euro e il resto arriverà per altre vie

A seguire anche Paolo Montali aggiunge delle precisazioni in merito al progetto Ryder Cup e snocciola numeri e probabili guadagni per lo Stato e per il Paese.

“Il Progetto ha una duplice valenza: sportiva ed economica ed assicura un forte impatto sociale con la creazione di migliaia di posti di lavoro e la difesa di tutte le figure professionali che operano nelle 413 strutture golfistiche italiane. Tutti gli eventi e i format legati alla Ryder Cup 2022 offriranno infatti opportunità di impiego per i giovani. L’effetto Ryder Cup ha già prodotto una crescita del turismo golfistico nel Paese con un aumento di circa il 20% dei green fee da giocatori stranieri.

Per quanto riguarda il ritorno economico per il Paese, KPMG Advisory ha elaborato una stima degli impatti diretti ed indiretti derivanti dall’organizzazione della Ryder Cup 2022 e degli eventi connessi nel periodo 2016-2027. Tale stima, che ammonta complessivamente a circa 513,4 mln di euro, risulta così suddivisa: 277,4 mln per impatti diretti legati all’incremento della domanda interna conseguente agli investimenti necessari per l’adeguamento delle infrastrutture, ai consumi dei soggetti coinvolti e alle spese di gestione dell’evento Ryder Cup e di tutte le manifestazioni collegate. Si stimano 236 mln circa per impatti indiretti, di cui circa 126,1 mln derivanti dall’aumento della domanda interna, circa 83,9 mln di euro per incremento del gettito fiscale, circa 26 mln di nuove entrate fiscali direttamente trattenute a titolo di imposta sui montepremi dei tornei. Sotto l’aspetto agonistico ci saranno grandi tornei internazionali nei prossimi dodici anni che coinvolgeranno tutto il territorio nazionale con 37 eventi principali: 12 Open d’Italia, 12 Open Senior Tour e 13 tornei del Challenge Tour e circa 60 gare del circuito internazionale Alps Tour per un totale di circa 97 manifestazioni sportive internazionali”.

Bellissime parole, tanti numeri e proiezioni che purtroppo arrivano troppo tardi…

Questa conferenza stampa, magari alla presenza dei telegiornali e di tutte le testate giornalistiche, si sarebbe dovuta tenere il giorno dopo l’assegnazione del torneo di golf che invece è passato in sordina su tutte le reti televisive e su molti quotidiani della carta stampata.

Nel corso dell’anno la Ryder Cup ha fatto parlare di se giusto nelle Club House dei circoli e nemmeno a tutti i golfisti interessava l’argomento, c’è chi era scettico, chi vedeva il 2022 ancora troppo lontano, chi non capiva quale evento l’Italia si era appena aggiudicata battendo la concorrenza del Portogallo o della Spagna che sull’onda del golf hanno rilanciato in parte il loro turismo in ingresso.

Trascorso un anno la Federazione ha fatto sicuramente troppo poco per far conoscere al grande pubblico il grande successo ottenuto dall’Italia aggiudicandosi questo evento.

Perchè non dire ai quattro venti che la fideiussione richiesta allo Stato è solo una garanzia che non verrà minimamente presa in considerazione perchè per il 2022 ci sarà la coda di sponsor che vorranno essere insieme all’Italia i partner della competizione di golf più importante al mondo ??

Molti di certo non avrebbero capito, molti sarebbero insorti accusando lo stato di regalare soldi ai golfisti al posto di aiutare i poveracci, illudendosi magari che quei 97 miliardi se non finiscono al golf finiscono per aiutare gli italiani….

Invece così muovendosi nell’ombra, facendo passare la fideiussione all’interno di decreti che nulla centrano con il golf o lo sport è successo un putiferio, il populismo si è schierato in gran completo contro il golf, il mondo dei social in questi giorni ha preso di mira il golf e i golfisti, tutti pronti a sparare contro i ricchi fancazzisti che possono permettersi di prendere a mazzate una pallina…

Perchè tanto l’etichetta di sport per nobili, aristocratici e snob il golf non se lo toglierà mai in questo paese dove tutti siamo sempre pronti a giudicare piuttosto che fare, siamo sempre pronti a parlare e remare contro piuttosto che rimboccarsi le maniche e trovare soluzioni per risollevare il paese, perchè la colpa è sempre degli altri…

Riusciremo ancora una volta a sprecare un’occasione per il nostro paese ?

