Il golf dalla storia a oggi
Prima del 1764 vi erano percorsi a 6 o a 25 buche ed anche lo stesso St.Andrews che nel 1834 era diventato il Royal and Ancient Golf Club of St.Andrews ne aveva ben 22, ma nel 1858 si arrivo’ ad un accordo che decise che un giro di golf doveva essere di 18 buche.
Nel 1818 nacque il secondo circolo golfistico, l’Old Manchester Golf Club, oggi però non è più sede di un campo da golf.
L’aumento dei giocatori fu vertiginoso e nel frattempo era nata la figura del giocatore professionista.
Allan Robertson fu il primo professionista di un certo livello e morì nel 1858, ma sarà sempre famoso per avere inventato i bastoni per il gioco corto.
Si susseguono le scoperte e gli interessi e così nel 1848 viene inventata la palla in Guttaperca e nel 1857 viene pubblicato da H.B. Ernie il “Golfers Manual”.
Nella mancanza di un campione nazionale nel 1860 fu indetto a Prestwick il primo torneo per professionisti.
Nel 1861 questo torneo fu aperto ai dilettanti e divenne così il primo Open Championship.
La prima edizione del più prestigioso ed antico dei tornei fu vinto dal primo mostro sacro del golf, Old Tom Morris.
Nel 1863 il vincitore incassò 10 sterline.
Nel 1864 nacque il primo links (cioè un percorso lungo la costa) d’Inghilterra, il Wetsward Ho.
Questo campo è la patria del grande John Henry Taylor a cui fece da caddie Horace Utchinson.
Per gli amanti del golf questi sono due grandi nomi che rimarranno nella storia di questo sport per sempre.
Nel 1865 Lord Spencer dette il permesso ai militari del reggimento del London Scottish di giocare a golf nei momenti in cui non erano impegnati ad allenarsi al tiro ed il Common di Wimbledon divenne praticamente un circolo per militari così i civili decisero di fondarne un altro, l’attuale Royal Wimbledon.
Il London Scottish Club condivide ancora attualmente il campo con il Wimbledon Common Club dove è tutt’oggi obbligo indossare una giacca rossa per mettere in guardia il pubblico dalla presenza di “golfisti pericolosi“.
Nel 1868 l’evoluzione del golf continua e nasce il primo Ladies Golf Club.
Fra i circoli piu’ antichi d’Inghilterra ci sono l’Alnmouth del 1867 ed il Royal Liverpool Club a Hoylake del 1869.
I bravi giocatori cominciano a diventare dei miti e così nel 1887 W.G. Simpson pubblica un libro con le foto di Old Tom Morris il quale morirà nel 1908.
Nel 1897 la passione per la tecnica del Golf si solidifica sempre più ed anche H.J. Whiggam pubblica “How To Play Golf”.
I grandi campioni cominciano a diventare eroi del popolo e la loro notorieta’ cresce a dismisura, un giocatore come Harry Vardon adottò un grip al quanto strano per quei tempi ma oggi è il grip più usato in assoluto: l’Overlap, ben più famoso con il nome di Vardon Grip.
Tanti i campioni di questi tempi ormai antichi che davano emozioni sfidando i percorsi con la loro attrezzatura, John H. Taylor e James Braid facevano parte del triumvirato insieme a Vardon, ma anche Willie Park Jr. ed Horace Hutchinson insieme ad Harold Hilton non erano da meno.
Con la morte di Taylor nel 1963 si chiude definitivamente l’era antica, e si entra in quella nuova, infatti nel 1962 vinse lo U.S. Open un certo Jack Nicklaus.
Fonte: Enciclopedia Illustrata del Golf di Malcolm Campbell, Mondadori Editore (1992)
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Parliamo di bunker, argomento spesso trattato in club house con amici e maestri, uno delle maggiori difficoltà nel gioco del golf da quelli di percorso a quelli profondi di fianco ai green ma vediamo come sono fatti.