Molto probabile, i tempi per dare la garanzia all’European Tour sono strettissimi, proveranno a chiedere una proroga magari fino al 28 di Febbario ma se le cose non dovessero migliorare, se la fidejussione non dovesse passare magari attraverso il Milleproroghe l’organizzazione della Ryder Cup senza tanti problemi farebbe dietrofront sull’assegnazione del torneo all’Italia richiamando ad esempio la Spagna (che economicamente non è messa di certo meglio di noi, ma queste occasioni non se le lascia sfuggire di certo…).

Leggendo i commenti sulle testate giornalistiche e sui Social Network si leggono commenti di ogni genere, però c’è da considerare che la Ryder Cup rispetto ad altre competizioni di grande livello e risonanza non richiede la costruzione di strutture che saranno poi abbandonate e lasciate fatiscenti come spesso richiedono le Olimpiadi (specie quelle invernali…).

I costi sostenuti sono per la maggior parte tutti privati, tutti coperti da sponsor, il ritorno che invece avrebbe il paese sarebbe pubblico, per tutti i cittadini, pensate un pò anche per quelli che non giocano a golf, che non sono ricchi e snob.

Con questo non voglio certo dire che il golf e la Ryder Cup faranno tornare l’Italia una potenza mondiale, non sarà di certo questo torneo di golf a risolvere lo stato di crisi del paese, ma di sicuro se non iniziamo a dire qualche SI ad eventi che possono rilanciare l’Italia, la visibilità del nostro paese e la promozione turistica del nostro territorio allora nel 2022 è probabile che le cose non saranno cambiate per nulla…

Mancano 2057 giorni alla Ryder Cup del 2022 che si giocherà al Golf Club Marco Simone di Roma, penso che sia opportuno chiudere questo insieme di opinioni e pensieri in merito a questo evento in modo positivo, come positivi sono Montali e Chimenti intervistati dalle testate di golf subito dopo la conferenza stampa.

La speranza e che l’evento sia confermato e che questo “caso” che per un attimo ha fatto parlare (male) del golf in Italia, possa dare idee e suggerimenti alla Federazione per capire che c’è da fare molto, che il 2022 è dietro l’angolo e che la promozione fatta nel primo anno non è praticamente servita a nulla.

Visto che poche righe sopra parlavo di non criticare sempre gli altri ma di tirarsi su le maniche, perchè noi golfisti che amiamo questo sport non cerchiamo di fare noi da sponsor (non pagante) per questo evento e cercare di comunicarlo a più gente possibile ?

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  • #12321
    CoccoBillCoccoBill
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    Alle_Uhr ha scritto:

    Io cito Elfrer (se non sbaglio l’ho sentita da lui): non ci sono opinioni stupide, solo stupidi che hanno opinioni.

    E io aggiungerei che la mamma degli stupidi è sempre incinta…..

    … e partorisce a coppie di due, di tre e anche di quattro! (Citazione da un forum complottista)

    #12878
    Aquila80Aquila80
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    Di seguito quanto riportato sul sito della federazione in merito all’audizione di Montali alle camere.

    “La Ryder Cup 2022 è stata assegnata all’Italia dopo una gara molto difficile e complessa con altre nazioni come Germania, Spagna e Austria che sulla carta avevano sicuramente molti più numeri  del nostro Paese. E’ stata scelta l’Italia – come ha dichiarato Keith Pelley, CEO European Tour – perché forte della garanzia dell’impegno del  Governo.

    Sottolineo che il Progetto non riguarda solo una gara che si svolge in una settimana nel 2022, ma parliamo di un Progetto che parte dal 2016 e si protrarrà fino al 2027.

    Questi i motivi che hanno fatto preferire il Progetto italiano ad altri: la città di Roma con la sua unicità e con le sue possibilità ricettive (sotto il profilo turistico); l’individuazione di un campo di gara, quello del Marco Simone Golf & Country Club, idoneo a svolgere una manifestazione che ha bisogno di un certo tipo di infrastrutture, di spazi e tale da poter permettere modifiche sul tracciato per garantire un livello di gioco di altissimo profilo, come la Ryder Cup richiede. Terzo punto, la richiesta ufficiale fatta dalla Ryder Cup Europe, di avere un Progetto che andasse oltre il 2022. Dodici anni in cui l’obiettivo è anche quello di diffondere e far sviluppare il golf, un programma  che poi si identifica con quanto prevede lo statuto della Federazione Italiana Golf.

    Come potete vedere dalle documentazioni che vi abbiamo presentato, in questi dodici anni verranno organizzati numerosi eventi: più di 100 tornei e undici Open d’Italia con un montepremi di sette milioni di euro. Il Business Plan di tutto il progetto Ryder Cup è praticamente già coperto per il 67% con interventi che la Federazione e il Consiglio Federale hanno fatto per cercare di dare la sostenibilità necessaria. A fronte di un budget da 159 milioni di euro, i ritorni sono stati quantificati, con uno studio fatto da KPMG, in oltre 500 milioni di euro ripartiti in introiti diretti e indiretti e indotti.

    Ricordo che tutte le manifestazioni di questi undici anni porteranno nelle casse dello Stato 83.100.000 euro per il gettito fiscale, inoltre vi saranno altri 26 milioni di euro che entreranno per ritenute fiscali sui montepremi.

    Dal punto di vista economico vi sarà un impatto di peso per la nostra nazione in alcune aree e in particolare per quella del turismo, poiché l’Italia diventerà una grande meta turistica nel mondo. Il Progetto porterà un indotto stimato in un range che va dai 500 milioni ad un miliardo di euro nell’arco dei dodici anni di grandi manifestazioni.

    Altra cosa da rimarcare, la difesa dei posti di lavoro. Non nascondiamo che negli ultimi anni i circoli di golf sono stati in grande affanno e alcuni sono stati costretti a licenziare. Con questo Progetto non soltanto si difenderanno i posti stessi, ma se ne creeranno sicuramente degli altri, con le 12/13 manifestazioni annuali itineranti per tutto il Paese. Le porteremo da Nord a Sud, isole comprese, e per tale motivo cominceremo da quest’anno con due eventi dimostrativi che partiranno dal punto piu’ a sud  dell’Italia, la Valle dei Templi ad Agrigento, e toccheranno il punto più alto del paese il Monte Bianco. Due momenti significativi a dimostrare che questo è un Progetto che riguarda tutta l’Italia”.

    Gian Paolo Montali, nel corso dell’audizione, rispondendo a una domanda del parlamentare del Movimento 5 stelle, Federico D’Incà sul campo di gioco scelto, il Marco Simone, ha detto: “Nessun soldo pubblico stanziato dalGoverno al progetto Ryder Cup verrà destinato al campo di gara del Marco Simone Golf and Country Club: dei lavori di ristrutturazione si occuperà la proprietà del campo”.  IL DG ha tenuto a precisare che “il campo è stato scelto dalla Commissione inglese che lo ha giudicato come l’unico idoneo a Roma e nel Lazio, perché ha caratteristiche tecniche tali da offrire un altissimo profilo per la sfida tra i migliori giocatori al mondo. Inoltre è il solo che abbia all’interno spazi e strutture adeguate per ospitare la terza manifestazione al mondo, dopo Mondiali di Calcio e Olimpiadi, per interesse mediatico e spettatori, circa 300.000 persone in una settimana. Il centro media ha lo stesso livello di quello delle Olimpiadi. Il Marco Simone G&CC è situato nel Comune di Guidonia, però molte delle infrastrutture di cui avremo bisogno sono nel territorio del Comune di Roma”.

    Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi pubblici, per i quali ci sarà una precisa rendicontazione per verificarne l’utilizzo, Montali ha poi precisato che “si tratta di 60 milioni stanziati dal governo attraverso il Coni per un totale di 5,4 milioni annui per 11 anni. Questi soldi serviranno per creare infrastrutture e organizzare più di 100 tornei, che permetteranno al golf di diventare più popolare, e all’Italia di recitare il ruolo di centro mondiale di questo sport”.

    Gian Paolo Montali ha quindi dichiarato “I numeri sono numeri, non sono soggettivi. Come vedrete dal business plan, sarà tutto molto preciso. È difficile trovare un progetto così”, già coperto per “circa il 70%” grazie anche all’accordo da circa 40 milioni di euro siglato con Infront”.

    Rispondendo a una domanda di Lucrezia Ricchiuti (Mdp), Montali ha spiegato che, se in Francia (per la manifestazione che ospiterà nel 2018) lo Stato ha stanziato meno che in Italia per lo stesso evento, è perché “la candidatura della Francia è stata fatta nove anni prima”. Inoltre, “la Francia non aveva contro di sé nazioni così forti dal punto di vista golfistico come Spagna, Germania e Austria. La storia e la tempistica ci hanno messo quindi nelle condizioni di fare un’offerta completamente diversa”.

    #12879
    Alle_UhrAlle_Uhr
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    Non so sono allargati un po’ troppo con la prosopopea??? Speriamo bene! Intanto sembra l’abbiamo davvero portata a casa la manifestazione. Gli introiti li vedremo… Forse….

    #12880
    MMMM
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    Con la solita premessa “criticare è sempre più facile che fare” mi sono permesso di estrapolare alcune informazioni, forse sono io troppo dubbioso o non ho capito bene, però leggendo mi pare che sia ancora tutto poco chiaro. Non lamentiamoci se la gente si incazza, la prima cosa per pretendere che l’opinione pubblica accetti l’evento è e deve essere la chiarezza e trasparenza, altrimenti fanno bene ad incazzarsi.

     

    “Nessun soldo pubblico stanziato dalGoverno al progetto Ryder Cup verrà destinato al campo di gara del Marco Simone Golf and Country Club: dei lavori di ristrutturazione si occuperà la proprietà del campo”… “Questi soldi serviranno per creare infrastrutture”

    Quindi serviranno per fare strade, migliorare l’accessibilità (ad esempio) o cosa? Perché se è così scriviamolo bello grande che grazie al golf si miglioreranno le infrastrutture della zona.

     

    “A fronte di un budget da 159 milioni di euro…”

    …“si tratta di 60 milioni stanziati dal governo attraverso il Coni”…“I numeri sono numeri, non sono soggettivi. Come vedrete dal business plan, sarà tutto molto preciso. È difficile trovare un progetto così”, già coperto per “circa il 70%” grazie anche all’accordo da circa 40 milioni di euro siglato con Infront”.

    Ottimo, gli altri 72 milioni (oltre i 40 citati) per arrivare a 70% chi li ha messi?

    …”Il Progetto porterà un indotto stimato in un range che va dai 500 milioni ad un miliardo di euro nell’arco dei dodici anni di grandi manifestazioni.”…

    Calcolare le entrate di un evento, ancora più se sportivo, è sicuramente difficile se non impossibile; qui però la forbice non è un po’ troppo ampia ed incerta?

    #12928
    wedge60wedge60
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    I numeri sono numeri e le previsioni sono belle ma vanno lette nel 2023 quando avremo dei numeri certi sui cui fare dei conti…

    Sembra che la manifestazione sia stata presa e nel 2022 spero proprio di poter essere a Roma, adesso però la Federazione si deve dare da fare per aumentare sti caxxo di tesserati, perché va bene che facciano tornei di ogni livello dal Manzanarre al Reno ma se si svegliano a fare anche un pò di sana promozione tra i comuni cristiani che sono quelli che tengono vivo questo sport ne beneficeremmo tutti….

    Io continuo a vedere il nulla da parte della federazione e 1 anno è già passato dei 12 che durerà il progetto…

    #12930
    Alle_UhrAlle_Uhr
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    Wedge dacci una statistica HoG, quest’anno quante nuove leve ci sono su HoG? (Nuove nel senso di hcp 54)

    #12931
    ELFRERELFRER
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    salve.
    “……………Dodici anni in cui l’obiettivo è anche quello di diffondere e far sviluppare il golf…………. “.
    trovo che quell ‘ ” anche ” sia imbarazzante.
    e le scuole , i bambini , i piccoli campi pratica , le manifestazioni ” porte aperte ” , insomma
    il “concime ” per far crescere il movimento , per fare assaporare alla gente ( popolo , massa ,mi suonava malissimo ) le gioie del più nobile dei giochi  , dove , come , quando vengono nominati ? mai!
    resteranno i tornei milionari ( sempre che ce la facciano a mantenere l’impegno ) ,
    il tronfio trionfo di una classe dirigente golfistica che menerà vanto dei ” successi ”  ottenuti e il
    numero dei praticanti potrà anche crescere ma ,credo , non di molto.

     

    #12945
    MMMM
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    il tronfio trionfo di una classe dirigente golfistica che menerà vanto dei ” successi ” ottenuti… 

    Impossibile non quotare questa frase, parole sante Frer!

    #12947
    Pigi47Pigi47
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    Dall’alto della tua esperienza hai detto cose sagge Elfrer. Da parte mia sto vedendo che portare a giocare due nipotini, poco che vuoi spendere devi spendere, non sarà mai popolare come il calcio o il tennis.

    #12948
    Alle_UhrAlle_Uhr
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    Però si deve ammettere che è uno sport che sta crescendo, non credo sia come dieci anni fa…

    #12950
    Pigi47Pigi47
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    Paragonato a 10 anni fa forse il numero degli iscritti é cresciuto, ma se prendiamo in riferimento gli ultimi anni le statistiche lo fanno in regressione. Speriamo che mi sbagli.

    #12951
    almalealmale
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    Nel sito della federazione si trovano tutte le statistiche, comunque il numero di tesserati è sempre stato in crescita dai 1220 del 1954 fino ad un massimo di 101.817 nel 2011 per poi scendere  ai 90.027 del 2015, l’ultima statistica riferita al 2016 è di 90.259; purtroppo anche il numero dei tesserati juniores, che dovrebbero rappresentare il futuro del golf, è in calo dal massimo di 11970 del 2010 a 8823 del 2016.

    #12953
    ELFRERELFRER
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    salve almale.
    montali ha una risposta anche per te :
    “………Gian Paolo Montali ha quindi dichiarato “I numeri sono numeri, non sono soggettivi. “
    tafazzi docet.

    #12955
    almalealmale
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    Nel sito della federazione si trovano tutte le statistiche, comunque il numero di tesserati è sempre stato in crescita dai 1220 del 1954 fino ad un massimo di 101.817 nel 2011 per poi scendere ai 90.027 del 2015, l’ultima statistica riferita al 2016 è di 90.259; purtroppo anche il numero dei tesserati juniores, che dovrebbero rappresentare il futuro del golf, è in calo dal massimo di 11970 del 2010 a 8823 del 2016.

    Mi autoquoto.

    La cosa che trovo pessima è che a fronte di un calo di circa l’11,35% del totale dei tesserati corrisponda un calo del 26,29% dei tesserati juniores; sempre per rimanere in tema di promozione e futuro del golf.

    • Questa risposta è stata modificata 9 anni, 2 mesi fa da almalealmale.
    #13002
    wedge60wedge60
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    Ma scusate voi avete mai visto una promozione golfistica al di fuori del vostro circolo o degli altri circoli di golf ?

    Io ho visto per sbaglio un cartello pubblicitario di un circolo di golf a Torino e il circolo è a Carmagnola ma per il resto il nulla…

    Certo che si facciamo promozione dentro ai golf club è ovvio che la gente non venga….

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